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Maggio 2016   

L029035 aggiungi al carrello
Corradi, Morena
Spettri d'Italia
Scenari del fantastico nella pubblicistica postunitaria milanese, 2016
Il Portico n. 170
pp. 248, ill. bn, ISBN 978-88-8063-817-9    € 25.00

Nelle prime due decadi postunitarie, con grande ritardo sul resto d’Europa, il fantastico si diffonde in Italia grazie ad autori come Iginio Ugo Tarchetti, Arrigo e Camillo Boito, Emilio Praga. Questa letteratura riveste un ruolo di primo piano nelle appendici di molti giornali degli anni Sessanta e Settanta dell’Ottocento. La stessa pubblicistica testimonia la presenza di topoi e suggestioni del fantastico nel dibattito politico e nella letteratura di costume, anche grazie all’influenza di fenomeni quali il magnetismo e lo spiritismo che raggiungono un’enorme popolarità nel periodo in questione.
Questo lavoro indaga le declinazioni del fantastico nel contesto della pubblicistica postunitaria, in particolare nel vivace panorama milanese, attraverso lo studio di diverse tipologie testuali, dal racconto alla satira politica agli articoli di argomento scientifico e di costume, con l’intento di mostrare come questo modo letterario dia forma ad ansie, ossessioni, aspirazioni, al confine tra naturale e soprannaturale, razionale e irrazionale, reale e illusorio.



Aprile 2016   

L012089 aggiungi al carrello
Scala, Rita
In verticale sull'antenna del cuore, 2016
Poesia
pp. 204, ISBN 978-88-8063-952-7    € 15.00

Dopo un pluriennale silenzio la voce di Rita Scala, in realtà mai sommersa ma solo custodita nel cuore, ritorna per offrirci, come sempre quasi in punta di piedi, il suo sommesso fabulare in una scrittura verticale di straordinaria maturità



L001151 aggiungi al carrello
Carlo Magno in Italia e la fortuna dei libri di cavalleria, 2016
a cura di Johannes Bartuschat - Franca Strologo
Memoria del Tempo n. 51
pp. 512, ISBN 978-88-8063-841-4    € 35.00

Johannes Bartuschat e Franca Strologo, Premessa - Introduzione: Ottavio Besomi, Ricordo di Cesare Segre - Riccardo Bruscagli, I Cinque canti. I. L’epica di Francia in Italia, fra le chansons de geste e le storie della Spagna: Maria Luisa Meneghetti, Fortuna e canone dell’epopea francese in Italia:l’evidenza della tradizione manoscritta - Maria Grazia Capusso, Relitti di una tradizione sommersa: il Macaire del Cod. Marc. fr. XIII e i testimoni romanzi della Reine Sibille - Marco Infurna, Carlo Magno nell’Entrée d’Espagne - Frej Moretti, L’Oriente e l’Islam nella Spagna in prosa - Marco Villoresi, Voci e scritture per le storie di Spagna. II. I capolavori della letteratura cavalleresca: Stefano Carrai, «Sento di lungi chiamarmi col corno»: la rotta di Roncisvalle come finale del Morgante - Cristina Montagnani, Orlando fra i pastori - Francesco Ferretti, Ariosto pittore. Sulla natura figurativa del Furioso - Paola Casella, La retorica degli affetti nell’Orlando Furioso e nella Gerusalemme liberata. III. Le storie di cavalleria fra le corti, le piazze e il mercato editoriale: Antonia Tissoni Benvenuti, Manoscritti cavallereschi estensi: i carolingi - Cristina Dondi e Neil Harris, I romanzi cavallereschi nel Zornale di Francesco de Madiis (1484-88): profilo merceologico di un genere - Luca Degl’Innocenti, Paladini e canterini. Appunti sull’oralità nella tradizione cavalleresca italiana del Quattro e Cinquecento. IV. La letteratura cavalleresca di materia carolingia dalla storia verso la modernità : Tina Matarrese, La letteratura cavalleresca dal fantastico alla storia: le “guerre d’Italia” tra cantari e poema ariostesco - Andrea Canova, Osservazioni lessicali su alcuni romanzi cavallereschi - tra Quattro e Cinquecento - Gabriele Bucchi, Un poema cavalleresco “light”: la Leandra in sesta rima di Pietro Durante - Jane Everson, «E più e men che re»: Carlo Magno nel Mambriano - Daniela Delcorno Branca, Sulle orme di Ariosto, ma non solo: la Marfisa bizzarra di Giovambattista Dragoncino da Fano - Cristina Cabani, Fra continuazioni e riscritture: l’Orlando Innamorato di Francesco Berni - Leslie Zarker Morgan, Carlo Magno a Bologna: Pier Jacopo Martello e la tradizione cavalleresca - Marina Beer, I libri carolingi in Italia tra Settecento e Novecento: dalla decostruzione alla parodia



