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Agosto 2021   

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BIBLIOGRAFIA DEI VOLUMI DANTESCHI DELLA CASA EDITRICE, SETTEMBRE 2021
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Studi danteschi



L001173 aggiungi al carrello
Albi, Veronica
Sotto il manto delle favole
La ricezione di Fulgenzio nelle opere di Dante e negli antichi commenti alla Commedia, 2021
Memoria del Tempo n. 73
pp. 256, ISBN 978-88-9350-075-3    € 28.00

Rispetto alle precedenti opere di Dante, nella Commedia la mitologia classica è prepotentemente presente. Che tale patrimonio di miti e personaggi sia giunto a Dante principalmente attraverso la lettura dei poeti classici è fuor di dubbio; tuttavia, esso avrebbe potuto essere mediato efficacemente anche da opere specialistiche, come quelle di Fulgenzio, erudito tardo-antico cui si devono un commento allegorico all’Eneide (Expositio Virgilianae continentiae) e una raccolta di miti antichi (Mitologiarum libri tres), anch’essi interpretati allegoricamente: testi ampiamente circolanti nel Medioevo, e che autori come Boccaccio e Petrarca sicuramente possedevano nelle proprie biblioteche. Stabilire se Dante ‒ che non cita mai Fulgenzio ‒ fosse a conoscenza di tali opere e se queste l’abbiano in qualche modo influenzato è una vexata quaestio, che il presente volume intende nuovamente indagare a partire dall’esame della tradizione manoscritta, perimetrando gli ambiti e i contesti di maggiore diffusione di quegli importanti testi. Il saggio analizza alcuni luoghi del Convivio (IV.xxiv-xxvi) e della Commedia (Inf. I, IX, XXV) in cui la possibile influenza di Fulgenzio diviene non solo plausibile, ma tangibile, allo stesso tempo verificando se ci fossero altri testi in grado di mediare fino a Dante citazioni tratte dalle opere fulgenziane, in particolare il commento all’Eneide di Bernardo Silvestre e quello alla Consolatio boeziana di Guglielmo di Conches. È attraverso questo costante confronto con i possibili intermediari ‒ condotto soprattutto attraverso i riferimenti a Fulgenzio reperibili nei commenti alla Commedia realizzati tra il Trecento e i primissimi anni del Quattrocento ‒ che si giunge a ipotizzare la penetrazione di porzioni dei Mitologiarum libri entro alcuni dei commenti che corredavano i classici, in particolare le Metamorfosi di Ovidio, e che si arriva a ridimensionare l’importanza, in ottica dantesca, di testi come il commento di Bernardo Silvestre, finora ritenuto ben più popolare.



L001174 aggiungi al carrello
Romanelli, Marco
L'economia politica di Dante
Mercato, profitto, dono, 2021
Memoria del Tempo n. 74
pp. 176, ISBN 978-88-9350-080-7    € 20.00

«Prendere Dante sul serio, tentando di sottrarlo alla tenaglia che lo stringe fra i due poli del “visionario” da una parte e del “reazionario” dall’altra»: il nostalgico del buon tempo antico che dà voce all’avo Cacciaguida e l’antenato che al postero sembrerà sempre «qualcuno arrivato prima di lui» (Contini). Parte da qui l’impegno di Marco Romanelli nel neutralizzare la falsa opposizione che induce a venerare il Poeta quando straordinariamente crea, ma a “lasciarlo perdere”, a non ascoltarlo, quando discutibilmente parla di politica ed economia.
Proprio il suo pensiero economico – tra i meno indagati dell’universo culturale dantesco e invece molto più aggiornato e specialistico di quanto si possa pensare – rivela viceversa quanto Dante non si sia mai sentito estraneo ai suoi tempi e come al tema della beatitudo huius vitae fosse sensibile non meno che a quello della vita eterna. Seguendo le piste delle molte esplicite formulazioni teoriche e quelle più o meno nascoste nelle pieghe della poesia, di questo pensiero si ricostruisce la tormentata elaborazione: dagli ancora felici tempi fiorentini in cui Dante si credeva erede della missione pedagogica di Brunetto Latini nei confronti della neonata società mercantile, alla crisi di disperazione causata dal trauma dell’esilio che gli fece corteggiare le sirene del nichilismo, fino alla sublimazione della Commedia. È nel poema infatti che Dante, superate tutte le angustie municipali contingenti, approda all’idea di una società antiutilitaristica e conviviale fondata su quell’etica del dono che affonda le sue radici nella dottrina cristiana delle origini e nel pauperismo francescano come nella civiltà latina e poi cortese, ma che l’antenato ha consegnato anche ai posteri e alle loro formulazioni teoriche, da Mauss a Caillé.



