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Quaderni del S.A.G.E.O.

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La scrittura romanzesca nella letteratura inglese, 2012
a cura di Vito Cavone - Luisa Pontrandolfo
Quaderni del S.A.G.E.O. n. 5
pp. 176, ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-705-9    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


V. Cavone, A mari usque ad mare; A. Squeo, Storie di mercanti; D. Corona, A Sud. Il Mediterraneo di S.T. Coleridge; C. Concilio, Riscritture del Mediterraneo; R. Dolce, Dal Mediterraneo al Black Atlantic. C. Pagetti, Il labirinto incantato del romanzo; S. Albertazzi, “Pip is my story”. Perché osiamo ancora amare Dickens; R. Ambrosini, Continuità teoriche nella transizione di R.L. Stevenson; P. Martino, Il romanzo pop inglese. S. Bigliazzi, L’imperativo narrativo in scena; A. Piazza, Narrazioni shakespeariane; M. Costantini, Dietro le quinte di The Frozen Deep; M. Cataldi, Il teatro senza azione di Lady Gregory.

Nei suoi aspetti formali o narratologici, nella varietà degli approcci tematici e dei rapporti che collegano l’area del romanzo ad altri processi narrativi – inerenti alla poesia e al teatro, alla cronaca storica e ai linguaggi della modernità, della postmodernità e del postcoloniale – la scrittura romanzesca si pone al centro del percorso della letteratura inglese, consentendo di articolare una molteplicità di dinamiche e di riflessioni critiche. Nei contributi inclusi in questo volume si va dalla presenza concreta e simbolica del Mediterraneo nelle sue rappresentazioni storiche e immaginative, al dibattito sull’art of fiction, sul conflitto tra novel e romance, e sul romanzo come forma d’arte e narrazione ‘popolare’, o di consumo; dalle contaminazioni narrative che investono il linguaggio teatrale alle ramificazioni intertestuali della nostra contemporaneità. Il materiale critico qui raccolto testimonia l’impegno degli studiosi dell’Associazione Nazionale Docenti di Anglistica e di tutta l’anglistica italiana. Da esso emergono i contorni di una ‘storia del romanzo inglese’ necessariamente in fieri, a macchie di leopardo, talvolta affrontata per vie trasversali, ma pur sempre ricca di suggerimenti di lettura e capace di dare un contributo a quel dibattito che l’ANDA intende promuovere.