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Giugno 2017   

L001155 aggiungi al carrello
Dante e la retorica, 2017
a cura di Luca Marcozzi
Memoria del Tempo n. 55
pp. 276, ISBN 978-88-8063-983-1    € 25.00

Luca Marcozzi, Premessa - Veronica Albi, Dante e Goffredo di Vinsauf: per un primo bilancio - Johannes Bartuschat, Appunti sulla concezione della Retorica in Brunetto Latini e in Dante- Giuseppe Crimi, “Proverbia” e “sententiae” in Dante: a proposito di ‘De vulgari eloquentia’ I, 7, 2 e di altri casi - Franziska Meier, Dante alle prese con i «colori rettorici». Un aspetto della riflessione metapoetologica fra la ‘Vita Nova’ e il ‘Convivio’ - Giuseppe Ledda, La «fabbrica del rettorico» e l’ineffabilità nel ‘Convivio’ - Sonia Gentili, Poesia e verità in Dante: una questione retorica? - Theodore J. Cachey Jr., Appunti su alcuni aspetti metaletterari della ‘Commedia’ di Dante - Luca Marcozzi, «Ahi quanto a dir qual era è cosa dura»: declinazioni dantesche dell’«horresco referens» virgiliano (‘Aen.’, II 204) - Andrea Battistini, La retorica del peccato nei primi canti dell’‘Inferno’ - Marcello Ciccuto, Saxa loquuntur. Aspetti dell’evidentia nella retorica visiva di Dante - Paolo Rigo, Dante e la retorica della nobiltà - Mario Paolo Tassone, Metafore e immagini della corte celeste nella ‘Commedia’ - Paolo Falzone − Luca Fiorentini, Note sul discorso politico dantescotra le cancellerie imperiali di Federico II e di Enrico VII - Nicolò Maldina, Le similitudini dantesche tra letteratura e predicazione. Il ruolo delle artes

Il volume raccoglie i contributi di alcuni tra i maggiori specialisti italiani e internazionali di Dante, che oltre a definire il rapporto delle opere del poeta con la retorica, i trattati e leartesche regolavano la composizione e cui egli poteva attingere, si occupano anche di alcune immagini, figure, temi e allegorie che di quel sistema fanno parte: si tratta di un campo che per diverse ragioni è rimasto parzialmente inesplorato, finora, nella critica dantesca. Dall’analisi emerge un quadro nuovo e stimolante della poetica di Dante ma soprattutto della sua straordinaria e innovativa abilità nel cogliere la lezione artistica dei poeti antichi e le prescrizioni dei testi normativi, e di volgerle, in particolarenellaCommedia, a un esito poetico senza precedenti e di straordinario respiro. La riflessione degli autori non si limita, però, al capolavoro, ma si rivolge anche alConvivio, alleEpistolee ad altre opere di Dante, tutte esaminate sotto la visuale particolare e innovativa della sua sapienza retorica. Il volume si dimostra, quindi, uno strumento d’analisi unico nell’ampio panorama dell’odierna critica dantesca.



L016130 aggiungi al carrello
Dalmonte, Giordano
Cotignola dal dominio estense all'Unità d'Italia
Storia sociale di un comune romagnolo, 2017
Storia
pp. 304, 20 ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-977-0    € 20.00

Il volume vuole offrire una ricostruzione storica del periodo che va dalla dominazione estense all’unità d’Italia di un piccolo comune romagnolo, Cotignola, soffermandosi, non tanto sulle questioni strettamente politiche, quanto piuttosto avendo un occhio di riguardo alle tematiche economiche e sociali che hanno visto, come protagonisti, uomini, donne o intere famiglie che raramente hanno occupato un posto nei libri di storia. L’attenta analisi delle fonti demografiche, ricavate da una lunga frequentazione degli archivi parrocchiali, ha permesso di tracciare un quadro sufficientemente esauriente, all’interno del quale si ritagliano storie personali e sociali di estremo interesse. La ricca documentazione presente negli archivi comunali e statali, riguardanti il territorio di Cotignola, ha permesso inoltre di arricchire le informazioni desunte dai registri parrocchiali e di restituire ai protagonisti un loro spazio nel panorama storico studiato. Non mancano, infine, storie di quotidiana ingiustizia e talora di violenza che da sempre accompagnano la vita dell’uomo.
Il volume si articola in otto capitoli: 1. Il governo della comunità; 2. La vita economica; 3. Vicende demografiche; 4. Carestie, epidemie e alta mortalità; 5. Le opere assistenziali; 6. L’amministrazione della giustizia; 7. Elementi di toponomastica; 8. Antiche famiglie cotignolesi



