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Marzo 2019   

L016134 aggiungi al carrello
Colonie per l'infanzia nel ventennio fascista
Un progetto di pedagogia del regime, 2018
a cura di Roberta Mira - Simona Salustri
Storia
pp. 188, 16 ill. bn, ISBN 9788893500265    € 20.00
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L210014 aggiungi al carrello
Dante poeta cristiano e la cultura religiosa medievale
in ricordo di Anna Maria Chiavacci Leonardi, 2018
Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna n. 7
pp. 336, ISBN 9788889501122    € 25.00
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Gennaio 2019   

L021101 aggiungi al carrello
Il viaggio a Reims
Memorie di uno spettacolo, 2018
a cura di Giuseppina Benassati - Roberta Cristofori
introduzione di Vittorio Emiliani
fotografie di Marco Caselli Nirmal
Imago. Immagini e documenti
pp. 136, 85 ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-024-1    € 18.00

Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, riscoperto dopo 150 anni dalla sua prima esecuzione, è unanimemente considerato uno dei maggiori spettacoli del Novecento.
Messo in scena in una memorabile edizione da Claudio Abbado, Luca Ronconi, Gae Aulenti e un cast stellare, è qui proposto in un inedito racconto per immagini, con i bozzetti di Gae Aulenti e le fotografie di Marco Caselli Nirmal.

Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, riscoperto dopo 150 anni dalla sua prima esecuzione, è unanimemente considerato uno dei maggiori spettacoli del Novecento.
Messo in scena in una memorabile edizione da Claudio Abbado, Luca Ronconi, Gae Aulenti e un cast stellare, è qui proposto in un inedito racconto per immagini, con i bozzetti di Gae Aulenti e le fotografie di Marco Caselli Nirmal.



L013151 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 151, 2018
Il lettore di provincia n. 151
pp. 136, ISBN 978-88-9350-021-0    € 25.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Paolo Cherchi, Il sonetto petrarchesco dello specchio: un carme figurato? - Giovanni de Leva, Paese d’ombre e Il Giorno del giudizio. Dessì e Satta a confronto - Neil Novello, Ritratto di un classico ignoto. Biografia intellettuale di Giuseppe Occhiato - Emilio Giordano, Oga Magoga. La scrittura e la morte - Michela Vanon Alliata, «I misteriosi terrori dell’anima». Frankenstein di Mary Shelley - Andrea Montanari , Modelli di antropologia letteraria: il vuoto dei padri. L’incesto paterno come metafora del crepuscolo americano - Parte 1. AUTOBIOGRAFIE DI CINEASTI, a cura di Eusebio Ciccotti: Eusebio Ciccotti, Premessa - Giancarlo Chiariglione, La parola, il segno, la coscienza ovvero: fare un film per Sidney Lumet - Anna Grazia Chirolli, Il cinema di Wim Wenders: dalla parola all’immagine - Eusebio Ciccotti, Charlie Chaplin tra letteratura e cinema - Anton Giulio Mancino, Good “Fellas”: Fellini auto(bio)grafo - Simone Villani, The Name above the Title di Frank Capra e Ma vie et mes films di Jean Renoir. Antinomie dell’autore cinematografico in due autobiografie della prima metà degli anni Settanta del Novecento



L040052 aggiungi al carrello
L'Alighieri 52, 2018
L'Alighieri. Diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda n. 52
pp. 152, ISBN 9788893500197    € 25.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

SAGGI: Luca Lombardo, «Alcibiades quedam meretrix». Dante lettore di Boezio e i commenti alla Consolatio Philosophiae - Lorenzo Dell’Oso, Su Dante e la dialettica: Convivio II, XIII, 11-12 e la logica di Santa Croce - Alessandro Raffi, L’imago mundi in Dante: arte divina e «natura universale» in Dante - Angelo Piacentini, L’epitaffio «Hic iacet eloquii»: ricostruzione del testo, intertestualità, problema attributivo. NOTE: Stefano Carrai, Puntualizzazioni sulla datazione della Vita nova - Paolo Pellegrini, Sul testo della Questio de aqua et terra di Dante (o del dialogo tra filologia e filosofia). RECENSIONI



