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Aprile 2014   

L016121 aggiungi al carrello
1512 La battaglia di Ravenna, l'Italia, l'Europa, 2014
a cura di Dante Bolognesi
Storia
pp. 376, ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-783-7    € 28.00

I. Le guerre d’Italia: lo scenario internazionale: Angela De Benedictis, Le guerre d’Italia: avvenimenti e interpretazione degli avvenimenti nella storiografia recente - Jean Marie Le Gall, Ravenna: una disfatta senza vittoria. Riflessioni sull’esito delle battaglie durante le guerre d’Italia - Lucio Biasiori, «I grandi spaventi, le subite fughe e le miracolose perdite». Le guerre d’Italia vis(su)te da Machiavelli-Giovanni Ricci, Lezione di geopolitica. Ludovico il Moro spiega a Bayezid II la politica italiana di Luigi XII.II. La battaglia di Ravenna nelle guerre d’Italia: Christine Shaw, La battaglia e il sacco di Ravenna- Alessandro Bazzocchi, Servizio militare e controllo del territorio. La milizia romagnola nell’età delle guerre d’Italia - Jonathan Dumont, Alain Marchandisse, Esiti funesti della vittoria di Ravenna. La morte e i funerali di Gaston de Foix, duca di Nemours- Noemi Rubello, «Il cardinale prigione». Giovanni de’ Medici da Ravenna a Bologna- Massimo Rospocher, Il papa in guerra: Giulio II nell’iconografia politica al tempo di Ravenna. III. La battaglia di Ravenna e le sue rappresentazioni. Sabatina Matarrese, Tra cantari e poema ariostesco: «la gran vittoria… / di ch’aver sempre lacrimose ciglia / Ravenna debbe»-Joana Barreto, La battaglia di Ravenna nelle arti del Cinquecento. Modelli epici per la figurazione di una battaglia contemporanea- Chiara Santini, I luoghi della battaglia. Tra rappresentazione cartografica e immaginario di viaggio - Ottavia Niccoli, Voci, scritture, stampe per la battaglia di Ravenna- Laurent Vissière, Lettere scritte, lettere stampate della campagna di Gaston de Foix (1511-1512). IV. Ravenna dopo la battaglia: Cesarina Casanova, La riorganizzazione del potere urbano: le fazioni e le famiglie- Carla Giovannini, La battaglia, la forma della città, le sue rappresentazioni- Maria Giuseppina Muzzarelli, Per il «sollievo ai poveri oppressi crudelmente»: il Monte di pietà di Ravenna nei suoi primi decenni di vita-Dante Bolognesi, «Dopo il crudel fatto d’arme et sacco di Ravenna». Popolazione e risorse nel Cinquecento ravennate- Angelo Turchini, La battaglia di Ravenna fra storia e memoria- Serena Simoni, Un monumento per due paci. Storia, arte e committenza della “colonna dei Francesi”

La battaglia di Ravenna, combattuta l’11 aprile 1512, domenica di Pasqua, ha rappresentato un evento cruciale nelle guerre d’Italia che dalla fine del Quattrocento sconvolsero per molti decenni il Paese. Un evento cruciale in primo luogo sul piano militare, con l’impiego innovatore delle artiglierie e lo sterminio mai visto di migliaia di combattenti di entrambe le parti. Ma non solo. La morte di Gaston de Foix, l’incertezza dell’esito reale dello scontro e il rimescolamento delle alleanze e delle strategie delle potenze europee sullo scenario italiano segnarono una nuova fase della lotta per la supremazia nella Penisola e l’egemonia politica, economica, culturale in Europa.
Il volume, che raccoglie gli atti del convegno promosso nel V centenario della battaglia, ha inteso ricostruire la geografia dei poteri, il contesto economico, la dimensione socio-culturale in cui si collocò quell’evento e indagarne le conseguenze e le rappresentazioni mentali, anche di lungo periodo, che ha lasciato nella storia e nell’immagine del Paese e di Ravenna.