Maggio 2017   

L030023 aggiungi al carrello
Attraverso il tempo. Teresa di Gesù la parola, il modello, l'eredità, 2017
a cura di Elisabetta Marchetti
Le Tessere n. 23
pp. 278, 26 ill. bn e colore, ISBN 978-88-8063-975-6    € 28.00

Elisabetta Marchetti, Introduzione - Maria Lupi, Riforma teresiana e laicato nella Roma barocca - Eva Fontana Castelli, Fondare/riformare: il modello teresiano nell’esperienza di Marianna d’Asburgo(1770-1809) - Esther Jiménez Pablo, Las dificultades de un intercambio espiritual: la Compañía de Jesús y Santa Teresa - Alexandre Coello de la Rosa, Un contemplativo en la acción misionera: el joven Diego Martínez y la Compañía de Jesús (1542-1571) - Ángela Atienza López, Los primeros relatos biográficos de Ana de Jesús: los escritos y testimonios de sus compañeras - Lauro Magnani, «Imagen tan clara, que parece verdaderamente está allí»: visione, parola, immagine negli scritti di Teresa d’Avila - Saverio Sturm, Corpo mistico e spazio contemplativo. L’affermazione del modello teresiano nelle clausure urbane del XVII secolo - Giovanni Gardini, La Basilica di san Giovanni Battista in Ravenna. Note d’iconografia carmelitana - Silvia Evangelisti, Educazione, devozione e arti visive in Italia tra Cinque e Seicento - Barbara Ghelfi, Santa Teresa di Gesù nella pittura bolognese del Seicento: temi e modelli - Gian Luca Tusini, Derive aeree della mistica: il demone del Futurismo- Barbara Piani, Viaggio dentro gli scritti teresiani alla ricerca d’immagini d’anima

Attraverso il Tempo Teresa di Gesù, la santa d’Avila, superando confini e territori continua ad essere riconosciuta protagonista dei secoli della modernità fino ad oggi. È possibile soppesarne l’eredità, riconoscerne le tracce, valutarne le innovazioni nell’esperienza delle sue prime discepole, nell’impulso missionario che spinse tanti verso il Nuovo Mondo, nella vita delle masse cittadine dell’Urbe o in quella di rappresentanti di nobili ed antichi casati o di ordini religiosi significativi come la Compagnia di Gesù. Lo studio attento e documentato rivela in che modo il carisma teresiano si concreta in testi e parole – radicati sia nel vissuto sperimentato dalla mistica e fondatrice spagnola sia nelle testimonianze dirette di quanti la seguirono e la imitarono – e come esso si plasma in edifici di culto e strutture abitative soffermandosi, ad esempio, sugli ambienti carmelitani di clausura letti quali vere e proprie espressioni materiali e fisiche degli ideali e valori della famiglia scalza, oppure ripercorrendo le navate e le cappelle della ravennate basilica di San Giovanni Battista, conosciuta anche come chiesa di San Giovanni della Cipolla o delle catene, le cui mura ed altari testimoniano l’antica tradizione carmelitana a cui Teresa sempre si rifece. Il lascito e la novità della santa abulense esplode, anche, in rappresentazioni ed immagini che, sviluppatesi e affermatesi al ritmo della sua crescente fama e notorietà, intesero – o cercarono – di trasmetterne la pluralità di sfaccettature: mistica, fondatrice, scrittrice, monaca di clausura e viaggiatrice.