L001147 aggiungi al carrello
Tomaso da Faenza
Rime
Edizione critica con commento, 2016
a cura di Fabio Sangiovanni, prefazione di Furio Brugnolo
Memoria del Tempo n. 47
pp. 232, ISBN 978-88-8063-825-4    € 28.00

Tra i romagnoli che, nel De vulgari eloquentia, «a proprio poetando divertisse audivimus», tra coloro cioè che con merito poetico si allontanarono dal proprio volgare, Dante individua Tomaso da Faenza, giudice in attività dagli anni Sessanta del Duecento sino, probabilmente, ai primissimi del Trecento, autore di quattro canzoni e nove sonetti secondo le testimonianze dei canzonieri delle origini e del ms. 4 della Società Dantesca Italiana. Nel corpus spiccano i non facili componimenti in tenzone, con Monte Andrea, Giovanni dall’Orto (contro i quali la specializzazione tomasiana si fisserà sulla difesa di Amore), Cino da Pistoia e Onesto da Bologna (coinvolti in una celebre, ma fumosa, tenzone politica), che delineano il faentino come rilevante, benché non principale, rimatore centro-settentrionale. La nuova edizione critica che qui si propone raccoglie per la prima volta tutta la produzione di Tomaso, comprendendo altresí le rime dei corrispondenti, e presenta un ampio apparato esegetico vòlto al commento puntuale dei testi sinora imperfettamente editi o interpretati.

Tra i romagnoli che, nel De vulgari eloquentia, «a proprio poetando divertisse audivimus», tra coloro cioè che con merito poetico si allontanarono dal proprio volgare, Dante individua Tomaso da Faenza, giudice in attività dagli anni Sessanta del Duecento sino, probabilmente, ai primissimi del Trecento, autore di quattro canzoni e nove sonetti secondo le testimonianze dei canzonieri delle origini e del ms. 4 della Società Dantesca Italiana. Nel corpus spiccano i non facili componimenti in tenzone, con Monte Andrea, Giovanni dall’Orto (contro i quali la specializzazione tomasiana si fisserà sulla difesa di Amore), Cino da Pistoia e Onesto da Bologna (coinvolti in una celebre, ma fumosa, tenzone politica), che delineano il faentino come rilevante, benché non principale, rimatore centro-settentrionale. La nuova edizione critica che qui si propone raccoglie per la prima volta tutta la produzione di Tomaso, comprendendo altresí le rime dei corrispondenti, e presenta un ampio apparato esegetico vòlto al commento puntuale dei testi sinora imperfettamente editi o interpretati.



L021085 aggiungi al carrello
Fabbri, Costanza
Gli eterni affetti
Il sentimento dipinto tra Bisanzio e Ravenna, 2016
Arte e cataloghi
pp. 144, 43 ill. bn e col., ISBN 978-88-8063-838-4    € 18.00

Nonostante l’immaginario comune assegni alla civiltà bizantina l’etichetta di “arte algida e astratta”,la tendenza a rappresentare compiutamente gli affetti sembra essere nata nella seconda metà del XII secolo proprio in territorio bizantino (serbo-macedone), grazie alla concomitanza di due fattori: la radicata tradizione ellenistica presente a Salonicco e la forte matrice folcloristica, di cui l’arte balcanica fu sempre impregnata.In Romagna, la scuola riminese giottesca, favorita dalle committenze francescane, parve accogliere e ben metabolizzare la lezione d’Oriente, sintonizzandola sul patetismo di Giotto a Padova e sulla drammaticità del senese Pietro Lorenzetti ad Assisi. Tra gli esempi oggi superstiti, quello ravennate di Santa Chiara primeggia su tutti, per la squisita armonia tra il pietismo devozionale di indiretta derivazione balcanica, il patetismo espressionistico nordico e il laico umanesimo comunale di cui Giotto si fece mediatore. Mentre l’Oriente greco mirò sempre ad applicare una rappresentazioneaffettivadei sentimenti, ovvero addomesticata dalla ragione, l’Occidente latino predilesse una resa piùemotivae passionale, laddove il sentimento, per sua natura indomito, riuscì a liberarsi e a circolare indisturbato, segnando il passo al definitivo trionfo dell’uomo e della sua individualità e spalancando così le porte all’arte del futuro Rinascimento italiano.



