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L063678
Colombi Ferretti, Anna Palazzo Milzetti Museo Nazionale dell'Età Neoclassica in Romagna, 2012 Volumi distribuiti da Longo Editore n. 29 pp. 80, ill. col., ISBN 978-88-8063-707-3 € 15.00 |
Nei suoi aspetti formali o narratologici, nella varietà degli approcci tematici e dei rapporti che collegano l’area del romanzo ad altri processi narrativi – inerenti alla poesia e al teatro, alla cronaca storica e ai linguaggi della modernità, della postmodernità e del postcoloniale – la scrittura romanzesca si pone al centro del percorso della letteratura inglese, consentendo di articolare una molteplicità di dinamiche e di riflessioni critiche. Nei contributi inclusi in questo volume si va dalla presenza concreta e simbolica del Mediterraneo nelle sue rappresentazioni storiche e immaginative, al dibattito sull’art of fiction, sul conflitto tra novel e romance, e sul romanzo come forma d’arte e narrazione ‘popolare’, o di consumo; dalle contaminazioni narrative che investono il linguaggio teatrale alle ramificazioni intertestuali della nostra contemporaneità. Il materiale critico qui raccolto testimonia l’impegno degli studiosi dell’Associazione Nazionale Docenti di Anglistica e di tutta l’anglistica italiana. Da esso emergono i contorni di una ‘storia del romanzo inglese’ necessariamente in fieri, a macchie di leopardo, talvolta affrontata per vie trasversali, ma pur sempre ricca di suggerimenti di lettura e capace di dare un contributo a quel dibattito che l’ANDA intende promuovere.
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L016112
Pasi, Romano I medici e la cultura medica a Ravenna Dall'età romana a quella contemporanea, 2011 Storia pp. 576, 67 ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-682-3 € 30.00 |
Dopo l’imponente volume dedicato alla Millenaria storia ospedaliera di Ravenna con il quale Romano Pasi ha, con un lavoro di ricerca e documentazione durato oltre vent’anni, ripercorso la storia della nostra città sotto questo aspetto, l’autore ha terminato questo lavoro dedicato ai Medici e la cultura medica a Ravenna, con il quale ricostruisce venti secoli di storia basandosi su tutte le fonti disponibili (archivi, documenti originali, fonti manoscritte e a stampa a partire dal sec. XV per arrivare al sec. XX).
Partendo dal periodo romano raccoglie i nomi dei medici e le notizie a loro relative, fin da quelli della flotta di Classe, per arrivare attraverso i secoli a ricostruire la biografia dei medici di Ravenna più recenti: dal dott. Buzzi ai proff. Ortali e Fontana, dal prof. Sighinolfi al dott. Olimpio Grandi, dai proff. Grossi e Vangelista al dott. Roversi ecc.
Le biografie dei medici ravennati sono sempre precedute da un capitolo di storia degli avvenimenti che sono legati alle loro vicende.
Un ampio e documentato studio è dedicato agli storici statuti ravennati là ove si occupano di igiene e sanità.
Il volume è completato con ricchissimi indici dei nomi, delle fonti ecc. che permettono una agevole consultazione e ricerca.
Insomma con questo lavoro, unito a quello precedentemente ricordato, Ravenna potrà vantare, come poche altre città, un panorama amplissimo e documentato non solo delle istituzioni sanitarie e ospedaliere ma anche degli uomini che hanno dedicato la loro vita e la loro scienza alla cura del corpo umano.
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L001024
Arnaudo, Marco Tolomeo Nozzolini poeta sacro del Seicento, 2011 Classici Italiani Minori n. 23 pp. 208, ISBN 9788880636984 € 25.00 |
Tolomeo Nozzolini nacque a Pisa nel 1569 da nobile famiglia, insegnò nella locale Università e fu poi nominato dai Medici, agli inizi del Seicento, pievano di Sant’Agata di Mugello.
Nozzolini conobbe fama ai suoi tempi e fu in contatto con importanti ambienti culturali (è nota ad esempio una sua corrispondenza con Galileo Galilei). Fu autore di diversi poemi in ottava rima.
Questi poemi risultanto interessanti quale intenzionale reazione a quella poesia sensuale ed edonistica del primo Seicento che aveva trovato il suo rappresentante di maggiore rilevo in Giambattista Marino.
Nozzolini si contraddistingue in questo panorama per l’intento di coniugare un messaggio morale controriformistico con gli espedienti poetici più spericolati e più in voga dell’epoca.
Si tratta quindi di un “minore” che ancora oggi merita una maggiore attenzione per ricostruire il clima culturale e letterario dell’epoca.