L029031 aggiungi al carrello
The Renaissance from an Italian Perspective
An Anthology of Essays 1860-1968, 2014
a cura di Rocco Rubini
Il Portico n. 166
pp. 256, ISBN 978-88-8063-786-8    € 20.00

(Re-) Experiencing the Renaissance, Rocco Rubini -The Character and Development of Italian Philosophy from the Sixteenth Century until Our Time, Bertrando Spaventa - Italian Philosophy in Relation to European Philosophy, Bertrando Spaventa - The Man of Guicciardini, Francesco De Sanctis - Petrarch’s Philosophy, Francesco Fiorentino - The Character of the Renaissance, Giovanni Gentile - The Italian Crisis of the 1500s and the Link between the Renaissance and the Risorgimento, Benedetto Croce - The Beginning of Modern Thought: On the Passion and Experience of the Primordial, Ernesto Grassi - Humanism and Civic Life, Eugenio Garin - The Value of Humanism, Delio Cantimori - Which ‘Humanism’? (Historical Digressions), Eugenio Garin - Epilogue Renaissance and Risorgimento: The Moral Question, Carlo Dionisotti



Marzo 2014   

L013141 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia n. 141
Pensiero scientifico e poteri dell'immaginazione nel giovane Leopardi, 2014
Il lettore di provincia n. 141
pp. 136, ISBN 978-88-8063-788-2    € 20.00

Sergio Corsi, Metamorfosi e traduzione.A proposito di un recente studio su Basile - Rolando Damiani,Pensiero scientifico e poteri dell’immaginazionenella Storia dell’astronomiadel giovane Leopardi - Franco Gàbici, Giacomo Leopardi: astronomo mancato? - V. Cozzoli, P. Fazzi, D. Galateria, R. Pagan ePaolo Ruffilli,Gli “affari di cuore” di Ruffilli - Rodolfo Zucco,Leggere e guardare Il Professor Fumagallidi Giampiero Neri - Ivan Pozzoni, La critica al materialismo storicoin Giovanni Vailati - Crescenzio Sangiglio, La danza in Grecia nel corso dei millenni. Una breve panoramica dell’arte orchestica - Andrea Montanari, Modelli di antropologia letteraria: il legame adelfico e la fuga dell'innocenza americana dall’iniziazione adulta - MariaconcettaCostantini, Contemporary Literature And Theory:Ethics, Storytelling
And A New Radicality Of Thought



L016119 aggiungi al carrello
Storia di Russi
Dalla villa alla città, 2014
a cura di Eraldo Baldini - Dante Bolognesi
Storia
pp. 656, ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-782-0    € 30.00

La storia di ogni territorio è innanzi tutto la storia degli uomini che l’hanno abitato, utilizzato, modificato secondo le necessità, i disegni, le possibilità che, nel mutare dei tempi, si sono dati. Questo è il filo rosso lungo cui si muove questa Storia di Russi.
Il volume presenta così un panorama ampio, articolato, dell’organizzazione politica, delle dinamiche sociali, delle strutture economiche, delle espressioni culturali, delle mentalità collettive, delle diverse forze, non solo locali, che hanno insistito su questa pur piccola comunità, e hanno guidato il passaggio dalla «villa» antica al castello medievale, poi al borgo, infine alla «città» contemporanea, fino ai nostri giorni. Un panorama che è venuto definendosi con il convergere delle ricerche, originali e complementari fra loro, del manipolo di studiosi, di diverse generazioni e variegate specializzazioni, che hanno collaborato a questa impresa.



L016122 aggiungi al carrello
Renzi, Fausto
La pieve e il mulino
San Patrizio: un paese nei secoli tra Imola e Caput Silicis (1092-1945), 2014
Storia
pp. 160, ill.24 col. e bn, ISBN 978-88-8063-780-6    € 18.00

Dall’anno Mille all’età contemporanea, dall’antica pieve alla tipografia clandestina della Resistenza, il libro ripercorre i quasi nove secoli della storia di San Patrizio, un paese tra Imola e l’antica Caput Silicis, le cui origini risalgono ai tempi in cui la zona era meta di pellegrini provenienti dalle isole britanniche e dai quali sembra derivare la dedicazione dell’antica pieve al santo patrono d’Irlanda. La chiesa, l’antico mulino duecentesco e il Canale dei Molini rappresentano i monumenti principali della memoria paesana. Ma il viaggio nel tempo porta il lettore alla scoperta di altri luoghi nei quali la comunità si è identificata: la farmacia, l’osteria, la stazione ferroviaria e il vecchio edificio delle scuole elementari, il cimitero. Queste pagine cercano poi di salvare dall’oblio altre memorie, per lo più nascoste nei fascicoli polverosi degli archivi. Ecco dunque emergere la breve storia dell’ottocentesco oratorio della Vergine del Buon Consiglio, la vicenda della Cassa rurale di San Patrizio, prima cooperativa di credito del Conselicese, fondata agli inizi del secolo scorso. Torna infine alla luce la notizia di luoghi oggi scomparsi come la ex casa del Fascio – già Casa del Popolo fondata nel 1909 – demolita negli anni Settanta per fare posto all’attuale parco.