Gennaio 2016   

L040046 aggiungi al carrello
L'Alighieri 46, 2015
a cura di Saverio Bellomo - Stefano Carrai - Giuseppe Ledda
L'Alighieri n. 46
pp. 160, ISBN 978-88-8063-835-3    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


SAGGI: Riccardo Tesi, «Ut Sordellus de Mantua sua ostendit». (De vulgari eloquentia I.XV, 2) - Luca Carlo Rossi, Il nome di Francesca - Gaia Tomazzoli, La metafora in Dante: temi e tendenze della critica. LECTURAE DANTIS: Mira Mocan, Il livore dell’invidia e la luce della Sapienza: lettura di Purgatorio XIII. NOTE: Daniele Piccini, A proposito di Vita nuova XXXVIII, 1 - Daniele Santoro, Sul «secreto calle» di Inf. X, 1 - Enrico Rebuffat, Tu non pensavi ch’io fisico fossi! Una questione attributiva nella Commedia (Purg. V, 109-11). RECENSIONI



L016128 aggiungi al carrello
Ottolenghi, Guido
Abbiate fede nella Romagna
Valori e riflessioni di un confindustriale di provincia, 2016
Storia
pp. 192, 32 ill. a colori, ISBN 978-88-8063-839-1    € 18.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

In queste pagine si avverte un sentimento positivo, direi quasi ottimistico. Deriva dalla coscienza che ognuno può dare qualcosa alla comunità, aggiungere un piccolo mattone alla conoscenza collettiva, sentirsi parte di uno sforzo più ampio che proviene dalle generazioni precedenti e si proietta verso quelle future. Ecco allora il valore della cultura non astratta o accademica, bensì calata nel mondo della prassi. Una cultura che coglie il valore della società aperta, cioè liberale, capace di coinvolgere e integrare.
Stefano Folli
Negli scritti di Ottolenghi qui riuniti si analizzano le strategie d’uscita dalla Grande Crisi. E si esprime la lucida consapevolezza di come l’affermarsi della centralità dell’ “economia della conoscenza” abbia posto oramai da tempo agli attori politici ed economici, al pensiero economico e alle imprese, l’obbligo di riconsiderare radicalmente i paradigmi della produzione e del consumo, della costruzione del profitto (necessario, ma da programmare come sostenibile, nel tempo lungo) e della redistribuzione. E nel ritorno alle ragioni e ai valori dell’economia reale, dopo la sbornia della finanza d’assalto e nel recupero, tutto italiano, del nostro “orgoglio industriale”, si afferma la necessità di considerare proprio le risorse umane d’eccellenza, le persone che “fanno” l’impresa come principale leva competitiva.
Antonio Calabrò



L013145 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 145
Per Renato Serra, 2015
a cura di Marino Biondi
Il lettore di provincia n. 145
pp. 168, ISBN 978-88-8063-832-2    € 20.00

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Marino Biondi, Introduzione. Epocalità. La vigilia e la guerra - Alice Cencetti, Il mondo di prima dalla trincea del Podgora - Roberto Sandrucci, Il 1915 di Renato Serra - Cesare Angelini, Il critico e Il primo critico puro: la morte di Renato Serra nel 1915, a cura di Gianandrea Zanone - Antonio Giampietro, La percezione della crisi. Misticismo e inquietudine in Charles Péguy e Renato Serra - Corrado Pestelli, Serra e Panzini - Antonio Castronuovo, La montagna dei taccuini. Diari al Podgora, tra Serra e Spallicci - Giovanni Capecchi, «Il volto della guerra»: sul Diario di trincea di Renato Serra



Dicembre 2015   

L300028 aggiungi al carrello
Gigante, Lorenzo
Cinque xilografie della Passione di Altomünster alla Biblioteca Classense di Ravenna
con un contributo di Mauro Casadei Turroni Monti, 2015
prefazione di David Landau
premessa di Claudia Giuliani
Interventi classensi
pp. 96, ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-836-0    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Cinque xilografie cinquecentesche oggi appartenenti alla raccolta di grafica antica della Biblioteca Classense di Ravenna, raffiguranti episodi salienti della Passione di Cristo, sono l’oggetto di questa indagine affascinante. Con sagacia e accuratezza le piccole, antiche stampe vengono dall’autore indagate: chi le ha fatte, come, quando, perché? Riconosciute come parti di una serie più ampia, raffigurante una Passione di Cristo realizzata nel Monastero di Altomünster in Baviera da matrici intagliate agli inizi del XVI secolo, e più volte reimpiegate, fino al primo Seicento, nascono in un contesto di monastica devozione, ispirata dalle grandi realizzazioni pittoriche, di cui recano tracce e reminiscenze. Non più espressioni artistiche isolate, vengono restituite da questo studio al loro contesto culturale e religioso di origine.
Una ricerca che porta alla luce vicende di arte e di uomini, un felice momento di valorizzazione del patrimonio culturale.