L021110 aggiungi al carrello
Cavalieri, Raffaella
Una vita per Dante
Con Alfred Bassermann tra Germania e Italia, sulle orme del Poeta, 2021
Arte e cataloghi
pp. 184, 133 ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-078-4    € 30.00

Una vita dantesca. Così si potrebbe riassumere l’esistenza di Alfred Bassermann, studioso e traduttore di Dante, autore di numerosi saggi e volumi che andarono a contribuire a quella rinascita e a quella nuova luce sotto cui il mondo intero pose Dante Alighieri nel corso dell’Ottocento. Alla stessa età in cui Dante per la prima volta incontrò Beatrice, egli conobbe la sua opera e ne fece il leitmotiv della sua esistenza. Una valigia sempre pronta sotto il letto, un ideale da perseguire: chi vuol conoscere un poeta deve visitarne il paese. Dopo anni di apprendistato sui libri, a partire dal 1886 decise di uscire dal chiuso delle biblioteche e partire alla ricerca del genius loci di questo Dichterheroen, l’eroe dei poeti, calcando le sue orme in quella stessa terra che ispirò l’opera più celebre al mondo, la Divina Commedia. Attraverso i suoi scritti ripercorriamo un’Italia da poco unita che in Dante trovò l’emblema e la bandiera, e viviamo l’esperienza di viaggio iniziata un secolo prima da Goethe, tra descrizioni di paesaggi, locande, itinerari e personaggi incontrati.
Grazie ai ricordi e ai documenti inediti dell’archivio privato della famiglia si è potuto ricostruire ciò che sta dietro le quinte dell’immensa opera di Alfred Bassermann, l’affetto che portò verso la nostra nazione, la nostra cultura, la nostra poesia e la nostra arte; un uomo che ovunque ha bussato nel nome di Dante ha trovato cordialità ed ospitalità. Con questo volume, proprio dall’Italia, si vuol restituire a lui la voce, con la gratitudine e l’auspicio che, al di fuori di qualsiasi ricorrenza celebrativa, egli non ricada nell’oblio in cui per troppo tempo è rimasto.



L070009 aggiungi al carrello
Casalboni, Alberto
Dante teologo e profeta della libertà, 2021
Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna
pp. 224, ISBN 9788889501146    € 18.00

La teologia è parlare di Dio. E, dunque, chi teologo più di Dante che questo parlare di Dio ha espresso in una modalità che si colloca al sommo delle umane capacità e di quell'espressione poetica che ci coinvolge nei sentimenti che suscita, nelle intuizioni che fa balenare, oltre che nei ragionamenti cui ci spinge?