L202107 aggiungi al carrello
Cottini, Luca
I Passaggi obbligati di Italo Calvino
Autobiografia, memoria, identità, 2017
L’Interprete n. 107
pp. 136, ISBN 978-88-8063-980-0    € 16.00

Il volume prende in esame la collezione di racconti autobiografici di Italo Calvino Passaggi obbligati, edita postuma nel 1990 come La strada di San Giovanni. Pur rimasta incompiuta, la raccolta costituisce un unicum nella narrativa calviniana: per il suo genere sperimentale, a metà tra testimonianza e saggistica, per il suo metodo, dei cosiddetti “esercizi di memoria”, e per la sua aspirazione a realizzare un’autobiografia impossibile di un sé presente e di un sé assente.
La ricostruzione critica dell’unità originaria e della struttura concettuale dell’opera ambisce a collocarne i testi, pubblicati come entità separate, nell’ambito di una più ampia e organica ricerca di Calvino sulla memoria e sull’identità. Allo stesso tempo, l’analisi dei racconti di Passaggi obbligati (La strada di San Giovanni, Autobiografia di uno spettatore, Ricordo di una battaglia, La poubelle agréée e Dall’opaco) offre – nel loro contatto con fenomeni coevi come la cinematografia di Fellini, la narrativa resistenziale o la sperimentazione postmoderna – un originale contributo alla lettura della cultura italiana del secondo dopoguerra.



L030022 aggiungi al carrello
Sarti, Gabriele
Un libro ravennate di spiritualità monastica dell'inizio del secolo VIII nell'Archivio Storico Diocesano di Ravenna - Cervia, 2017
introduzione di Raffaele Savigni
premessa di Giuseppe Rabotti
Le Tessere n. 22
pp. 222, 16 ill. a colori, ISBN 978-88-8063-967-1    € 28.00

La cultura scritta ravennate dell’Alto Medioevo è conosciuta per il Liber pontificalis di Agnello, per i documenti su papiro o pergamena (secc. V-X), per splendidi codici tardoantichi. Meno nota è la vita culturale e la produzione libraria della città nei primi secoli del medioevo. Un contributo inedito per questo specifico ambito cronologico è offerto dal presente volume.
La sezione introduttiva presenta i tesori in parte ancora da indagare custoditi dall’antichissimo Archivio Arcivescovile e il contesto storico-culturale di Ravenna fra VII e VIII secolo. Il lettore è poi guidato, attraverso uno studio monografico complessivo, a conoscere gli aspetti esterni e interni di un piccolo codice latino antico, databile al 700 circa, di cui si dimostra l’origine ravennate. Il manoscritto, se pur con lacune, tramanda due scritti inediti di autore ignoto e una selezione di detti dei padri del deserto egiziano nella traduzione dal greco in latino di un dotto diacono romano, futuro papa Pelagio I (556-561); costituisce pertanto un testimone di straordinario valore della circolazione libraria fra Roma e Ravenna fra VI e VII secolo. Il prezioso cimelio – qui riprodotto parzialmente in sedici tavole a colori – è integralmente trascritto, tradotto in italiano e corredato di un ampio commento codicologico, paleografico e linguistico.



Marzo 2017   

L001153 aggiungi al carrello
Picone, Michelangelo
Scritti danteschi, 2017
a cura di Antonio Lanza
Memoria del Tempo n. 53
pp. 776, ISBN 978-88-8063-810-0    € 40.00

Sono raccolti in questo volume i principali scritti su Dante di Michelangelo Picone (1943-2009).
La vasta materia è organizzata in sei ampie sezioni: Vita Nova e Rime; Dante e la cultura classica e mediolatina; Dante e la cultura francese e provenzale; Studi sulla Commedia; Studi di storia della critica dantesca; e Studi sulle opere di dubbia attribuzione (Fiore e Detto d’Amore).
Gli studi danteschi costituiscono la voce prioritaria della sua vastissima bibliografia.
Di Dante, Michelangelo Picone va considerato uno dei massimi interpreti degli ultimi cinquant’anni, come dimostra la quantità sterminata di letture illuminanti di canti, di note acutissime e di saggi esemplari che gettano nuova luce sull’opera dantesca. In particolare, i suoi studi sull’intertestualità dantesca e sui rapporti con i classici (soprattutto con Ovidio), con la tradizione culturale mediolatina, provenzale, francese antica e italiana dugentesca e trecentesca hanno fatto scuola e costituiscono un punto di riferimento essenziale per chiunque voglia studiare Dante in maniera approfondita e metodologicamente aggiornata.



