Sezione CronologiaIL CATALOGO
Motore di ricerca Ricerca Rapida
Motore di ricerca Area Clienti

Carrello

Il carrello è vuoto.

Clicca su
per aggiungere libri

Il Portico - Sezione: MATERIALI LETTERARI

click per ingrandire L029045 aggiungi al carrello
Falzoni, Giordano
Opere di Giordano Falzoni
Letteratura, teatro, cinema, arte, società, 2019
a cura di Teresa Nocita
Il Portico n. 180
pp. 276, ill. bn, ISBN 978-88-9350-006-7    € 24.00

Giordano Falzoni (Zagabria, 1925 – Milano, 1998), pittore, scrittore e autore teatrale legato alla frazione romana del Gruppo 63, è stato fino ad oggi senz’altro più apprezzato per le qualità di pittore surrealista che per il suo engagement di scrittore. Attraverso un difficoltoso lavoro di recensio del poco materiale ancora consultabile, tutto di arduo reperimento, trattandosi in massima parte di pubblicazioni tirate in un numero limitato di esemplari, in occasione, ad esempio, di mostre pittoriche, e procedendo al recupero dei molti articoli apparsi in rivista, è stato possibile stilare una consistente bibliografia degli scritti letterari dell’autore. Il corpus delle opere, pubblicato adesso in questo volume, testimonia interessi che spaziano dalla letteratura al teatro, dal cinema all’arte, senza disdegnare interventi su politica, costume e società, consegnandoci il profilo di uno scrittore che forse è stato per troppo tempo, e a torto, dimenticato. Quasi un eclettico funambolo, in programmatico equilibrio tra le più diverse forme d’espressione artistica del proprio tempo, Giordano Falzoni si ritaglia uno spazio caratterizzato da numerose tangenze all’interno del panorama letterario dell’ultimo quarantennio del Novecento. Non riconoscendo un limite per l’estro creativo nelle difformità che separano i prodotti dell’arte da quelli della letteratura, i contenuti del cinema da quelli del teatro, Falzoni sembra privilegiare, quale espediente comunicativo, la vertiginosa contaminazione tra espressione letteraria e rappresentazione artistica, tra performance teatrale e racconto filmico, raggiungendo un’ibridazione delle forme che lo caratterizza come uno dei più vivaci protagonisti della scena culturale italiana degli anni Sessanta e Settanta.