L210013 aggiungi al carrello
Le teologie di Dante
Atti del Convegno internazionale di studi, 2015
a cura di Giuseppe Ledda
Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna n. 6
pp. 312, ISBN 978-88-89501-11-5    € 25.00

Giuseppe Mazzotta, Introduzione - Marco Ariani, La teologia della luce in Dante - Claire E. Honess, «Vedi nostra città»: Dante, teologia e società - Francesco Santi, Dante e la mistica. Con una nota sul XXVI canto del Paradiso - Simon A. Gilson, Appunti metodo logici su teologia e scolastica nel Paradiso - Mira Mocan, «Fantasticus mundus». Teologia vittorina ed esegesi visiva nell'opera dantesca - Christian Moevs, L'amore triforme: i sette peccati capitali e la struttura della Commedia di Dante - Susanna Barsella, Il «poema sacro» tra arte e teologia del lavoro. Purgatorio X-XII, Paradiso XXV-XXVI - Nicolò Maldina, Tra predicazione e liturgia. Modelli e fortuna del «Pater noster» di Purgatorio XI 1-21 - Beatrice Priest, Teologie e poesie pastorali in Dante: fecondità, creatività e umiltà - Giuseppe Ledda, Teologia e retorica dell'ineffabilità nella Commedia di Dante

Il sesto convegno promosso dalla Sezione Studi e ricerche del Centro Dantesco di Ravenna indaga sotto diversi aspetti la teologia nell'opera di Dante: una presenza molteplice complessa, di straordinaria rilevanza e pervasività. Sono studiati nella poesia dantesca alcuni temi strettamente teologici, come la mistica, la teologia della luce, i rapporti con la scolastica, la preghiera, il dialogo con la Bibbia, l'ineffabilità del divino. Ma anche i temi della morale, della politica, della riflessione sulla società rivelano in Dante una dimensione profondamente teologica.



Novembre 2015   

L029036 aggiungi al carrello
Baldini, Eraldo - Bolognesi, Dante
Il richiamo di Ravenna
La città e i suoi dintorni secondo i visitatori stranieri 1800-1960, 2015
Il Portico n. 171
pp. 424, ill. bn, ISBN 9788880638298    € 38.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Ravenna, in virtù della sua importanza storica, delle sue valenze artistiche e del suo indubbio fascino, è stata meta di innumerevoli visitatori stranieri. Molti di questi hanno lasciato resoconti nei quali descrivono la città e i suoi dintorni nei loro aspetti architettonici, urbanistici, storico-artistici, sociali, paesaggistici, ambientali. Non solo: diversi viaggiatori hanno cercato di coglierne aspetti particolari e «segreti», o più profondi e più intimi, di scoprirne l’anima, il genius loci, di capirne gli abitanti e i loro caratteri. E spesso questi «forestieri» avevano nomi illustri: si può dire anzi che pochi dei grandi personaggi della cultura europea e mondiale, negli ultimi secoli, abbiano rinunciato a una visita a Ravenna, tanto che il repertorio dei loro rapporti di viaggio, delle loro lettere, delle loro testimonianze riguardo a questa vecchia capitale assume un interesse, un peso e un pregio indiscutibili.
Personaggi quali George Byron, Henry James, Oscar Wilde, Sigmund Freud, Aleksandr Blok, Hermann Hesse, Carl Gustav Jung, Marguerite Yourcenar, William Butler Yeats, Le Corbusier e molti, moltissimi altri. Insomma, mancava una raccolta organica frutto di una ricerca approfondita capace di giungere, se non all’impossibile completezza, perlomeno a un’amplissima ricognizione e presentazione dei testi, adeguatamente tradotti in italiano.



L017048 aggiungi al carrello
Bertozzi, Massimo - Costa, Massimiliano - Noferini, Andrea
I Mammiferi e gli Uccelli della Vena del Gesso romagnola, 2015
Volumi distribuiti da Longo Editore
pp. 112, ill. col., ISBN 978-88-8063-834-6    € 15.00

Moltissime specie di mammiferi e uccelli popolano la Vena del Gesso romagnola. Questa straordinaria formazione rocciosa, vera e propia "mini catena montuosa" esclusivamente costituita di selenite, presenta un grande interesse geologico e speleologico, ospita alcune specie di piante rare o, addirittura, uniche e racchiude nel silenzio e nel buio delle grotte notevolissime colonie di pipistrelli e, sulle rupi e nei boschi, importanti specie di uccelli rapaci.