Il volume contiene un’ampia e ragionata antologia di testi che sono stati confrontati dal curatore con tutte le edizioni esistenti delle opere di Nozzolini e basati sullo studio dei manoscritti dell’autore conservati a Sant’Agata del Mugello.
De’ gesti eroici e della vita maravigliosa della Serafica S. Caterina da Siena (1624) di Lucrezia Marinella è uno straordinario esempio di agiografia barocca.
L’autrice è una figura importante del Seicento italiano di cui si ricorda soprattutto il suo importante trattato Le nobiltà, et eccellenze delle donne, nel quale Marinella attacca la vasta letteratura antifemminile italiana. I suoi numerosi testi religiosi non hanno ancora ricevuto una sufficiente attenzione critica.
De’ gesti eroici offre una nuova e radicale interpretazione del genere agiografico. Marinella compone un’agiografia che è al contempo panegirico, narrazione epica in prosa e soprattutto testo di meditazione secondo i dettami della spiritualità ignaziana. Paradossalmente, anziché perseguire una narrazione storica della biografia cateriniana Marinella tende a sottrarre il più possibile riferimenti e dettagli nell’intento di trasformare la vita della santa in un universale esempio di biografia ‘interiore’, che narri le vicissitudini dell’anima nel suo travagliato percorso verso Dio.
Per Marinella, Santa Caterina è ‘eroica’ non solo perché l’autrice utilizza gli stilemi dell’epica tassiana, ma anche perché Caterina incarna l’‘eroe’ che ogni cristiano deve essere secondo la spiritualità gesuitica.
Questa edizione ampiamente annotata offre una scelta ragionata di questa affascinante agiografia.
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Nittolo, Felice Tessere Parole di vetro e di pietra. Words of glass and stone, 2011 Arte e cataloghi pp. 248, ill. col. + oro, ISBN 978-88-8063-694-6 € 60.00 |
Il volume (con testi di Roberto Barbato, Luca Maggio, Vasja Nagy, Felice Nittolo, Generoso Picone, Daniele Torcellini) vero e proprio oggetto artistico impreziosito da particolari metodi di stampa con nobilitazioni in foil oro, racchiude i quarant'anni di carriera dell'artista Felice Nittolo e presenta una raccolta di opere che condensa in sé alcune tra le più significative possibilità espressive gravitanti intorno al linguaggio del mosaico.
La fantasia dell'artista lascia irrompere il mosaico in dimensioni le più eterogenee, pittoriche, scultoree, installative, ambientali, architettoniche, performative, di design, in un gioco, tra profonda serietà e leggera ironia, che si ammanta di concettualismo, astrazione, tradizionalismo, avanguardia e transavanguardia.
La presentazione sarà all'interno della mostra dell'artista, “Tracce”, che del mosaico si occupa nella forma della sua assenza, ultimo, ma non definitivo, approdo della ricerca di Nittolo.
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L021076
Penni Iacco, Emanuela L'arianesimo nei mosaici di Ravenna, 2011 Arte e cataloghi pp. 80, 36 ill. col., ISBN 9788880636991 € 18.00 |
Risulta oggi difficile comprendere i mosaici ravennati senza conoscere i testi sacri che circolavano nel determinato periodo storico in cui questi vennero concepiti e quindi realizzati.
Ogni immagine diventa in questo modo un libro aperto ed un insegnamento ben preciso per il fedele di ogni tempo.
Ravenna, città cosmopolita e aperta a diverse religioni, porta ancora oggi le tracce di quella fede ariana che con Teoderico, re Goto, suo sommo rappresentante, inizialmente convisse pacificamente con la fede cattolica ortodossa per poi però essere condannata alla damnatio memoriae in tutte le sue rappresentazioni artistiche. Quei mosaici ariani, tuttavia, non esplicitamente collegati a questo culto e quindi tutt’ora visibili ci possono trasmettere, grazie anche allo studio delle opere dei più grandi teologi ariani del periodo, il credo di quell’eresia che, dopo il 518, l’imperatore di Bisanzio Giustino condannò definitivamente all’oblio e alla persecuzione.
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L202101
Lanzillotta, Monica Giganti e cavalieri di strada Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, 2011 L’Interprete n. 101 pp. 224, ISBN 9788880636960 € 20.00 |
Il volumepone al centro dell’indagine critica il libro d’esordio di Tondelli che tanto scandalo, sia per l’ambientazione che per il linguaggio, suscitò alla sua uscita nel 1980 e fu premiato da un immediato grande successo di pubblico
I libertini che si aggirano nei racconti di Tondelli sembrano incarnare molti tratti dei gaudenti clerici vagantes, rappresentanti della cultura carnevalesca popolare.