Ottobre 2018   

L001159 aggiungi al carrello
Da Dante a Berenson. Sette secoli tra parole e immagini
Omaggio a Lucia Battaglia Ricci, 2018
a cura di Chiara Balbarini - Anna Pegoretti
Memoria del Tempo n. 59
pp. 288, ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-013-5    € 32.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Il volume, di carattere spiccatamente interdisciplinare, raccoglie tredici saggi incentrati sull’intreccio fra parola e immagine. Da prospettive diverse, si indagano tematiche riguardanti il rapporto tra arti visive e letteratura: dalla potenza icastica della parola dantesca alla ricchezza esegetica e iconografica della prima tradizione di commento alla Commedia; dal rapporto che Leonardo da Vinci – di cui si analizza la poco nota scrittura destrorsa – intrattenne con l’opera e la figura di Dante, fino alla peculiare fortuna critica dei disegni di Sandro Botticelli per il poema negli anni di Bernard Berenson. Oltre l’Alighieri, la prospettiva si allarga per affrontare il rapporto fra ideazione di immagini e fonti testuali fra tardo Medioevo e Rinascimento; la pratica mariniana del “ritratto” in versi; il ruolo che le immagini giocano nella prima Grammatica illustrata dell’italiano pubblicata nel 1898. Arricchisce il volume un contributo sulla formazione del giovane Boccaccio. Temi tutti cari a Lucia Battaglia Ricci, alla quale il volume è offerto.

Premessa delle curatrici - Marcello Ciccuto, Il canto di Omero, che «sovra li altri com’aquila vola» - Corrado Bologna, “Ars poetica” e artista nella «Commedia» dantesca (e dintorni) - Alberto Casadei, Forme dell’“inventio” nel finale del «Paradiso»: qualche appunto sul trentesimo canto - Marco Collareta, Memoria scritturale e contesto narrativo nell’invettiva di Dante contro Firenze - Fabrizio Franceschini, Guido da Pisa, l’«Epistola a Cangrande» e i primi “accessus” a Dante - Marco Santagata, L’apprendista mercante. Per la biografia del giovane Boccaccio - Chiara Balbarini, «Fac al piue pietoxo modo che say». Originalità e canone iconografico nella visualizzazione di testi devozionali e liturgici - Gigetta Dalli Regoli, Fiorenza, “urbium flos”. Il contributo di Sandro Botticelli e di Piero di Cosimo - Marco Cursi, Da sinistra a destra: la “seconda scrittura” di Leonardo - Anna Pegoretti, Leonardo e Dante: appunti per una ricerca inevitabile - Maria Cristina Cabani, Il Tasso del Marino: dal ritratto all’autoritratto - Roberta Cella, La «Grammatichetta illustrata» di Giulio Orsat Ponard (1898) - Lino Pertile, I disegni di Botticelli per la «Commedia» da Bernard Berenson a Yukio Yashiro



Settembre 2018   

L300029 aggiungi al carrello
L'ultimo Dante e il cenacolo ravennate
Catalogo della Mostra. Classense VI (2018), 2018
a cura di Gabriella Albanese - Paolo Pontari
introduzione di Bruno Figliuolo
Interventi classensi n. 6
pp. 264, ill. col. e bn, ISBN 9788893500203    € 34.00

