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Gennaio 2016   

L040046 aggiungi al carrello
L'Alighieri 46, 2015
a cura di Saverio Bellomo - Stefano Carrai - Giuseppe Ledda
L'Alighieri n. 46
pp. 160, ISBN 978-88-8063-835-3    € 20.00

SAGGI: Riccardo Tesi, «Ut Sordellus de Mantua sua ostendit». (De vulgari eloquentia I.XV, 2) - Luca Carlo Rossi, Il nome di Francesca - Gaia Tomazzoli, La metafora in Dante: temi e tendenze della critica. LECTURAE DANTIS: Mira Mocan, Il livore dell’invidia e la luce della Sapienza: lettura di Purgatorio XIII. NOTE: Daniele Piccini, A proposito di Vita nuova XXXVIII, 1 - Daniele Santoro, Sul «secreto calle» di Inf. X, 1 - Enrico Rebuffat, Tu non pensavi ch’io fisico fossi! Una questione attributiva nella Commedia (Purg. V, 109-11). RECENSIONI



L016128 aggiungi al carrello
Ottolenghi, Guido
Abbiate fede nella Romagna
Valori e riflessioni di un confindustriale di provincia, 2016
Storia
pp. 192, 32 ill. a colori, ISBN 978-88-8063-839-1    € 18.00

In queste pagine si avverte un sentimento positivo, direi quasi ottimistico. Deriva dalla coscienza che ognuno può dare qualcosa alla comunità, aggiungere un piccolo mattone alla conoscenza collettiva, sentirsi parte di uno sforzo più ampio che proviene dalle generazioni precedenti e si proietta verso quelle future. Ecco allora il valore della cultura non astratta o accademica, bensì calata nel mondo della prassi. Una cultura che coglie il valore della società aperta, cioè liberale, capace di coinvolgere e integrare.
Stefano Folli
Negli scritti di Ottolenghi qui riuniti si analizzano le strategie d’uscita dalla Grande Crisi. E si esprime la lucida consapevolezza di come l’affermarsi della centralità dell’ “economia della conoscenza” abbia posto oramai da tempo agli attori politici ed economici, al pensiero economico e alle imprese, l’obbligo di riconsiderare radicalmente i paradigmi della produzione e del consumo, della costruzione del profitto (necessario, ma da programmare come sostenibile, nel tempo lungo) e della redistribuzione. E nel ritorno alle ragioni e ai valori dell’economia reale, dopo la sbornia della finanza d’assalto e nel recupero, tutto italiano, del nostro “orgoglio industriale”, si afferma la necessità di considerare proprio le risorse umane d’eccellenza, le persone che “fanno” l’impresa come principale leva competitiva.
Antonio Calabrò



L013145 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 145
Per Renato Serra, 2015
a cura di Marino Biondi
Il lettore di provincia n. 145
pp. 168, ISBN 978-88-8063-832-2    € 20.00

Marino Biondi, Introduzione. Epocalità. La vigilia e la guerra - Alice Cencetti, Il mondo di prima dalla trincea del Podgora - Roberto Sandrucci, Il 1915 di Renato Serra - Cesare Angelini, Il critico e Il primo critico puro: la morte di Renato Serra nel 1915, a cura di Gianandrea Zanone - Antonio Giampietro, La percezione della crisi. Misticismo e inquietudine in Charles Péguy e Renato Serra - Corrado Pestelli, Serra e Panzini - Antonio Castronuovo, La montagna dei taccuini. Diari al Podgora, tra Serra e Spallicci - Giovanni Capecchi, «Il volto della guerra»: sul Diario di trincea di Renato Serra



Dicembre 2015   

L300028 aggiungi al carrello
Gigante, Lorenzo
Cinque xilografie della Passione di Altomünster alla Biblioteca Classense di Ravenna
con un contributo di Mauro Casadei Turroni Monti, 2015
prefazione di David Landau
premessa di Claudia Giuliani
Interventi classensi
pp. 96, ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-836-0    € 20.00

