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La cultura di Santa Croce nell'età di Dante, 2026 a cura di Francesca Galli - Anna Pegoretti - Federico Rossi Santa Croce Studies / Studi su Santa Croce n. 3 pp. 332, ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-186-6 € 24.00 Premessa di Anna Pegoretti - Persone, testi, immagini: Francesco Carta, Olivi a Santa Croce (1287-1289): uno “status quaestionis” - Stefano Pelizzari, Una «Summa contra hereticos» attribuibile a Umberto di Romans. Osservazioni preliminari - Sonia Chiodo, La famiglia Cerchi e Santa Croce nel Duecento: temi per un atlante della memoria. Protagonisti. Servasanto da Faenza: Francesca Galli, «Ibidem recolo me dixisse». Processi di elaborazione e trasmissione dell’opera di Servasanto da Faenza nella cornice di Santa Croce - Veronica Albi, Il «Dialogus contra tristitiam animorum» di Servasanto da Faenza, la cultura fiorentina del Duecento e Bono Giamboni. Protagonisti. Pietro delle Travi: Maria Sorokina, «Contra nitentes philosophiam statuere et theologiam sub ea captivare». Peter of Trabibus’s Methodology for Discussing the Celestial World. Appendix: Petrus de Trabibus, Liber II Sententiarum (Ordinatio), d. 14, q. 4, a. 2 - Lorenzo Dell’Oso, «Humanae litterae» e «veritas fidei». Pietro delle Travi e le arti liberali a Santa Croce (con una nota su «Vita Nova» XXV [16]). Appendice: Petrus de Trabibus, In III Sententiarum, d. 23, a. 2, q. 5Quodlibet I, q. 18 Quodlibet I, q. 19 - Claudia Appolloni, Pietro delle Travi: questioni di logica e teoria del sacramento («Quodlibet» I, q. 44 e «In IV Sententiarum»). Appendice: Petrus de Trabibus, Quodlibet I, 44. Teologia vittorina a santa croce: Dominique Poirel, Vittorini e francescani: le ragioni di una confluenza - Carlo Zacchetti, Manoscritti vittorini a Santa Croce - Marco Cursi – Mira Mocan, Libri vittorini e lettori a Santa Croce: l’esegesi visuale fra testo, immagine e interpretazione - Marco Bernardi,Da San Vittore a Santa Croce: possibili echi ugoniani nella cultura volgare italiana tra Due e Trecento. |
Il volume presenta gli atti del convegno internazionale tenutosi nel dicembre 2023 all’Università Roma Tre e a Notre Dame Roma nell’ambito del progetto di ricerca prin “Libri e lettori a Firenze dal XIII al XV secolo: la biblioteca di Santa Croce”. I dodici contributi, suddivisi in quattro sezioni, affrontano vari aspetti della vita culturale e spirituale del convento minoritico di Santa Croce tra il Duecento e la prima metà del Trecento, con particolare attenzione all’età di Dante. La prima sezione ospita lavori dedicati a temi diversi: Pietro di Giovanni Olivi a Santa Croce; un testo antiereticale qui attribuito a Umberto di Romans e probabilmente pensato a Santa Maria Novella; la promozione del culto di Umiliana de’ Cerchi, dalle origini alla campagna secentesca per la sua beatificazione. Le due sezioni centrali si concentrano su due figure chiave del convento nell’ultimo quarto del Duecento: Servasanto da Faenza – a cui si deve una cospicua produzione di carattere omiletico – e Pietro delle Travi – il cui insegnamento teologico si colloca negli anni di studio di Dante ed è in larga parte ricostruibile. Chiude il volume una sezione dedicata al pensiero e ai testi vittorini, da cui emergono chiaramente sia le ragioni storiche e teologiche della continuità tra pensiero vittorino e pensiero francescano, sia il ruolo chiave svolto dal convento fiorentino in questa elaborazione. Dall’interazione costante tra lo studio del fondo manoscritto, i dati storici e il tracciamento dell’insegnamento offerto in Santa Croce e delle opere lì scritte emerge un panorama inedito e straordinariamente ricco, che lascia intravedere in controluce il dialogo con la Firenze degli intellettuali laici.