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La Mostra L’ultimo Dante e il cenacolo ravennate, ideata da due autorevoli filologi mediolatini e dantisti, Gabriella Albanese e Paolo Pontari, curatori anche dell’ampio Catalogo ricco di studi scientifici e illustrativi, apre le Celebrazioni del VII Centenario della morte di Dante, colmando le lacune e chiarendo molte delle ombre che ancora gravano sull’ultimo triennio della biografia dantesca, nonostante la sua importanza capitale, in quell’estremo rifugio ravennate nel quale vide la luce la grande poesia bilingue del Paradiso e delle Egloge, interrotte dalla morte improvvisa. Una nuova sistematica campagna di ricerca negli Archivi ravennati, condotta dai curatori in collaborazione con lo storico Bruno Figliuolo dopo più di un secolo dal primo pionieristico sondaggio di Corrado Ricci del 1891, recupera documenti sconosciuti e inediti e illumina di nuova luce la società e l’economia di Ravenna al tempo di Dante, e il ‘cenacolo’ dei suoi ultimi amici e cultori, rivelandone il vero volto storico: esponenti dell’élite professionale ravennate e membri dei clan familiari più potenti, notai, come Pietro Giardini e Menghino Mezzani, poeta e commentatore della Commedia; medici e filosofi, come il bibliofilo Fiduccio de’ Milotti, imparentato con Guido Novello da Polenta e legato allo Studio di Bologna, e Guido Vacchetta, che scambiò versi latini con il maestro bolognese Giovanni del Virgilio, ultimo amico di penna di Dante e destinatario delle Egloge. Una cerchia alla quale Dante stesso dedicò un posto privilegiato in quest’ultima opera, che è anche la sua prima e unica prova di poesia latina. Una nuova lettura delle Egloge, ora riconoscibili come il testamento letterario ed esistenziale di Dante e come impegnata poesia autobiografica di alto valore testimoniale, supporta la nuova ricognizione storica e documentaria, rivelando in Fiduccio de’ Milotti, sotto la maschera bucolica del pastore Alfesibeo, l’ultimo grande amico e consigliere di Dante; nel notaio fiorentino Dino Perini il più intimo tra i pastori della selva Classense (“meus Melibeus”); e in Giovanni del Virgilio, il pastore-poeta Mopso, con cui Dante discute della sua Commedia e dell’agognata laurea poetica.
La Mostra è la prima dedicata a questo tema e il Catalogo riunisce nella loro completezza i documenti notarili trecenteschi e l’iconografia sull’ultimo Dante, sulla presenza della famiglia Alighieri a Ravenna e sul cenacolo ravennate, in connessione con la testimonianza autobiografica delle Egloge, considerate spesso a torto come un mero divertissement retorico: quanto di più lontano dall’impegno etico-politico, critico-letterario ed esistenziale che caratterizza Dante poeta. Grazie al ricco patrimonio documentario recuperato, in parte riprodotto nelle Tavole a corredo delle Schede, è stato possibile ricostruire profili più precisi di tutti i personaggi legati al Poeta. Le testimonianze figurative sull’ultimo Dante, rimaste marginali nella circolazione dell’iconografia dantesca e in bibliografia, sono ora per la prima volta riunite e studiate: i dipinti prodotti nell’ambito della pittura narrativa risorgimentale e preraffaellita e la xilografia del Dantes Adriacus di Adolfo De Carolis autografata da D’Annunzio e dedicata alla città di Ravenna.
Tutto ciò fa di questo Catalogo lo studio storico-critico e documentario più completo e aggiornato su Dante e Ravenna dopo la basilare monografia di Ricci L’ultimo rifugio di Dante, ristampata in occasione dei Centenari danteschi del 1921 e del 1965, segnando un notevole avanzamento degli studi anche sull’ultima produzione poetica bilingue di Dante.



L008063 aggiungi al carrello
Arletti, Claudia - Fontani, Amerigo - Vogelmann, Daniel
Piccole letture dantesche, 2018
a cura di Domenico De Martino
Studi danteschi
pp. 56, ISBN 978-88-9350-018-0    € 10.00

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L001305 aggiungi al carrello
Lectura Dantis Lupiensis vol. 5 2016, 2018
a cura di Valerio Marucci - Valter Leonardo Puccetti
Lectura Dantis Lupiensis n. 5
pp. 168, ISBN 978-88-9350-002-9    € 20.00

Mira Mocan, Figure del destino e della fortuna nella Commedia- Paolo Falzone, La nobiltà di Dante tra contingenza biografica e storia delle idee - Leyla Livraghi, «Livïo […] che non erra» (Inf. XXVIII 12): delimitazione di un’area di pertinenza - Beatrice Stasi, «Perché si teme officio non commesso»: i canti della superbia nel Purgatorio - Stefano Prandi, L’impotenza del male. Lettura di Inf. XXXI