Cinque xilografie cinquecentesche oggi appartenenti alla raccolta di grafica antica della Biblioteca Classense di Ravenna, raffiguranti episodi salienti della Passione di Cristo, sono l’oggetto di questa indagine affascinante. Con sagacia e accuratezza le piccole, antiche stampe vengono dall’autore indagate: chi le ha fatte, come, quando, perché? Riconosciute come parti di una serie più ampia, raffigurante una Passione di Cristo realizzata nel Monastero di Altomünster in Baviera da matrici intagliate agli inizi del XVI secolo, e più volte reimpiegate, fino al primo Seicento, nascono in un contesto di monastica devozione, ispirata dalle grandi realizzazioni pittoriche, di cui recano tracce e reminiscenze. Non più espressioni artistiche isolate, vengono restituite da questo studio al loro contesto culturale e religioso di origine.
Una ricerca che porta alla luce vicende di arte e di uomini, un felice momento di valorizzazione del patrimonio culturale.



L210013 aggiungi al carrello
Le teologie di Dante
Atti del Convegno internazionale di studi, 2015
a cura di Giuseppe Ledda
Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna n. 6
pp. 312, ISBN 978-88-89501-11-5    € 25.00

Giuseppe Mazzotta, Introduzione - Marco Ariani, La teologia della luce in Dante - Claire E. Honess, «Vedi nostra città»: Dante, teologia e società - Francesco Santi, Dante e la mistica. Con una nota sul XXVI canto del Paradiso - Simon A. Gilson, Appunti metodo logici su teologia e scolastica nel Paradiso - Mira Mocan, «Fantasticus mundus». Teologia vittorina ed esegesi visiva nell'opera dantesca - Christian Moevs, L'amore triforme: i sette peccati capitali e la struttura della Commedia di Dante - Susanna Barsella, Il «poema sacro» tra arte e teologia del lavoro. Purgatorio X-XII, Paradiso XXV-XXVI - Nicolò Maldina, Tra predicazione e liturgia. Modelli e fortuna del «Pater noster» di Purgatorio XI 1-21 - Beatrice Priest, Teologie e poesie pastorali in Dante: fecondità, creatività e umiltà - Giuseppe Ledda, Teologia e retorica dell'ineffabilità nella Commedia di Dante

Il sesto convegno promosso dalla Sezione Studi e ricerche del Centro Dantesco di Ravenna indaga sotto diversi aspetti la teologia nell'opera di Dante: una presenza molteplice complessa, di straordinaria rilevanza e pervasività. Sono studiati nella poesia dantesca alcuni temi strettamente teologici, come la mistica, la teologia della luce, i rapporti con la scolastica, la preghiera, il dialogo con la Bibbia, l'ineffabilità del divino. Ma anche i temi della morale, della politica, della riflessione sulla società rivelano in Dante una dimensione profondamente teologica.



Novembre 2015   

L029036 aggiungi al carrello
Baldini, Eraldo - Bolognesi, Dante
Il richiamo di Ravenna
La città e i suoi dintorni secondo i visitatori stranieri 1800-1960, 2015
Il Portico n. 171
pp. 424, ill. bn, ISBN 9788880638298    € 38.00

Ravenna, in virtù della sua importanza storica, delle sue valenze artistiche e del suo indubbio fascino, è stata meta di innumerevoli visitatori stranieri. Molti di questi hanno lasciato resoconti nei quali descrivono la città e i suoi dintorni nei loro aspetti architettonici, urbanistici, storico-artistici, sociali, paesaggistici, ambientali. Non solo: diversi viaggiatori hanno cercato di coglierne aspetti particolari e «segreti», o più profondi e più intimi, di scoprirne l’anima, il genius loci, di capirne gli abitanti e i loro caratteri. E spesso questi «forestieri» avevano nomi illustri: si può dire anzi che pochi dei grandi personaggi della cultura europea e mondiale, negli ultimi secoli, abbiano rinunciato a una visita a Ravenna, tanto che il repertorio dei loro rapporti di viaggio, delle loro lettere, delle loro testimonianze riguardo a questa vecchia capitale assume un interesse, un peso e un pregio indiscutibili.
Personaggi quali George Byron, Henry James, Oscar Wilde, Sigmund Freud, Aleksandr Blok, Hermann Hesse, Carl Gustav Jung, Marguerite Yourcenar, William Butler Yeats, Le Corbusier e molti, moltissimi altri. Insomma, mancava una raccolta organica frutto di una ricerca approfondita capace di giungere, se non all’impossibile completezza, perlomeno a un’amplissima ricognizione e presentazione dei testi, adeguatamente tradotti in italiano.