L200040 aggiungi al carrello
Martini, Luigi
Bindo Giacomo Caletti e il suo tempo
Cooperazione e socialismo, 2017
Contemporanea n. 39
pp. 320, 18 ill. bn, ISBN 978-88-8063-951-0    € 24.00

Bindo Giacomo Caletti, un cooperatore e un socialista non sempre tenuto nella dovuta considerazione dalla storiografia, eppure grande protagonista del suo tempo. Con la rivisitazione del suo ruolo di dirigente, che prende avvio nel 1899 per concludersi nel 1965, il testo ripercorre oltre sessantʼanni di storia del movimento cooperativo e del Partito socialista ravennati.
Attraverso la sua vicenda personale si entra dentro la vista stessa delle classi lavoratrici e del loro percorso di crescita ed emancipazione, per i quali Caletti spese la propria esistenza.
Uno studio, approfondito e su più registri, offerto a quanti desiderano comprendere la complessità della vita politica e sociale in provincia di Ravenna nel corso del XX secolo.



L029037 aggiungi al carrello
Trione, Fortunato
La Poetica dell'Affetto
Estetica religiosa nella Divina Commedia, 2017
Il Portico n. 173
pp. 320, ISBN 978-88-8063-949-7    € 24.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


«Tu mi seguirai con l’affezione», chiede San Bernardo a Dante alle soglie dell’ultimo canto del Paradiso. Che significa seguire qualcuno con l’affezione? Questa è la domanda alla quale La poetica dell’affetto cerca di rispondere. L’affetto è una conoscenza di natura particolare che mira a trasmettere non solo un contenuto astratto ma un’intera condizione esistenziale. Il fine della conoscenza affettiva è infatti arrivare a condividere la stessa esperienza nella quale la guida, il maestro e l’amante vivono. Si intraprende allora il viaggio nella Divina Commedia insieme al pellegrino dantesco perché, come lui, ci si sente incompleti e smarriti, alla ricerca di un incontro che possa generare quella trasfomazione interiore della quale si va in cerca con tutto il cuore.
La poetica dell’affetto è uno studio dell’affectus medievale nei termini pratici e vitali che la Commedia insegna, ma che ha le sue radici nelle due grandi guide spirituali di Dante, San Tommaso e San Bernardo. Attraverso uno studio del significato dell’affetto nei due dottori della chiesa, il viaggio dantesco si rivelerà come un viaggio dagli affetti carnali a quelli spirituali. Dante ci insegna che il significato di una vita si decide nella misura in cui si dà e si riceve affetto, e questo è possibile solo a contatto diretto con le anime dalle quali imparare o rifiutare il modo giusto di vivere e sentire. L’affetto è così un principio di scrittura e di azione, e la Commedia un’opera di pratica morale e spirituale che consente di arrivare alla formulazione di una poetica: la poetica dell’affetto.



L021090 aggiungi al carrello
Romagna Monumentale. Domenico Rambelli
Un maestro dell'Espressionismo italiano, 2017
a cura di Elisa Baldini - Claudio Casadio - Daniele Serafini, prefazione di Antonio Paolucci
fotografie di Luca Nostri
Arte e cataloghi
pp. 192, 184 ill. a colori, ISBN 978-88-8063-978-7    € 20.00

Prefazione di Angelo Varni – Presentazione di Giovanni Malpezzi, Davide Missiroli, Davide Ranalli - Daniele Serafini, Ritorno a Rambelli - Antonio Paolucci, Il genio di Rambelli - Orsola Ghetti Baldi, Rambelli tra magica astrazione e sintetico realismo - Massimo Baioni, Dopo la Grande Guerra. Politiche della memoria e monumentalizzazione della storia - Franco Bertoni, Il fante che dorme - Elisa Baldini, Il Centauro dell’aria - Claudio Casadio - Silvia Fanti, Un lungo cammino. Il monumento ad Alfredo Oriani - Luca Nostri, Tre studi su Domenico Rambelli - Domenico Rambelli. Il segno e la forma: Brisighella - Lugo - Faenza - Il monumento al fante che dorme - Il monumento a Francesco Baracca - Il monumento ad Alfredo Oriani - Documenti e foto storiche - Stefano Dirani, Per una biografia di Domenico Rambelli - Stefano Dirani, Bibliografia