La quinta edizione delle Lecturae Lupienses ha rinunciato alle finestre interdisciplinari delle edizioni precedenti e ha puntato, per una volta, alla sola intimità culturale e testuale nello studio dell’opera dantesca. Mira Mocan ha enucleato i rapporti tra la figuralità metaforica di Dante e le fonti, soprattutto boeziane, dei modelli geometrici ai quali il poeta si richiama in più punti della Commedia, come a dar corpo fisico e “solidità” razionale a evanescenti virtù morali. Paolo Falzone, riprendendo la tesi di fondo esposta nel fortunato volume di Carpi sulla nobiltàÌ di Dante, ne ha discusso con acume e con circonstanziata documentazione l’approdo teorico, presentando credibilmente tesi assai distanti da quelle esposte dal piùÌ noto, compianto studioso. Leyla Livraghi, circumnavigando la citazione dantesca di Livio «che non erra», ne ha rintracciato dapprima l’autentico significato e ne ha poi indicato con meditata intelligenza il carattere fondativo di un modello di prosa storiografica. Beatrice Stasi ha affrontato la dura tematica dei canti della Superbia e ha disegnato un fitto reticolato di rapporti interni ad altri luoghi della Commedia e, più in generale, di un argomento centrale per la dottrina morale del tempo di Dante. Infine, Stefano Prandi ci ha offerto una nuova e brillante rilettura di Inf. XXXI, regalandoci nuovi e persuasivi punti di vista sul ruolo e sul significato dei Giganti.



0L029044 aggiungi al carrello
"Significar per verba"
Laboratorio dantesco, 2018
a cura di Domenico De Martino
Il Portico n. 179
pp. 312, ISBN 978-88-8063-995-4    € 22.00

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Domenico De Martino, Presentazione - Stefano Carrai, Il viaggio dell’Orfeo cristiano. Filigrane orfiche tra Vita nova e Commedia - Paolo Trovato-Elisabetta Tonello, Verso una nuova edizione della Commedia 1. Sguardo retrospettivo (2001-2016) (P.T.) - 2. Novità dal cantiere (E.T.) - Corrado Bologna, Potere della lingua - Lingua del potere: De vulgari eloquentia, Monarchia e la Napoli angioina - Claudio Giunta, Sul sonetto dubbio di Dante Molti volendo dir - Paola Manni, con la collaborazione di Rossella Mosti, Barbara Fanini e Luca Morlino, Per un nuovo Vocabolario dantesco - Andrea Tilatti, Il manoscritto Florio della Commedia: una scheda - Chiara Kravina, Intorno al più antico testimone friulano della Commedia: tradizione e leggende del codice perduto Torriani - Fiammetta Papi, Il De regimine principum di Egidio Romano nella biblioteca di Dante - Giulio Vaccaro, L’orme, l’armi, i segni dell’antica fiamma.Citazioni dantesche nei volgarizzamenti - Maiko Favaro, «Tal mieç dal cjaminâ de vite nestre».Sulle traduzioni in friulano della Commedia

Il convegno tenutosi a Udine sotto l’etichetta di Laboratorio dantesco ha presentato non solo un ampio quadro degli studi danteschi in questo avvio del ventunesimo secolo, ma ha messo in mostra alcune delle più vivaci officine personali di studiosi noti e affermati, impegnati anche in progetti collettivi di lungo periodo, così come di giovani che variamente vanno ampliando i percorsi con originalità e innovative curiosità.
Il referto complessivo registra la buona salute degli studi su Dante e sulla sua opera, approfondita anche nelle articolate relazioni con la cultura circostante. Sembra portare giovamento soprattutto la molteplicità degli interessi e degli approcci, su una linea che senza esitazioni è quella della fedeltà ai testi, aggrediti con un rigore applicato in modo uniforme ai vari “territori” affrontati dagli undici studiosi qui schierati. Si affiancano temi propriamente filologici (anche con rilevanti implicazioni lessicografiche), approfondimenti testuali, storia della cultura e della critica, studi sulla diffusione dei testi danteschi, sulla “biblioteca” del Poeta e sulle citazioni della Commedia in volgarizzamenti trecenteschi, analisi di manoscritti antichi, fino alle implicazioni interpretative suscitate dalle traduzioni in lingua friulana.
La tensione espressa dai laboratori può insomma ben collocarsi sotto il riverbero della citazione del verso nel quale Dante, preparandosi al supremo regno ultramondano, affermava – pur negandone nello specifico la possibilità, ma intraprendendone insieme l’estrema attuazione – il consapevole uso della parola: «significar per verba» (Paradiso I, v. 70).