L202106 aggiungi al carrello
Damiani, Rolando
L'ordine dei fati e altri argomenti della "religione" di Leopardi, 2014
L’Interprete n. 106
pp. 144, ISBN 978-88-8063-778-3    € 18.00

In difesa di Leopardi, bersaglio a tre anni dalla morte di polemiche e accuse di empietà accoppiate alla gesuitica leggenda di un finale pentimento, l’amico Giordani testimoniò nel 1840 che «la sua religione, come la sua letteratura» era non sacrilega bensì «diversa» da quella dei suoi avversari. L’ordine dei fati e altri argomenti della «religione» di Leopardi indaga tale diversità intorno alla quale si osteggiarono, anche per assoggettarla ai loro propositi, classicisti e romantici od opposte schiere confessionali e laiche.
Dopo un lungo percorso di studi leopardiani (e una biografia del poeta che ha avuto echi all’estero) Rolando Damiani tratta con un taglio originale la questione, divenuta spesso una pietra d’inciampo per gli interpreti, dell’abbandono della dogmatica cattolica, preliminare nel giovane erudito recanatese, per una «conversione» non solo alla filosofia e alla poesia, ma anche a una sapienza vivificata da idee basilari della tradizione classica e cristiana.



Febbraio 2014   

L040042 aggiungi al carrello
L'Alighieri 42
Rassegna dantesca, 2013
a cura di Andrea Battistini - Saverio Bellomo - Giuseppe Ledda
L'Alighieri n. 42
pp. 184, ill. bn, ISBN 978-88-8063-771-4    € 20.00

SAGGI: Riccardo Drusi, Musica polifonica nella Commedia: indizi storici e miti storiografici (a proposito di alcuni saggi passati e di un libro recente). LECTURAE DANTIS: Marco Ariani, L’ombra dell’«altro sole»: lettura del cantoIdel Paradiso. NOTE: Vera Ribaudo, Nuovi orizzonti dell’ecdotica? L’edizione elettronica della Monarchia e della Commedia di Prue Shaw - Gianni Villani, Note di lettura a margine del De vulgari eloquentia - Claudia Tardelli, «Da lei saprai di tua vita il vïaggio». Nota sulle diverse letture di Inf. X, 127-32.RECENSIONI



Gennaio 2014   

L001140 aggiungi al carrello
Candido, Igor
Boccaccio umanista
Studi su Boccaccio e Apuleio, 2014
Memoria del Tempo n. 40
pp. 176, ISBN 978-88-8063-775-2    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

II volume mette in luce i debiti letterari e filosofici di Boccaccio verso Apuleio di Madaura, uno dei più influenti autori latini dell’età argentea e tra i più cari al Certaldese sin dagli anni della sua formazione napoletana. L’analisi filologica e paleografica dei principali manoscritti della tradizione apuleiana, copiati, annotati o consultati da Boccaccio, si affianca al raffronto intertestuale condotto su tutto il corpus delle sue opere e gli esiti della ricerca mostrano, da prospettive differenti, come la cultura classica e l’atteggiamento intellettuale dell’autore fossero quelli di un vero umanista.
Modello di arte narrativa e di inesausta sperimentazione linguistica, filosofo autorevole, Apuleio stimola Boccaccio al dialogo con i classici (Platone, Aristotele, Virgilio, Ovidio, Seneca) e con i moderni (Cavalcanti, Dante, Petrarca). Al centro dell’indagine è l’influenza della favola di Amore e Psiche, uno dei miti fondanti dell’immaginario poetico boccacciano dal Teseida alle Genealogie. La favola è indicata per la prima volta come fonte della novella di Griselda (Dec. X, 10), il cui disegno inventivo, unico nella letteratura trecentesca, è dettato dall’imitazione del racconto apuleiano. Nelle Genealogie, invece, l’allegoria della favola invita alla lettura del modello in prospettiva teologica e filosofica.
Per Boccaccio, come per tanti intellettuali medievali che non leggevano il greco, Apuleio rappresentava il tramite privilegiato per la conoscenza della dottrina platonica: la scoperta del platonismo di Boccaccio, mediato da Apuleio, costituisce un ulteriore motivo di interesse del volume.