L017048 aggiungi al carrello
Bertozzi, Massimo - Costa, Massimiliano - Noferini, Andrea
I Mammiferi e gli Uccelli della Vena del Gesso romagnola, 2015
Volumi distribuiti da Longo Editore
pp. 112, ill. col., ISBN 978-88-8063-834-6    € 15.00

Moltissime specie di mammiferi e uccelli popolano la Vena del Gesso romagnola. Questa straordinaria formazione rocciosa, vera e propia "mini catena montuosa" esclusivamente costituita di selenite, presenta un grande interesse geologico e speleologico, ospita alcune specie di piante rare o, addirittura, uniche e racchiude nel silenzio e nel buio delle grotte notevolissime colonie di pipistrelli e, sulle rupi e nei boschi, importanti specie di uccelli rapaci.



Ottobre 2015   

L001148 aggiungi al carrello
Boccaccio 1313-2013, 2015
a cura di Francesco Ciabattoni - Elsa Filosa - Kristina Olson
Memoria del Tempo n. 48
pp. 372, ill. bn, ISBN 978-88-8063-827-8    € 28.00

Prospettive storiche sulla vita e sulle opere di Boccaccio / Historicizing Boccaccio’s Life and Work: Giuseppe Mazzotta, Boccaccio’s Way - William Caferro, Le Tre Corone Fiorentine and War with the Ubaldini, 1349-1350 - George Dameron, Identificazione di un killer: recenti scoperte scientifiche e storiche sulla natura della peste nera - Elissa Weaver, Fashion and Fortune in the Decameron. Amicizia / Friendship: Teodolinda Barolini, A Philosophy of Consolation: The Place of the Other in Life’s Transactions («se Dio m’avesse dato fratello o non me lo avesse dato») - Renzo Bragantini, L’amicizia, la fama, il libro: sulla seconda epistola a Mainardo Cavalcanti. Oltre il Decameron / Beyond the Decameron: Anna Marra, Questioni e cornice. Strutture e analogie nel Filocolo - Johnny L. Bertolio, Da Filocolo a Gian di Procida (Dec. V 6): una riscrittura d’autore - Cosimo Burgassi, I volgarizzamenti di Livio (già attribuiti a Boccaccio): appunti sul testo e sulla tradizione - Simona Lorenzini, The Two Versions of the Eclogue Faunus: Boccaccio’s Different Approaches to the Bucolic Genre. Intertestualità / Intertextuality: Carlo Delcorno, Boccaccio and the Literature of Friars - Maria Pia Ellero, Lisa e l’aegritudo amoris. Desiderio, virtù e fortuna in Decameron, II 8 e X 7 - Valerio Cappozzo, «Delle verità dimostrate da’ sogni»: Boccaccio e l’oniromanzia medievale - Olivia Holmes, Beyond Exemplarity: Women’s Wiles from the Disciplina clericalis to the Decameron. Boccaccio autore & editore / Boccaccio as Author and Editor: Igor Candido, Boccaccio rinnovatore di generi classici - Laura Banella, The Fortunes of an ‘Authorial’ Edition: Boccaccio’s Vita nuova in Antonio Pucci and il Saviozzo - Anthony Nussmeier, Boccaccio e il De vulgari eloquentia fra il codice Toledano 104.6 e il codice Chigiano L.V.176 - Irene Cappelletti, Il frammento magliabechiano: un’insolita rilettura del Decameron. Boccaccio e i preumanisti / Boccaccio and the Pre-Humanists - Michael Papio, Boccaccio between Mussato and the Neoplatonists - Michaela Paasche Grudin, The Decameron, Marsilio, and the Rhetoric of Unorthodoxy. Performative Boccaccio: Laurie Shepard, Lauretta’s Lament: Incongruity in the Songs that Conclude the Days of the Decameron - Gianni Cicali, Boccaccio and Pietro Trinchera (Naples 1702?-1755)