Luglio 2021   

L001172 aggiungi al carrello
Dante e la tradizione classica, 2021
a cura di Stefano Carrai
Memoria del Tempo n. 72
pp. 232, 20 ill. a colori, ISBN 978-88-9350-073-9    € 22.00

Stefano Carrai, Introduzione - Luca Carlo Rossi, La tradizione classica nel commento all’Inferno di Saverio Bellomo - Claudia Villa, “Imitatio vitae, speculum consuetudinis”: Dante, i “comica verba” e i dimessi bigelli delle Muse - Tiziano Zanato, Intertestualità classiche “impossibili” nella Commedia - Lucia Battaglia Ricci, Poeti antichi e spiriti magni in scena: gli artisti e il quarto canto dell’Inferno - Sonia Gentili, L’Ulisse omerico da Aristotele a Dante - Giuseppe Ledda, “Se fede merta nostra maggior musa”: sulla presenza di Virgilio nel Paradiso - Corrado Bologna, Il braccio di ferro di Dante con Orazio e Ovidio in Paradiso - Giulia Depoli, Per la possibile ricezione di Massimiano in Dante - Luca Lombardo, Dante e il volgarizzamento della “Consolatio Philosopiae” attribuito a Giandino da Carmignano - Indici a cura di Claudia Russo

Il volume riunisce gli atti del convegno tenutosi a Pisa, presso la Scuola Normale Superiore, il 10 e 11 aprile 2019, dedicato alla memoria di Saverio Bellomo. L’insieme degli interventi qui raccolti mira da un lato a fare il punto circa l’incidenza in Dante della tradizione classica, dall’altro ad approfondire le ricerche puntuali su singoli problemi e rapporti, continuando idealmente il colloquio con Bellomo sull’autore e sui testi cui egli ha dedicato la sua carriera di studioso e di docente, e cercando dunque di trasformare la sua assenza in memoria viva.



Giugno 2021   

L021109 aggiungi al carrello
Sagona, Marina
La Commedia delle donne / The Comedy of Women
Nove donne della Divina Commedia di Dante Alighieri/ Nine Women of Dante Alighieri's Divine Comedy
volume bilingue italiano/inglese
Testi di Colum McCann, Martino Marazzi, Judith Thurman, Sophie Gee, Jhumpa Lahiri, Nicole Krauss, Carol Muske-Dukes, Alice Sebold, Leslie Jamison, Claire Messud, Anna Funder, 2021
Arte e cataloghi
pp. 200, col., ISBN 978-88-9350-081-4    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Chi sono queste donne?
Luigi Pirandello direbbe che sono una, nessuna e centomila.
Se fossero una sola donna, sarebbero una donna sull’orlo della disperazione, che perde se stessa, sprofonda giù in basso, ritorna su arrampicandosi e si ritrova nuovamente in un viaggio che è al tempo stesso spaventoso e purificante, simile a quello di Dante nell’aldilà.
Se invece queste donne fossero nessuna, il loro viaggio sarebbe un viaggio all’incontrario, cominciando dall’alto sprofonderebbero nell’abisso, nella selva oscura, nel nulla.
Ma se fossero centomila, sarebbero tutte noi, abitanti dell’infernale e paradisiaco purgatorio quotidiano.
Who are these women?
Luigi Pirandello would say they are one, no one, and one hundred thousand.
If they were one woman, she would be a woman on the verge of despair, who loses herself, sinks into the depths, clambers her way back up and finds herself again on a journey that is at once terrifying and purifying, similar to Dante’s in the afterlife.
If, rather, these women were no one, their journey would have been reversed, beginning on high they would descend into the abyss, into the dark copse, into nothingness.
But if they were one hundred thousand, they would be all of us, inhabiting the infernal and heavenly purgatory of our every day.
(Marina Sagona, Postscriptum)



L013155 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 155
Questo numero ospita la ristampa del numero 1, 1970, 2021
n. 155
pp. 96, ISBN 978-88-9350-082-1    € 25.00