l008062 aggiungi al carrello
Letture classensi 47
Per il testo e la chiosa del poema dantesco, 2018
a cura di Giorgio Inglese
Letture Classensi n. 47
pp. 114, ISBN 978-88-9350-017-3    € 20.00

Premessa di Giorgio Inglese - Giorgio Inglese, Il problema ecdotico della Commedia - Sonia Gentili, Amore e conoscenza nella Commedia - Paolo Falzone, Eresia ed eterodossia nella Commedia - Alfredo Cottignoli, Uno straordinario viaggio esegetico: Benvenuto da Imola,
magister ed esegeta della Commedia. 696° Annuale della Morte di Dante: Marco Petoletti, ’ultimo rifugio, l’ultima musa: le ‘Egloghe’ di Dante



L040051 aggiungi al carrello
L'Alighieri 51, 2018
L'Alighieri. Diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda n. 51
pp. 168, ISBN 978-88-9350-012-8    € 25.00

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Stefano Carrai, Ricordo di Saverio Bellomo. SAGGI: Nicolò Maldina, Dante lettore del Salterio - Luca Lombardo, Un’epistola “dantesca” di Albertino Mussato - Ester Pietrobon, Fare penitenza all’ombra di Dante. Questioni di poesia e devozione nei Sette salmi. NOTE: Enrico Rebuffat, “Maius lumen offuscat minus” (Purg. VII, 73-78) - Ottavio Brigandì, I pigmenti e le gemme di Purg. VII - Tommaso Salvatore, Un consuntivo di studi benvenutiani 2016-17. RECENSIONI



L013150 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 150
gennaio-giugno 2018, 2018
Il lettore di provincia n. 150
pp. 96, ill. bn, ISBN 978-88-9350-016-6    € 25.00

Federica Ambroso, La sfida all’intraducibilità della poesia. Dinamicità, continuità, intertestualità – Franco Nasi, Il critico-traduttore come “pensive man”: Massimo Bacigalupo e l’AngloliguriaAndrea Pagani, L’arte dell’attesa, del riso e del pianto: il magistero narrativo del Cunto de li cunti – Angela Albanese, Una fiaba distopica: Gatta Cenerentola in salsa GomorraIvan Pozzoni, Giovanni Vailati come meta-«moralista» - Alessio Dematteis, “La vita era pur sì bella”. La parola che diviene stile in Cristina Campo – Chiara Rolli, An Impeachment Turned into a Show: Sarah Sophia Banks’s collection of ‘Tickets for Warren Hastings Trial’ – Pietro Civitareale, Esistenzialismo e nichilismo nell’opera di Samuel Beckett – Andrea Amerio, “Caduti i folli entusiasmi della prima gioventù”. Contributo allo studio della ricezione di Rimbaud in Italia: polemiche landolfiane degli anni Cinquanta – Bruno Pompili, Camus nasconde l’enigma. La peste e le tracce dell’untore



L010055 aggiungi al carrello
Terra Mia
Mediatrici interculturali si raccontano.
Illustrazioni di Filippo Farneti, 2018
a cura di Tahar Lamri
Longo narrativa
pp. 120, bn, ISBN 978-88-9350-015-9    € 10.00

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tramite Casalini Libri Digital Division

Questo libro nasce da un laboratorio di scrittura delle mediatrici culturali dell'Associazione Terra Mia di Ravenna, condotto da Tahar Lamri. Più che un laboratorio di scrittura un confronto di vite