L008059 aggiungi al carrello
Letture Classensi 44
Dante e l'esilio, 2015
a cura di Johannes Bartuschat
Letture Classensi n. 44
pp. 144, ISBN 9788880638308    € 20.00

Johannes Bartuschat, Premessa - Johannes Bartuschat, «Poi che fu piacere delli cittadini della bellissima e famosissima figlia di Roma, Fiorenza, di gittarmi fuori del suo dolce seno»: intorno alla rappresentazione dell’esilio nel Convivio - Giuliano Milani, Esili difficili: i bandi politici dell’età di Dante - Paolo Borsa, Esilio e letteratura: Guittone, Brunetto, Dante - Elisa Brilli, Memorie degli antenati e invenzioni dei posteri. Cacciaguida tra Dante e Firenze - Enrico Fenzi, Il mondo come patria: da Seneca a Dante - Luca Marcozzi, Petrarca testimone dell’esilio di Dante - Saverio Bellomo, «Un lampeggiar di riso»: quando Dante sorride



L008058 aggiungi al carrello
Letture Classensi 43
Letture e lettori di Dante. Umanesimo e Rinascimento, 2015
a cura di Francesco Furlan
Letture Classensi n. 43
pp. 240, ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-833-9    € 25.00

Introduzione di Francesco Furlan - Guglielmo Gorni, Il Boccaccio lettore ed editore della Vita nova - Johannes Bartuschat, Biografie umanistiche di Dante - Marcello Ciccuto, Strategie dell’esilio dantesco: Luoghi reali, sognati, traslati - Laurent Vallance, Dante nella polemica linguistica cinquecentesca - Francesco Furlan, Da Cola al Rinascimento: Letture “umanistiche” del Monarchia - Paolo d’Alessandro, Per l’edizione critica delle glosse alla Monarchia attribuite a Cola di Rienzo



Settembre 2015   

L016127 aggiungi al carrello
Gualtieri, Giovanni
Due ravennati al Gran Consiglio del Fascismo
25 luglio 1943, 2015
Storia
pp. 158, 2 ill. bn, ISBN 978-88-8063-826-1    € 18.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Sono trascorsi oltre settanta anni dalla fatidica sera del 25 luglio 1943 quando con poche scarne, asciutte, ma soprattutto “false” parole, milioni di italiani appresero dalla nota voce di Gian Battista Arista dell’EIAR, in quella occasione impersonale e perfetta nella dizione, che il Re Vittorio Emanuele III aveva “accettato” le dimissioni di Mussolini e nominato, quale nuovo Capo del Governo, Primo Ministro e Segretario di Stato, il Cavaliere, Maresciallo d’Italia, Pietro Badoglio. La delibera del Gran Consiglio del Fascismo fu decisiva per provocare la fine del Regime, fornendo al Re il tanto invocato pretesto costituzionale per estromettere Mussolini e nominare Badoglio.
Diciannove delle ventotto persone riunite nella sala, alcune lì presenti per la loro prima e unica volta, decisero, in qualche caso a prezzo della propria vita, di votare a favore dell’Ordine del Giorno presentato da Dino Grandi.
Due personaggi ravennati, Giovanni Balella ed Ettore Frattari, parteciparono a questa seduta del Gran Consiglio, in virtù delle cariche da loro ricoperte, della loro vita professionale e istituzionale.
Poiché è poco noto quanto essi fecero o non fecero in quella fatidica notte abbiamo creduto utile ricostruire queste vicende anche alla luce di queste due figure.



L040045 aggiungi al carrello
L'Alighieri 45, 2015
a cura di Saverio Bellomo - Stefano Carrai - Giuseppe Ledda
L'Alighieri n. 45
pp. 176, ISBN 978-88-8063-819-3    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


SAGGI: Saverio Bellomo, L’Epistola a Cangrande, dantesca per intero: «a rischio di procurarci un dispiacere» - Franziska Meier, Educating the Reader: Dante’s Convivio - Serena Vandi, Dante in Gadda: lirismo “ricombinante” ne La Madonna dei Filosofi. LECTURA DANTIS: Sabrina Stroppa, «De his qui in fine poenitent» (Purgatorio v) - Roberto Rea, Memorie di un lussurioso. Lettura del canto xxvi del Purgatorio.NOTE: Giorgio Inglese, Prospettive dantesche. Postilla - Veronica Albi, Una possibile interpretazione di Inferno viii-ix: i canti infernali della superbia - Roberto Rea, Risposta a Paola Allegretti. RECENSIONI