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Bruno Pompili, Per il nostro "Lettore". Prima pagina di una storia - Alfio Longo, Nota finale dell'editore - Del leggere in provincia – Proposta - Cino Pedrelli, Ambrosini, Serra, Croce e i plagi di Oriani - Renato Serra, Finta lettera a « La Voce » sul plagio - Marino Moretti, Quando la Biblioteca era agli Uffizi - Ferruccio Benzoni, Cronaca interiore - Efrem Satanassi, Ultimi dialoghi - Tonino Guerra, Due cartoline (dialetto santarcangiolese) - Giulio Cisco, Tre poesie (dialetto veneto) - Walter Galli, Tre poesie (dialetto cesenate) - Bruno Pompili, Breton: Nadja, la porta battente - Pier Giovanni Fabbri, Il senso del sapere storico in Delio Cantimori - Gianni Bartolomei, Il Tilt, lo spazio dell’intellettuale - Gilberto Benelli, Le strutture educative e l’evoluzione sociale - Antonio Cremonese, Venezia: la Biennale ad una svolta - Rassegne e recensioni, a cura di P. Bà, M. Mazzotti, C. Pedrelli, R. Turci, G. Turroni, F. Vena



L021108 aggiungi al carrello
Carlone, Carolina
Sotto gli occhi degli imperatori
L'adozione didattica di un artista contemporaneo nella scuola primaria
Postfazione di Maria Lucia Giovannini, 2021
prefazione di Maria Rita Parsi
Arte e cataloghi
pp. 272, col., ISBN 978-88-9350-079-1    € 24.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Il volume documenta in modo articolato e con un ricco apparato iconografico una metodologia messa a punto in diciotto anni di sperimentazione in diverse scuole primarie del Comune di Ravenna. Sviluppata all’interno del progetto CorpoGiochi a Scuola, l’Adozione Didattica di un Artista propone un approccio innovativo, concreto e pienamente connesso alle esperienze quotidiane degli alunni.
Delineato nei suoi presupposti teorici e descritto nelle sue dimensioni operative, alle quali hanno collaborato artisti famosi, il percorso non è solo relativo ad Arte e Immagine. Va oltre tale ambito disciplinare ponendosi in una prospettiva olistica in cui i confini dei saperi disciplinari non sono rigidi bensì porosi.
Il volume si propone come uno strumento utile per insegnanti, studenti di formazione primaria, ricercatori, genitori e per coloro che sono interessati a comprendere il ruolo e la funzione di una didattica che mira a rendere gli alunni attivi, autonomi, corresponsabili, creativi.



L016140 aggiungi al carrello
Pertegato, Francesco
I Calcagnini in Romagna (1465-1901)
Un prototipo di dinastia feudale, 2021
Storia
pp. 432, 196 ill. col. e bn, ISBN 9788893500777    € 30.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
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I Calcagnini sono un astro di prima grandezza nella costellazione di potentati locali gravitanti intorno al ducato ferrarese, dislocati tra Ferrara, Ravenna, Rovigo, Modena e Reggio, ai quali i duchi estensi conferivano legittimità di potere in cambio della fedeltà. Sono altresì uno specchio della società feudale fondata sul rapporto tripolare tra la Chiesa e il feudatario, detentori dei privilegi, e le comunità locali. La singolare longevità del casato è frutto delle accorte relazioni interparentali e di una politica delle alleanze flessibile quanto basta per transitare, senza traumi, al diretto dominio pontificio su uno dei feudi conseguente la devoluzione di Ferrara. Saranno i governi della breve parentesi napoleonica a spazzare via feudi e titolo nobiliare dando inizio alla stagione "borghese" che, nel corso dell'Ottocento e dei primi decenni del Novecento, vede i Calcagnini ridotti al rango di semplici possidenti, confrontarsi sia coi mutamenti sociali introdotti dalle organizzazioni d'ispirazione socialista, sia col nuovo assetto agrario e le innovazioni colturali e meccaniche, che precedono il loro tormentato declino economico.