Alla migliore conoscenza del “Rambelli monumentale” intende contribuire questo libro che accompagna il “trittico” delle mostre allestite in Romagna, lungo un itinerario che comincia dalle straordinarie invenzioni esibite dallo scultore prima a Brisighella e poi a Lugo, e che porta fino a Faenza con il più tardo “omaggio” reso allo scrittore Alfredo Oriani.
Sui tre complessi monumentali, con le immagini del fotografo Luca Nostri a restituirci le peculiari valenze plastiche nelle loro cornici ambientali, la pubblicazione riunisce ampia documentazione, partendo dallo straordinario ‘corpus’ di opere rambelliane (disegni, studi, bozzetti) conservato presso la Biblioteca Manfrediana di Faenza e qui presentato per la prima volta esaurientemente catalogato, con l’aggiunta di materiali del tutto inediti, provenienti da collezioni private. Segnalabile è certamente anche la presenza del carteggio rambelliano con gli interlocutori della sua stagione creativa, da Margherita Sarfatti a Ugo Ojetti, da Francesco Balilla Pratella a Filippo Tommaso Marinetti, tratto dall’Archivio comunale di Lugo presso la Biblioteca Trisi, di cui è stato possibile prendere visione dopo il recente riordino.
Agli autori che si sono assunti il compito di illustrare i tre monumenti va il merito particolare di avere ripercorso in modo tanto analitico i processi operativi dello scultore, i suoi procedimenti, e perfino le più minute varianti esecutive. Un’ampia scelta di disegni preparatori caratterizza ciascuna sezione del volume, mentre un lungo inserto di documenti e foto storiche ripercorre decenni di progetti e di scambi epistolari.



L040048 aggiungi al carrello
L'Alighieri 48, luglio-dicembre 2016
Rassegna dantesca
L'Alighieri. Diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai, Giuseppe Ledda n. 48
pp. 176, ISBN 978-88-8063-959-6    € 25.00

SAGGI: Gaia Tomazzoli, Enigmistica dantesca: un indovinello per il "cinquecento diece e cinque" - Alessandra Forte, "Volve sua spera e beata si gode". Sull'iconografia di Fortuna nei manoscritti miniati della Commedia - Sergio Cristaldi, Verità e finzione. Vico e un problema dantesco - Mathijs Duyck, "Peregrino nel mondo di cognizione". Recuperi danteschi nell'opera di Carlo Emilio Gadda. NOTE: Agnese Galassi, I testimoni della Commedia scoperti dopo la Bestandsaufnahme di Marcella Roddewig e un'indagine di codicologia trecentesca - Angelo Piacentini, I distici in lode di Dante a didascalia del dipinto di Domenico di Michelino - Mirjam Mansen, Dante intra ed extra moenia: studi danteschi presso l'Università di Padova nel ventennio fascista. RECENSIONI



Febbraio 2017   

L021091 aggiungi al carrello
Nittolo, Felice
Ritorno, 2017
Arte e cataloghi
pp. 160, 100 ill. col., ISBN 978-88-8063-976-3    € 20.00


Il progetto Ritorno intende proporre per la prima volta una retrospettiva dell’opera di Felice Nittolo. Una panoramica approfondita che rende ragione sia dello sviluppo cronologico ormai quarantennale, sia della sua articolazione in percorsi differenziati e per certi versi paralleli, che nonostante talune apparenti discordanze sono in realtà dimostrazione – in ultima analisi – di una rara coerenza di ispirazione e di ricerca.
Il progetto risulta particolarmente efficace ed interessante ed è articolato su più sedi dislocate nell’avellinese e nei luoghi natali dell’artista. Propone al visitatore un vero e proprio “percorso narrativo” e consente di muovere alla scoperta dei diversi versanti del lavoro di Felice Nittolo e di alcune delle più significative emergenze culturali locali: così facendo, da una parte la parabola creativa nittoliana risulta più facilmente comprensibile per il visitatore, e dall’altra l’impatto dell’esposizione risulta capace di maggiore suggestione.



