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Memoria del Tempo

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Dante in Svizzera - Dante in der Schweiz, 2019
a cura di Johannes Bartuschat - Stefano Prandi
Memoria del Tempo n. 60
pp. 160, ill. bn, ISBN 978-88-9350-022-7    € 18.00

Johannes Bartuschat - Stefano Prandi, Premessa - Elena Polledri, Le traduzioni tedesche di Dante in Svizzera - Anett Lütteken, «Kein Wunder, daß er nur wenigen, und dem großen Haufen nicht, gefällt». Facetten und Funktionen der Dante-Lektüren Johann Jacob Bodmers - Mario Zanucchi, Das Unwissen der Poesie. Johann Bernhard Merians Dante-Studie in seinen Berliner Akademie-Vorträgen Comment les sciences influent dans la poésie (1773-1791) - Carla Mazzarelli, Dante interpretato da Johann Heinrich Füssli: l’invenzione artistica tra natura e immaginazione - Michele C. Ferrari, Die Macht der Poesie. Johann Caspar von Orelli (1787-1849) und die Wiederentdeckung Dantes im 19. Jahrhundert - Giovanna Cordibella, Jacob Burckhardt interprete di Dante letture, prospettive, funzioni - Stefano Prandi, Erudizione e spirito controversistico nei commenti alla commedia di G.A. Scartazzini - Johannes Bartuschat, Il Dante di Theophil Spoerri

La Svizzera, da sempre crocevia tra culture e lingue diverse, ha giocato un ruolo centrale nella storia della fortuna dantesca. Questo volume cerca per la prima volta di ricostruire le tappe essenziali di una tradizione secolare mediante una serie di contributi che affrontano la ricezione elvetica di Dante nelle sue componenti più significative e spesso poco note. Accanto all’analisi della capitale opera di Bodmer, che ha costituito l’atto fondativo della critica dantesca in Svizzera, i saggi si soffermano sulla lezione di maestri come Scartazzini e Spoerri e propongono al lettore riflessioni originali su interpreti meno conosciuti dell’opera dantesca, come Merian e Orelli, attenti agli aspetti estetici e filologici, e come Füssli, che della Commedia ha dato una lettura figurativa. Il volume è inoltre arricchito da nuovi materiali su un grande studioso della civiltà europea come Burckhardt e dedica ampio spazio al ruolo delle traduzioni, che hanno contribuito in maniera decisiva alla diffusione dell’opera dantesca in Svizzera.