Aprile 2021   

L007003 aggiungi al carrello
Aggiornamenti sulla Commedia, 2021
a cura di Valeria Giannantonio - Antonio Sorella
Lectura Dantis Teatina n. 1
pp. 112, ISBN 978-88-9350-068-5    € 18.00

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Premessa - Nota introduttiva. Letture: Giuseppe Ledda, I modelli biblici nei primi canti della Commedia di Dante (Inferno I-II) - Luca Carlo Rossi, Lettura di Inferno XXII - Andrea Battistini, Albe e tramonti nel Purgatorio dantesco - Luca Marcozzi, Il canto XI del Paradiso e la geografia francescana - Valeria Giannantonio, Paradiso xiv: dalla carne alla croce. La tipologia cristiana della passione e della rivelazione - Erminia Ardissino, Paradiso xx. Una soluzione poetica per il «gran digiuno»



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Maramotti, Andrea
Angelo Mariani
Un grande musicista dell'Ottocento, 2021
Storia
pp. 286, col. e bn, ISBN 978-88-9350-069-2    € 20.00

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L’autore delinea il profilo artistico e biografico di Angelo Mariani, un grande musicista dell’Ottocento e primo direttore d’orchestra italiano nel senso moderno e compiuto del termine. Se certo non mancano altri nomi importanti, di Maestri di quella generazione o comunque anagraficamente vicini (Muzio, Bottesini, Mazzucato, Pedrotti, De Giosa, Verdi stesso), che diedero importantissimo contributo alla definizione della nuova prassi direttoriale, la figura di Mariani emerge su tutti, e l’arco della sua vita scorre parallelamente alla fase di transizione che conduce al direttore unico, che dirige dal podio, con la bacchetta, la partitura, ed è anche concertatore.
Costantemente ancorato ai documenti e ai carteggi, lo studio ricostruisce la personalità del musicista ravennate prediletto per numerosi anni da Verdi, e che per primo portò le opere di Wagner in Italia; e insieme fa il quadro del mondo musicale, soprattutto teatrale, dell’Ottocento italiano, anche attraverso i rapporti che Mariani ebbe con le maggiori personalità, non solo musicali, del tempo. Dalle carte emergono così le immagini, e le voci, di Rossini, Verdi, Wagner, Mercadante, Petrella, Giuseppina Strepponi, Teresa Stolz, Ricordi, Gaetano Gaspari, Angelo Catelani, Alberto Mazzucato (solo per ricordare i più noti); e di quegli amici, quasi sempre carissimi, che completano la trama della sua vita non solo professionale, ma privata e affettiva, che si svolse tra Ravenna, Genova e Bologna: Carlino Del Signore, i ravennati Teodorico Landoni e Gaspare Martinetti Cardoni, Luisa e Teresa Sauli Pallavicino, il bolognese Cesare Dallolio. Mariani fu poi in contatto, e in amicizia, con personaggi storici come Cavour, James Hudson, ambasciatore inglese alla Corte di Torino, Massimo d’Azeglio.
Nel bicentenario della nascita, Mariani è così ricordato sia come grande direttore di orchestre, delle quali fu definito “principe”, che come uomo con le sue fragilità e solitudini; destinato ad internazionale successo, cui fece da dissonante contrappunto la terribile malattia con la quale dovette convivere e lottare per anni, e che lo portò alla morte.



L001170 aggiungi al carrello
Puccetti, Valter Leonardo
Gli inverni fiorentini e la primavera di Matelda, 2020
Memoria del Tempo n. 70
pp. 176, ISBN 978-88-9350-070-8    € 20.00

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Questo libro è una vasta interpretazione di Matelda in Commedia, l’unica monografia organica mai uscita sull’argomento per edizioni italiane. è il senso esistenziale, per Dante, della vicenda dell’Eden che qui viene esplorato, sotto specie di quel personaggio sfuggente, divagante e improvviso che è Matelda. L’inesausta messa in gioco della propria salvezza individuale attraverso la scommessa di una salvezza collettiva, i «pomi» opposti al «fele», tra inferno e speranza, è come se disegnassero nella Commedia il grafico dell’angoscia superata. Fino dall’inferno dissociativo di Firenze il poeta prometteva e organizzava una garanzia trascendente ed era teso a dimostrare, col ‘fare’ e cioè con la poiesi, proprio, di una polisemia vertiginosa, che vi è ordine anche nel disordine: ora Matelda in Eden annoda passato e futuro, spiega e appiana Virgilio e Beatrice. Il lettore non tarderà ad accorgersi che l’autore del libro cerca di attrarlo in quello che è il gioco delle tre carte di Dante poeta in Eden, e cioè nelle vicende: dello specchio di Narciso, conoscenza o perdizione; della discesa, paradossalmente battesimale, nell’ombra; del bifrontismo della figura femminile.