L013147 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 147
Letterati/registi registi/letterati, 2017
a cura di Eusebio Ciccotti
Il lettore di provincia n. 147
pp. 88, ISBN 9788880639732    € 25.00

Eusebio Ciccotti, Introduzione - Salvatore Ritrovato, L’essere altrove di Mario Soldati, tra “alibi” e “ricerca” - Sandro Bernardi, Raccontare i luoghi, pensare per immagini - Anton Giulio Mancino, Le modalità di scrittura di Pasolini - Simone Villani, La borghesia vista dalla luna. Da tragedia in versi a film ‘muto’: il progetto-Teorema di Pier Paolo Pasolini - Giancarlo Chiariglione, «I Polar sono storie di guerra». Le confessioni letterarie e cinematografiche di José Giovanni - Anna Grazia Chirolli, Il cinema di Peter Handke tra letteratura e teatro - Eusebio Ciccotti, Sukšin tra letteratura e cinema: Il viburno rosso (1973/1974)



L001150 aggiungi al carrello
Benvenuto da Imola
Lectura Dantis Bononiensis
Edizione critica a cura di Paolo Pasquino, 2017
Memoria del Tempo n. 50
pp. 736, ISBN 978-88-8063-837-7    € 45.00

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Nell’Italia del Trecento la diffusa Commedia di Dante Alighieri divenne presto un cult che tutti avevano a portata d’orecchio e di memoria, ma non potè fare a meno di tenersi dietro una ridda naturale di difficoltà di comprensione: arduo per scelta, il poema dell’arrabbiato esule fiorentino si presentava all’attenzione del mondo bisognoso di chiarificazioni che ne illustrassero i contesti, i significati e gli indecifrabili sottintesi, appassionante nella sua carica ma depotenziato senza una spiegazione esauriente. Era nato un classico, ma dovevano entrare in azione i promotori di una sua effettiva valorizzazione, gli uomini in grado di soddisfare le esigenze indicate. Dopo mezzo secolo di esperimenti interpretativi giunse l’intervento di un grande esperto di classici, Giovanni Boccaccio, il primo a parlare di Dante a un pubblico, e subito dopo l’analoga iniziativa di un professionista di classici, il docente per mestiere Benvenuto Rambaldi da Imola, che inserí fra le sue attività un ciclo di lezioni sulla Commedia. L’istituzione del classico diventava cosí ufficiale: era la scuola a legittimarne il ruolo, l’impegno della didattica lo faceva diventare un sapere. Benvenuto fece cosí ciò che faceva sempre con un testo, leggere e spiegare, ossia una lectura. La sua prima esperienza con il nuovo classico fiorentino si tenne nella sede abitualmente utilizzata per la sua attività di insegnante, un’aula nella contrada di Porta Nuova a Bologna; di quanto disse il professore restano gli appunti di un allievo presente al corso, le cui note vengono a costituire ciò che può essere definita come la benvenutiana Lectura Dantis Bononiensis.



L010054 aggiungi al carrello
Tozzi, Franco
Inno alla vita
Conversazione con Fabio Cavallari, 2017
Longo narrativa
pp. 160, ISBN 978-88-8063-974-9    € 15.00

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“Inno alla vita” è la lunga conversazione di un uomo, un imprenditore, Franco Tozzi, che alle soglie degli ottant’anni, ha percepito limpido il desiderio di soffermarsi sulle domande cardine che ruotano attorno alla precarietà umana, a quel limite invalicabile che determina ogni essere vivente.
Dentro i passi percorsi, le persone incontrate, l’amicizia e la memoria, vivono la passione per l’umano e lo smaccato entusiasmo per tutto ciò che di bello e di buono è capace di donare questa terra. Razionalità e amore per ogni sfaccettatura dell’esistenza, costituiscono i presupposti di questo dialogo schietto e sincero.
È una visione composita ed articolata quella contenuta in queste pagine che, pur rappresentando una posizione individuale, è in grado di offrire spunti di riflessione per una pluralità di persone. Lungo il dipanarsi della conversazione appare evidente quanto la domanda sul proprio destino, lungi dal reprimere la fame di vita, funga da propulsore e volano per dipingere la gioia stessa del vivere.