Dicembre 2013   

L016120 aggiungi al carrello
Rambaldi, Enrico - Togni, Silvia
A Ravenna una pigna tira l'altra
Andando per valli e pinete, 2013
Guide d'arte
pp. 84, ill. col., ISBN 978-88-8063-784-4    € 14.00

Dopo aver passeggiato tra i monumenti di Ravenna nel primo volume della seriela simpatica pigna torna a visitare la città e i suoi dintorni, questa volta alla scoperta di valli e pinete e dei loro abitanti.
La natura e i suoi continui intrecci con la storia dell’uomo diventano terreno di gioco e di appassionanti scoperte che dalla città vanno ad esplorare il nostro territorio.



L029029 aggiungi al carrello
Conti, Ermanno
Gli "anni di piombo" nella letteratura italiana, 2013
Il Portico n. 164
pp. 216, ISBN 978-88-8063-769-1    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Gli anni di piombo nella letteratura italiana prende in esame la produzione letteraria di autori che hanno affrontato il tema della violenza politica in Italia negli anni Settanta e Ottanta – da Fo a Volponi, da Sciascia ad Arbasino, da Castellaneta, Bernari, a Camon, Vassalli ed Eco, per arrivare ai più recenti Doninelli e Vasta.
L’analisi riguarda in prevalenza romanzi, ma anche opere teatrali e lavori saggistici nei quali prevale la componente letteraria. Un’ampia trattazione è riservata ai testi prodotti nel nuovo millennio; tuttavia, uno degli obiettivi di questo libro è quello di dimostrare che anche precedentemente, a partire dagli anni ’70, gli autori italiani hanno mostrato attenzione verso il fenomeno del terrorismo e hanno prodotto sul tema non poche opere letterarie. A queste si è data una sistemazione il più possibile completa e organica.
Nel volume viene seguito un ordine prevalentemente cronologico, con una suddivisione per decenni. Ciò nonostante, vi sono continui riferimenti intertestuali e vengono tracciate delle linee di continuità e discontinuità tra opere anche distanti temporalmente. L’analisi dei testi verte non solo sui temi ma anche sullo stile, evidenziando la varietà formale con la quale il tema della violenza politica viene sviluppato nei diversi lavori presi in considerazione.



L021081 aggiungi al carrello
Fabbri, Costanza
La Madonna del Sudore nel Duomo di Ravenna
Arte e devozione, 2013
Arte e cataloghi
pp. 112, 34 ill. bn e col., ISBN 978-88-8063-776-9    € 18.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division



Novembre 2013   

L012087 aggiungi al carrello
Felici, Caterina
Fogli di vita, 2013
Poesia n. L012087
pp. 96, ISBN 978-88-8063-774-5    € 10.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
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L063700 aggiungi al carrello
Scarpetti, Ivo
Museo Civico Carlo Venturini di Massa Lombarda, 2013
Collana del Sistema Museale della Provincia di Ravenna n. 33
pp. 80, col., ISBN 978-88-8063-766-0    € 15.00

Il Museo Carlo Venturini, collocato nel Centro Culturale omonimo, inaugurato nel 2007, espone la preziosa raccolta che il medico diplomatico massese lasciò al Comune di Massa Lombarda alla fine dell'Ottocento. La figura di Carlo Venturini (1809-1886) riveste un ruolo fondamentale per la storia e la cultura massese e la sua collezione rappresenta un esemplare spaccato dei criteri e delle motivazioni che animarono il collezionismo antiquario ottocentesco. La collezione presenta caratteristiche di grande varietà ed eterogeneità: unisce infatti nuclei omogenei quali possono essere quelli archeologici e naturalistici ad oggetti strani e curiosi.



L016118 aggiungi al carrello
Rossi, Giuseppe
Una storia ravennate. Il Circolo Ravennate e dei Forestieri dal 1860, 2013
Storia
pp. 116, ill.bn, ISBN 978-88-8063-770-7    € 15.00


L202105 aggiungi al carrello
Cantelmo, Marinella
Abiti di pietra
Riflessioni sulla letteratura italiana da Manzoni a Paola Capriolo, 2013
L’Interprete n. 105
pp. 212, ISBN 978-88-8063-777-6    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division