L’autrice dimostra come Tondelli, attraverso richiami indiretti e citazioni esplicite, manifesti la genealogia dei suoi racconti, il suo essere un moderno continuatore di romanzi cavallereschi come il Morgante di Pulci e il Don Chisciotte di Cervantes e come i suoi libertini siano apparentabili agli eroi grotteschi celebrati nel Bertoldo di Croce e nel Gargantua e Pantagruele di Rabelais.
Il battistero Neoniano di Ravenna, costruito agli inizi del V secolo dal vescovo Orso e decorato dal vescovo Neone con magnifici mosaici, costituisce un unicum nel panorama delle architetture tardo-antiche.
In questo volume viene illustrato con moltissime suggestive immagini l’apparato iconografico del battistero, uno degli esempi più sontuosi di decorazione musiva.
Si dà inoltre conto dei restauri passati e recenti, dello stato di conservazione sia dei materiali musivi che delle straordinarie decorazioni stucco, per finire con nuove scoperte dei colori originali.
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono state rinvenute le lettere scritte da Dario Busmanti durante la sua partecipazione alla spedizione dei Mille.
Queste lettere costituiscono a tutt’oggi l’unica fonte scritta conosciuta della partecipazione ravennate a questa impresa risorgimentale.
Dario Busmani a soli sedici anni fu nominato Ufficiale e cadde eroicamente in battaglia, combattendo assieme a Garibaldi. Gli venne conferita la medaglia d’argento al valor militare.
Insieme alle lettere dalla Sicilia e dalla Campania sono pubblicate numerose lettere dal Collegio militare di Roma, che forniscono una descrizione vivace di una scuola negli ultimi anni del dominio temporale del Papa.
Completano l’epistolario due saggi: il primo di Eugenio Busmanti, discendente diretto dell’autore delle lettere e il secondo di Giovanni Fanti, studioso di storia del Risorgimento.
Il volume esamina l’impatto che la questione del Kosovo, e in particolare la sua dichiarazione di indipendenza del 2008, hanno nel più ampio contesto dei Balcani.
Il contributo di importanti studiosi e specialisti offre al lettore una rara occasione per una approfondita comprensione degli eventi che hanno prodotto profonde divisioni nei Balcani e, al contempo, della ricerca di un nuovo dialogo diretto a dare stabilità, democrazia e prospettiva di integrazione nell’Unione Europea.
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L063677
Fabbri, Alberta Museo d'Arte della Città di Ravenna, 2011 Collana del Sistema Museale della Provincia di Ravenna n. 28 pp. 112, ill. colore e bn, ISBN 978-88-8063-6939 € 15.00 |
La canonica della potentissima Abbazia di Porto in Ravenna, che dalla loggia sui giardini prende il nome di Loggetta Lombardesca, è ora sede del Museo d'Arte della Città.
Le collezioni antica e moderna del Museo partono con testimonianze che datano all’arrivo dei collaboratori di Giotto e si spingono sino ai giorni nostri, facendo del Museo ravennate un unicum nello straordinario panorama nazionale.
Le collezioni affondano le radici nella genesi dei musei civici per saldarsi a un nome, quello di Corrado Ricci, che da Ravenna, giungendo ai vertici del Ministero, costruisce un moderno sistema di tutela dell’Italia post-unitaria. Il Museo accoglie anche una rara raccolta di opere musive contemporanee.
La Scandinavia, la terra del Nord, ha da secoli rapporti complessi con il resto d’Europa. Vicende che partono dalle scorrerie dei mitici Vichinghi, passano dalla presenza politica e culturale normanna nell’Italia meridionale, per giungere agli influssi letterari di viaggiatrici colte, moderne e femministe come A.C. Leffler e a quelli dei drammi di Ibsen.
Ne esce un panorama articolato e pieno di suggestioni che contiene anche una sorprendente indagine sulla moda, ossia sul ruolo che ebbero, i Vichingi prima, i Normanni poi, nel trasmettere fogge e costumi da una cultura all’altra e quindi anche nell’introduzione di nuovi indumenti e accessori nell’Italia meridionale.
Questo volume si occupa di una delle comunità italiane all’estero più vive e dinamiche: quella dei nostri connazionali emigrati in Canada, dove vivono un milione e mezzo di italiani e l’italiano è la terza lingua del Paese.
Si tratta di una comunità ormai perfettamente inserita, che è riuscita a superare pregiudizi e diffidenze e si sta imponendo nei più diversi settori della vita pubblica: imprenditoria, commercio, università, letteratura, ecc.
Una bella storia di emigrazione, insomma, quella qui narrata con larghezza di riferimenti alla storia e all’attualità, che merita di essere conosciuta e che può insegnare molto all’Italia di oggi, divenuta a sua volta, come il Canada di ieri, terra di immigrazione.