L029039 aggiungi al carrello
Vegna, Veronica
Donne, mafia e cinema
Una prospettiva interdisciplinare, 2017
Il Portico n. 174
pp. 160, ISBN 978-88-8063-966-4    € 18.00

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Cosa Nostra è un’organizzazione criminale costituita da soli uomini, ma le donne, principalmente nel ruolo di madri, svolgono una funzione fondamentale nel garantirne la continuità. Attraverso l’analisi di sette film prodotti fra il 2000 e il 2012 e ambientati in contesti mafiosi, questo libro si sofferma sui personaggi femminili (protagonisti e non) e ne mette in risalto le dinamiche di genere in base a studi sociologici e psicologici sul rapporto donne-mafia. Alcune delle opere cinematografiche prese in esame sono ben note al grande pubblico, prima fra tutte I cento passi di Marco Tullio Giordana. Altre sono meno conosciute, ma efficaci nel mostrare il ruolo delle donne in relazione a Cosa Nostra in qualità di madri, figlie, mogli e compagne dei cosiddetti uomini d’onore. Le scene analizzate consentono di avviare una riflessione sul rapporto fra le donne e la mafia, con l’obiettivo di fornire al lettore degli strumenti interpretativi per le opere cinematografiche trattate. Fra i temi affrontati rientrano il dualismo Amore-Morte nella madre della famiglia mafiosa, il ruolo della donna vittima del totalitarismo di Cosa Nostra ma spesso anche connivente, la relazione fra codice d’onore mafioso e morale sessuale, l’influenza femminile sul pentitismo e all’interno dell’istigazione alla vendetta.



Gennaio 2017   

L029038 aggiungi al carrello
La poesia in Italia prima di Dante, 2017
a cura di Franco Suitner
Il Portico n. 172
pp. 288, 13 ill. bn, ISBN 978-88-8063-958-9    € 29.00

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Aldo Menichetti, Bonagiunta e dintorni - Paola Allegretti Gorni, Poeti antichi italiani nelle carte del Palatino - Gaia Gubbini, Immaginazione e malinconia, occhi “pieni di spiriti” e cuori sanguinanti: alcune tracce nella lirica italiana delle origini - Fabian Alfie, La “Donna Taverna”: la ballata delle due cognate ubriache - Marco Berisso, «Secondo il corso del mondo mess’ò ʼn rima!». Le canzoni socio-economiche di Monte Andrea - Pasquale Stoppelli, Per un nuovo profilo di Dante da Maiano - Nicola Panizza, Panuccio del Bagno nella Pisa di Ugolino (1284-1288) - Giuseppe Crimi, Immagini e metafore oscure in epigoni di Guittone - Giorgio Inglese, Due canzoni “politiche” di Guittone - Paolo Rigo, «Io vo come colui ch’è fuor di vita». Un topos letterario del Duecento - Antonio Lanza, Cavalcantismi dicotomici: il cavalcantismo edulcorato di Gianni Alfani e quello visionario di Dino Frescobaldi - Sebastian Neumeister, La lezione della luce nelle poesie di Guido Guinizzelli - Silvia Finazzi, Il Guittone morale delle lettere in versi - Armando Antonelli, La riflessione sul volgare a Bologna nel Duecento - Luca Marcozzi, Stilnovisti ed elegia latina - Franziska Meier, Ser Giacomo valente. La figura del “giurista-poeta” nella scuola siciliana: Giacomo da Lentini - Franco Suitner, Per Iacopone, tra biografia e mistica - Nicolino Applauso, Folgore da San Gimignano e la parodia di Cenne: intrighi politici e poetici (con nuovi dati biografici) - Marcello Ciccuto, Da Guittone all’Intelligenza. Poesia e immagini nel ’200