Dal convento di Gertrude all’albergo in cui è ambientato Il Doppio Regno di Paola Capriolo, i fondali narrativi assumono spesso una funzione determinante, interagendo attivamente con i protagonisti di romanzi e racconti, e balzano con piena evidenza in primo piano. Strutture architettoniche, paesaggi urbani o naturali, panorami d’ogni sorta, reali o immaginari si incaricano in ultima analisi di avvincere il lettore e di condurlo passo dopo passo nel cuore della storia. Autori e testi difformi “vengono parlati” tutti indistintamente dal linguaggio delle strutture spaziali, ciascuno secondo le proprie specificità.
A volte imponenti abiti di pietra si modellano su misura addosso a coloro che vi dimorano, potenziandone in tal modo la visibilità e amplificandone tratti, gesti, ruoli; altri personaggi al contrario sono costretti a vivere entro contenitori rigidi così potenti da “liquefare” caratteri e vicende al proprio interno e modellarne la forma come in uno stampo.
Ogni testo narrativo insomma si presenta come uno spazio strutturato, come un territorio disegnato su una mappa con strade e case, percorsi e frontiere, ambienti chiusi e/o scenari en plein air: su tali planimetrie, figure itineranti si contrappongono ad altre stanziali, ricoverate in luoghi chiusi: rifugi che diventano prigioni e viceversa.



L002234 aggiungi al carrello
Bosnia-Herzegovina since Dayton
Civic and uncivic values, 2013
a cura di Ola Listhaug - Sabrina P. Ramet
Europe and the Balkans International Network n. 34
pp. 432, ISBN 978-88-8063-739-4    € 35.00

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Contributors: Florian Bieber, Fikret Èauševiæ, Sarah Correia, Boris Divjak, Sanin Hasiboviæ, Zachary T. Irwin, Harun Karèiæ, Ola Listhaug, Joseph Marko, Valery Perry, Michael Pugh, Sabrina P. Ramet, Kristen Ringdal, Albert Simkus, Zan Strabac, Pilvi Torsti, Marko Valenta, Mitja Velikonja, Andrew Wachtel, Siniša Zrinšèak



L001138 aggiungi al carrello
Se mai continga...
Exile, Politcs and Theology in Dante, 2013
a cura di Claire E. Honess - Matthew Treherne
Memoria del Tempo n. 38
pp. 128, ISBN 978-88-8063-772-1    € 20.00

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Claire E. Honess & Matthew Treherne, Introduction: Exile, Politics and Theology in Dante - Matthew Treherne, Reading Dante’s Heaven of the Fixed Stars (Paradiso xxii-xxvii): Declaration, Pleasure and Praise - Marco Giani, Holding the Coin, Possessing the Coin: Faith, from Theoretical to True Possession - Vittorio Montemaggi, The Theology of Dante’s Commedia as seen in the light of the cantos of the Heaven of the Fixed Stars - Catherine Keen, Florence and Faction in Dante’s Lyric Poetry: Framing the Experience of Exile - Claire E. Honess, ‘Ritornerò poeta…’: Florence, Exile, and Hope - Simon Gilson, Reading Florence in Dante’s Commentators, 1324-1570

Few passages of Dante’s Commedia have been as widely studied and debated as the opening lines of Paradiso XXV, in which the Florentine poet dreams that his great text might be his passport back to the city which had exiled him. In these lines is contained, in nuce, the whole project of the Commedia: its focus on the heavenly while engaging with the earthly, its conversionary intent, the great claims made for it by its author as a poem like no other, and its embracing of the theological, the political, the poetic and the personal in an inextricable unity. These elements – theology, politics, poetry – represent also the subject-matter of this book, which takes Paradiso XXV as its inspiration and starting-point, but which ranges across the whole of Dante’s oeuvre and beyond, to explore the far-reaching lessons and ideas which these lines evoke.