Marzo 2021   

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Klinkert, Thomas
La modernità di Dante
Prospettive semiotiche sulla Commedia, 2021
Memoria del Tempo n. 71
pp. 228, ISBN 978-88-9350-072-2    € 24.00

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Per molti aspetti, Dante incarna idealmente il pensiero medievale. Allo stesso tempo però, egli trasgredisce l’ordine discorsivo del Medioevo sia sul piano epistemico che su quello estetico. La tensione che ne deriva viene interpretata in questo volume come indicatore della modernità dantesca. Le tracce di questa modernità, che sono inscritte nelle opere dantesche e soprattutto nella Commedia, sono rese visibili attraverso l’analisi semiotica.
Il libro si divide in cinque parti. Nella prima vengono chiariti alcuni principi semiotici basilari, ovvero lo status dell’intertestualità nei testi medievali e soprattutto nell’opera dantesca, nonché il ruolo del dolore nel quadro dell’architettura memoriale della Commedia quale sistema semiotico. La seconda parte del volume studia la funzione del sapere nella Commedia caratterizzata da una doppia codificazione quale testo poetico e testo di sapere, nel quale il rapporto tra poesia, politica e metafisica è caratterizzato da una tensione chiaramente riconoscibile. Nella terza parte viene studiata la dimensione autoriflessiva e metapoetica del testo dantesco, che si manifesta per esempio nelle metafore di buio e luce, ovvero nei sogni del Purgatorio. La quarta parte è dedicata al fenomeno dell’interferenza quale elemento strutturale, che viene studiato rispetto alla combinazione di procedimenti narrativi e drammatici nella Commedia e rispetto al plurilinguismo di Dante. La quinta parte del libro tratta l’importanza di Firenze, fulcro di modernizzazione sociale, intellettuale ed economica, per la Commedia, opera che può essere considerata il correlato testuale di un ordine del sapere che nasce nell’ambito dello sviluppo sociale, culturale e politico della città di Firenze dei secoli XIII e XIV.



L001025 aggiungi al carrello
Guerrini, Olindo
Sonetti romagnoli
Edizione e commento a cura di Renzo Cremante, 2021
traduzione di Giuseppe Bellosi
Classici Italiani Minori n. 24
pp. 884, ISBN 978-88-8063-962-6    € 50.00

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È tempo di riconoscere nei Sonetti romagnoli di Olindo Guerrini (1845-1916) un’opera di non comune originalità e qualità nel panorama generale della poesia italiana, in lingua e in dialetto, a cavallo fra Otto e Novecento. Fino ad oggi tutti hanno letto i Sonetti romagnoli nell’edizione postuma, procurata nel 1920 dal figlio Guido e a lungo ristampata. Un’edizione di grande merito, perché faceva conoscere una produzione poetica nella massima parte inedita, ma anche priva, di là da poche note sparse, di due indispensabili strumenti di lettura come la traduzione e il commento. Di qui l’opportunità di una nuova edizione, alla quale ha atteso con impegno e perizia Renzo Cremante dell’Università di Pavia, filologo e studioso da sempre attento ai casi letterari di Romagna (mentre si deve a Giuseppe Bellosi la traduzione italiana).



L021107 aggiungi al carrello
Masetti, Giuseppe - Piraccini, Orlando
Giulio Ruffini
L'epica popolare e l'inganno della modernità 1950-1967, 2021
a cura di Diego Galizzi
Arte e cataloghi
pp. 96, ill. colore, ISBN 978-88-9350-074-6    € 15.00