Ogni anno si tengono in Italia e nel mondo molti incontri di materia dantesca o petrarchesca, ma rare sono le occasioni in cui gli italianisti si confrontano sul periodo che precede. Ciò è dovuto a vari fenomeni, alcuni anche di natura molto banale: la carenza di personalità grandissime, malgrado l’importanza complessiva dei movimenti letterari (basta pensare a fenomeni come la poesia giullaresca, quella di tipo politico, lo Stil Novo, la poesia religiosa dell’Italia centrale); la carenza di notizie biografiche, o di identificazioni sicure, che affligge spesso anche autori importanti, e che ha come risultato la difficoltà di celebrare centenari e di organizzare quelle manifestazioni che di solito ravvivano l’interesse per gli autori. Ne deriva una carenza di attenzione nei confronti di un periodo decisivo di storia letteraria, che è quello in cui si pongono i fondamenti di tutto lo sviluppo successivo della nostra tradizione. L’esito di questo stato di cose si riflette perfino nei manuali, dove questa parte della materia è sbrigata spesso in modo sommario. Questo volume, come prima il Convegno che lo ha originato, offre un contributo a porre rimedio a questa situazione, proponendosi come un’occasione di ripensamento e di discussione di alcuni importanti problemi posti dalla lirica italiana delle Origini. Si tratta della proposta di nuovi profili di rimatori, di contributi di natura documentaria, di studi su centri di attività poetica, su temi letterari caratteristici o rapporti con le arti figurative, e altro ancora.



Dicembre 2016   

L013146 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 146, 2016
Il lettore di provincia n. 146
pp. 148, ISBN 978-88-8063-963-3    € 25.00

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Bruno Pompili, Memoria agli immemori. (Per Cino Pedrelli e gli altri nostri) - Michela Mancini, Simulacri meccanici e desiderio del corpo in absentia. Casi letterari dell’Ottocento - Ivan Pozzoni, Libertà in frammenti. La svolta di Benedetto Croce in Etica e politica - Antonello Perli, Trucioli (1920). Poemetti di un “racconto” cittadino - Antonio Giampietro, ‘Scrittori negli anni’: la passeggiata letteraria di Solmi nel Novecento - Marta Gas, La spazialità tragica ne Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori - Gabriele Belletti, Il ‘disfarsi del corpo’. La Morte segreta di Dario Bellezza - Elisa Marini, Tempesta di marzo: Ferruccio Ulivi narratore ricrea il capolavoro manzoniano - Maura Del Serra, Miklós Szentkuthy, il manierista enciclopedico della Weltliteratur: Verso l’unica e sola metafora - Michela Marroni, Fragments di Ayi Kwei Armah: ricerca artistica e identità culturale - Giovanna Bellati, La ville morte dans les romans et les contes de Théophile Gautier. Un repaire de la beauté immortelle - Lorenzo Fabiani, Tra i libri di Ezra Pound la bibliografia “nascosta” nei saggi su Cavalcanti - Michela Vanon Alliata, Memory And Healing in Patrick Mcgrath’s Trauma



L016129 aggiungi al carrello
Pasi, Romano
Paolo Costa
Letterato, poeta, educatore, filosofo, patriota. Ravenna, 1771 - Bologna, 1836, 2016
Storia
pp. 436, 12 ill. bn, ISBN 978-88-8063-964-0    € 24.00

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Questo volume si apre con una introduzione di oltre 100 pagine, divisa in tre capitoli, perché tali sono le stagioni della vita del ravennate Paolo Costa.
L’autore ha posto nel primo capitolo, con tutte le implicazioni e difficoltà, la stagione giacobina e poi napoleonica. Nel secondo viene descritta la partecipazione di Costa ai moti del 1831 e il suo esilio a Corfù. Nel terzo, infine, troviamo la vita di Costa a Bologna, la sua scuola privata, i suoi importanti studenti tra i quali Marco Minghetti, Alessandro Guiccioli, il nipote di quell’altro Alessandro Guiccioli che sposò Teresa Gamba, Antonio Papadopoli ecc.
Il volume contiene un’ampia scelta di scritti di Paolo Costa: poesie, scritti filosofici, commedie, le sue correzioni al Dizionario della Crusca, la biografia di Dante, le sue edizioni della Divina Commedia, le polemiche filosofiche e i rapporti con Vincenzo Monti, Ugo Foscolo, Giulio Perticari e tanti altri suoi illustri contemporanei.
Inoltre il volume contiene 16 biografie di Paolo Costa, in ordine cronologico di comparsa, che consentono la maggiore documentazione biografica possibile.
Infine è presente una corposa sezione di lettere (oltre 280) tratte da suo epistolario: lettere da lui scritte e a lui indirizzate che documentano l’instancabile attività di studioso, educatore e patriota.
Completano l’opera una bibliogafia di tutti gli scritti di Paolo Costa e di chi ha scritto su di lui e un utilissimo indice dei nomi.