L029030 aggiungi al carrello
Musica pop e testi in Italia dal 1960 a oggi, 2015
a cura di Andrea Ciccarelli - Mary Migliozzi - Marianna Orsi
Il Portico n. 165
pp. 160, ISBN 978-88-8063-787-5    € 20.00

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Andrea Ciccarelli, Introduzione - Alessandro Carrera, ‘If all the Heavens were Parchment...’ Setting to Music a Letter from the Shoah - Paolo Somigli, L’arrangiamento come produttore di senso. Due esempi e una riflessione in prospettiva didattica - Gian Mauro Frongia, Dal vangelo secondo De André: esegesi apocrifa de La Buona Novella - Daniel Rogers, Canzoni da ascoltare: Battisti/Mogol and the Aesthetic of the American Hipster - Sebastiano Ferrari, Il giorno aveva cinque teste di Roberto Roversi e Lucio Dalla: poesia, sperimentalismo e impegno nella canzone popular italiana - Mary Migliozzi, La sposa in bianco, il maschio forte: Masculinity in the lyrics of Rino Gaetano - Nicholas Albanese, Le voci del mare: il nostos antropologico di Crêuza de mä - Cathy Ann Elias, Claudio Baglioni, the Apollo of Musica leggera­­ - Francesco Ciabattoni, A Collage of Literary Subtexts in Claudio Baglioni’s La vita è adesso - Andrea Cannas, Il funerale di Utopia come segno dell’apocalisse. La Domenica delle salme di Fabrizio De André - Marianna Orsi, ‘Non so se sono stato mai un poeta e non mi importa niente di saperlo’. Cantautori e poeti secondo i cantautori

In Italia, forse più che in altri paesi europei, la canzone d’autore ha indicato, anticipato e accompagnato temi e proposte che poi sono diventate una conquista sociale, di costume e culturale. In diversi casi, la lezione affidata alla musica anticipa o salta le generazioni, non invecchia e, anzi, si ripresenta prepotentemente a distanza di anni.
In questo libro proponiamo una serie di saggi sulla canzone d’autore italiana senza alcuna pretesa di essere esaustivi per quanto riguarda i nomi e i temi toccati. Questa, quindi, non è un’antologia che vuole dare un panorama complessivo, ma un libro curato con l’intento di offrire un discorso critico sulla vitalità intellettuale e artistica di parte della musica pop italiana.
In un mondo post-industriale e post-ideologico, le conquiste sociali e di costume, anche grazie ai tanti gadget mediatici, sembrano aver ceduto il passo ad un acclamato e agognato benessere che pare poter spazzar via ogni nube scura dal cielo. Eppure, si continuano a cercare molte delle stesse risposte affidate all’ironia e alla sincerità della musica e dei testi qui studiati. Ma si sa, come ha cantato uno dei più talentuosi e sfortunati cantautori di quegli anni, in ogni epoca, c’è sempre qualcuno che ci ricorda che il “cielo è sempre più blu”.



L016126 aggiungi al carrello
Monaldini, Sergio
Chitarra romantica
Luigi (Rinaldo) Legnani e il virtuosismo strumentale nell'Ottocento, 2015
Le Tessere n. 20
pp. 208, ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-824-7    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Il miglior chitarrista del mondo; un talento prodigioso che trasforma la chitarra nel violino di Paganini; stupefacente, meraviglioso, miracoloso; quando si assiste a un suo concerto non si riesce a credere ai propri occhi e alle proprie orecchie: questi erano i giudizi che nella prima metà dell’Ottocento la stampa musicale dava delle esecuzioni di Luigi Legnani, uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi. Fenomeno sconcertante che impressionò il pubblico di tutta Europa per abilità tecnica e forza interpretativa, prolifico compositore, innovatore e sperimentatore che contribuì in collaborazione con i più importanti liutai dell’epoca a dare la forma moderna allo strumento, Legnani va considerato come uno dei principali esponenti del virtuosismo strumentale romantico e un’autentica pietra miliare nella storia della chitarra.