L001139 aggiungi al carrello
Battaglia Ricci, Lucia
Scrivere un libro di novelle
Giovanni Boccaccio autore, lettore, editore, 2013
Memoria del Tempo n. 39
pp. 248, 11 ill. bn, ISBN 978-88-8063-773-8    € 28.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Quando, verso la fine della sua vita, si accinse a redigere quella che era destinata a diventare l’edizione definitiva del Decameron, l’esperto editore di opere proprie e altrui Giovanni Boccaccio scelse la forma di libro propria dei libri scientifici universitari, la stessa da lui adottata per il coltissimo repertorio mitologico scritto in latino registrato sotto il titolo di Genealogia deorum gentilium. Fin dalla prima uscita dell’opera, l’operazione è risultata incomprensibile, così che nel corso dei secoli i lettori, i copisti, gli editori, i critici hanno in vario modo contribuito a cancellare quella scelta, finendo per offrire una lettura del libro che di fatto privilegiava la dimensione ludica delle novelle, trascegliendo, magari, le più sboccate e licenziose e obliterando, se non addirittura smontando, il complesso montaggio messo in atto dall’autore per inserire ogni singola novella in un discorso argomentante teso a proporre precise modalità di lettura dei cento racconti.
La vera e propria rivoluzione che ha profondamente modificato in questi ultimi anni gli studi su Boccaccio permette oggi di tentare una riflessione complessiva sul Decameron a partire proprio dalla forma di libro scelta dal suo autore. Scrivere un libro di novelle intende guardare al capolavoro del Certaldese adottando le indicazioni di lettura imposte dall’edizione d’autore e recuperando le eterogenee, spesso raffinatissime, filigrane culturali da lui implicate nella costruzione dell’opera. Ne esce mutato in modo radicale, e sorprendente, sia il profilo vulgato di Boccaccio che la percezione tradizionale delle novelle e del libro che le contiene.



Ottobre 2013   

L021080 aggiungi al carrello
David, Massimiliano
Eternal Ravenna
From the Etruscans to the Venetians

COEDIZIONE LONGO / JACA BOOK
WE ARE EXCLUSIVE DISTRIBUTOR FOR THE ITALIAN TRADE MARKET
, 2013
Arte e cataloghi
pp. 288, 230 ill. a colori, ISBN 978-88-8063-765-3    € 95.00

One of the most important cities in the Mediterranean, Ravenna still boasts a series of monuments that have been exceptionally well-preserved, and very often still have their original decorations, mosaics in particular. The great historian Arnaldo Momigliano was right when he said, “When I want to understand Italian history, I catch a train and go to Ravenna”. Indeed, with its capacity for selfpreservation, the city is an outstanding example of town planning. It is still burdened, however, by common places or stereotype-like formulae that have survived until today as the “Byzantium of Italy”. This is a common, simplified defi nition that does not grasp the uniqueness and grandeur of the extraordinary “Roman” city of Honorius and Galla Placidia that experienced an important Byzantine period after Theodoric.
For years there has been a vertiginous multiplication of specialised studies albeit lacking in works that offered a general overview whilst effectively explaining its main features. A combination of scientific rigour and clarity, this publication outlines the history and town planning of the city from its distant Etruscan origins up to the battle that in 1512 changed its destiny once and for all, when it became part of the pontifical dominion.
The whole series of the lavish buildings that were constructed in late ancient times and their decorations (San Giovanni Evangelista, Santa Croce, the Arian cathedral of Santo Spirito, San Apollinare Nuovo, San Vitale and San Francesco), is studied here from a critical, but updated profile and set in the historical context that generated it and in the complex urban situation, that was originally a perfect balance between land and water but then became increasingly precarious.
Countless new facts emerged as did much material that was little known or is published here for the first time. With this in mind, there was also a unique opportunity: the possibility to carry out a totally new photograph campaign, which was made possible together with the author thanks to the collaboration of the Archaeological Superintendency of Emilia Romagna, the Superintendency for Architectural and Landscape Heritage of Ravenna, and the Cultural Heritage Office of the Archiepiscopal Curia. What emerged is a Ravenna that is in many ways new, or at least radically renewed, with many surprises for even the most expert scholars.



L063699 aggiungi al carrello
Gardini Pasini, Graziella
Piccolo Museo di Bambole e altri Balocchi di Ravenna, 2013
Collana del Sistema Museale della Provincia di Ravenna n. 32
pp. 80, ill. col., ISBN 978-88-8063-762-2    € 15.00

Il Museo sorge nel centro storico di Ravenna. Espone la collezione privata di bambole e altri balocchi raccolta con grande passione da Graziella Gardini Pasini, che l’ha aperta a grandi e piccini, esperti e curiosi, per mostrare da vicino il mondo e la storia del giocattolo più famoso: la bambola. Si trovano bambole costruite tra il 1850 e il 1950, tra cui pezzi di marche importanti come Jumeau, Armand Marseille, Lenci, Kathe Kruse, Furga, Tartaruga, Minerva. Tutte le bambole sono esposte in un ambiente in miniatura creato appositamente per loro, con corredi, mobili e suppellettili di ogni genere. Al Museo inoltre si trovano raccolte di giocattoli di latta e di legno, di abbigliamento infantile e del mondo della scuola, di bambole del mondo oltre a una biblioteca di letteratura dell’infanzia.