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Storia

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Troilo, Matteo
Il Monte di pietà di Ravenna in età contemporanea
(1815-1965), 2019
Storia
pp. 144, ISBN 978-88-9350-039-5    € 16.00

Per tutta l’età moderna i monti di pietà hanno costituito una colonna portante del credito al cittadino. Molto diverso è invece il loro ruolo nell’età contemporanea in un quadro fortemente mutato con molte altre realtà, dalle banche alle casse di risparmio, ad occuparsi di attività di credito. La storia del Monte di pietà di Ravenna segue in pieno questo andamento, pur con caratteristiche peculiari. Se nell’Ottocento l’istituto ravennate ha ancora numeri importanti, nel secolo successivo il calo delle operazioni di pegno è netto. Tutto ciò segnala la trasformazione dell’istituto in una struttura marginale nel sistema creditizio locale. Nonostante ciò l’istituto sopravvive per tutto l’Ottocento e per buona parte del Novecento confluendo poi nella Banca del Monte di Bologna.
La vita del monte attraversa cambiamenti epocali: dalla Restaurazione all’Unità d’Italia, dall’avvento del Fascismo a due guerre mondiali. Tanti sono stati anche i mutamenti legislativi che i vari soggetti al potere hanno messo in atto per regolamentare le attività di questi istituti, aumentando o diminuendo a seconda dei casi la loro autonomia. Per cercare di rispondere ai molti interrogativi che la storia di un simile istituto ci pone questo lavoro si è basato sui documenti amministrativi ed economici conservati presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Oltre ai bilanci e ai libri mastri che registrano i valori dei pegni, si è data particolare attenzione alla storia di Ravenna, città fortemente mutata nel corso degli ultimi due secoli.