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Dicembre 2016   

L013146 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 146, 2016
Il lettore di provincia n. 146
pp. 148, ISBN 978-88-8063-963-3    € 25.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Bruno Pompili, Memoria agli immemori. (Per Cino Pedrelli e gli altri nostri) - Michela Mancini, Simulacri meccanici e desiderio del corpo in absentia. Casi letterari dell’Ottocento - Ivan Pozzoni, Libertà in frammenti. La svolta di Benedetto Croce in Etica e politica - Antonello Perli, Trucioli (1920). Poemetti di un “racconto” cittadino - Antonio Giampietro, ‘Scrittori negli anni’: la passeggiata letteraria di Solmi nel Novecento - Marta Gas, La spazialità tragica ne Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori - Gabriele Belletti, Il ‘disfarsi del corpo’. La Morte segreta di Dario Bellezza - Elisa Marini, Tempesta di marzo: Ferruccio Ulivi narratore ricrea il capolavoro manzoniano - Maura Del Serra, Miklós Szentkuthy, il manierista enciclopedico della Weltliteratur: Verso l’unica e sola metafora - Michela Marroni, Fragments di Ayi Kwei Armah: ricerca artistica e identità culturale - Giovanna Bellati, La ville morte dans les romans et les contes de Théophile Gautier. Un repaire de la beauté immortelle - Lorenzo Fabiani, Tra i libri di Ezra Pound la bibliografia “nascosta” nei saggi su Cavalcanti - Michela Vanon Alliata, Memory And Healing in Patrick Mcgrath’s Trauma



L016129 aggiungi al carrello
Pasi, Romano
Paolo Costa
Letterato, poeta, educatore, filosofo, patriota. Ravenna, 1771 - Bologna, 1836, 2016
Storia
pp. 436, 12 ill. bn, ISBN 978-88-8063-964-0    € 24.00


Questo volume si apre con una introduzione di oltre 100 pagine, divisa in tre capitoli, perché tali sono le stagioni della vita del ravennate Paolo Costa.
L’autore ha posto nel primo capitolo, con tutte le implicazioni e difficoltà, la stagione giacobina e poi napoleonica. Nel secondo viene descritta la partecipazione di Costa ai moti del 1831 e il suo esilio a Corfù. Nel terzo, infine, troviamo la vita di Costa a Bologna, la sua scuola privata, i suoi importanti studenti tra i quali Marco Minghetti, Alessandro Guiccioli, il nipote di quell’altro Alessandro Guiccioli che sposò Teresa Gamba, Antonio Papadopoli ecc.
Il volume contiene un’ampia scelta di scritti di Paolo Costa: poesie, scritti filosofici, commedie, le sue correzioni al Dizionario della Crusca, la biografia di Dante, le sue edizioni della Divina Commedia, le polemiche filosofiche e i rapporti con Vincenzo Monti, Ugo Foscolo, Giulio Perticari e tanti altri suoi illustri contemporanei.
Inoltre il volume contiene 16 biografie di Paolo Costa, in ordine cronologico di comparsa, che consentono la maggiore documentazione biografica possibile.
Infine è presente una corposa sezione di lettere (oltre 280) tratte da suo epistolario: lettere da lui scritte e a lui indirizzate che documentano l’instancabile attività di studioso, educatore e patriota.
Completano l’opera una bibliogafia di tutti gli scritti di Paolo Costa e di chi ha scritto su di lui e un utilissimo indice dei nomi.



Novembre 2016   

L030021 aggiungi al carrello
Munkhammar, Lars
La Bibbia dei Goti, Ravenna e Teoderico
Un antico manoscritto il Codex Argenteus, 2016
a cura di Maria Cristina Carile
traduzione di Maria Cristina Carile
Le Tessere n. 21
pp. 160, 67 ill. col., ISBN 978-88-8063-953-4    € 18.00

Il Codex Argenteus della Biblioteca Universitaria di Uppsala è forse il più completo manoscritto gotico ancora esistente. Il codice è quanto rimane di uno splendido evangeliario di lusso redatto nella Ravenna del re goto Teoderico il Grande (493-526), mentre il testo al suo interno contiene parte della prima traduzione della Bibbia dal greco al gotico, opera del vescovo ariano Wulfila nel IV secolo.
La storia del manoscritto è avvolta nel mistero finché nel XVI secolo non fu scoperto nel monastero di Werden. Poi se ne persero nuovamente le tracce e ricomparve a Praga nel 1648, quando le truppe svedesi presero la città. Attraversò il nord l’Europa e infine giunse all’Università di Uppsala nel 1669, prezioso dono del cancelliere Magnus Gabriel De la Gardie all’università più importante del regno.
Questo libro ricostruisce la storia del Codex Argenteus, oggetto misterioso e affascinante che, da lussuoso codice purpureo, nei secoli diventò di volta in volta santa reliquia, volume dimenticato, bottino di guerra, brama di ladri o collezionisti e molto altro ancora.



L001154 aggiungi al carrello
Mineo, Nicolò
Dante dalla "mirabile visione" a "l'altro viaggio"
Tra Vita nova e Divina Commedia, 2016
Memoria del Tempo n. 54
pp. 208, ISBN 978-88-8063-957-2    € 20.00

Nell’attuale fase degli studi danteschi, in cui è quanto mai fervido l’interesse alla produzione lirica, sia vitanovistica che postvitanovistica, può essere utile riesaminare e ricostruire complessivamente, sia pur sinteticamente, la storia culturale e creativa di Dante prima della Commedia, tra chiusura della Vita Nova e Inferno, con i necessari e inevitabili e particolareggiati riferimenti biografici e storici. Un tempo in cui si inscrivono organicamente liriche in volgare di capitale significato, quattro, forse cinque, epistole latine e i grandi trattati, incompiuti, in prosa volgare e latina: Convivio e De vulgari eloquentia. Sullo sfondo rimane la Vita Nova. Tornare su questo percorso vuol dire riproporsi un’indagine su punti cruciali e centrali della problematica relativa all’opera dantesca, decisivi per la sua comprensione complessiva. Un tempo fatto di intuizioni, sondaggi, ricerche, scoperte, conquiste, insegnamenti e apprendimenti, sul piano del pensiero e del sentire, e, sul piano degli eventi biografici, fatto di intenso impegno civile e politico, sino ai momenti culminanti del priorato, dei primi anni dell’esilio e infine della scelta di «far parte per se stesso». Un tempo che ci appare travagliato da una ricerca sempre rinnovata e in fondo inappagata. La ricerca di un centro, dopo i giovanili ancoraggi alla poesia e ai suggerimenti evangelico-mistici e in attesa dell’approdo alla cultura e alla prospettiva della conoscenza e del messaggio che ormai si possono chiamare – purché con un uso corretto della nozione - profetistici. Un percorso che va riconosciuto senza apriorismi e a una corretta distanza da certe invalse schematizzazioni.



L021089 aggiungi al carrello
Nanni, Lucia
Lacrime
Testi di Roberto Balzani, Massimiliano Fabbri, Giovanni Gardini, 2016
a cura di Giovanni Gardini
fotografie di Raffaello Dileo - Luca Gambi
Arte e cataloghi
    € 18.00

Sul filo della memoria, discreto e potente, emerge il lavoro artistico di Lucia Nanni. Lo spunto: una passeggiata al cimitero e una sosta all’ossario, luogo per eccellenza della memoria collettiva, spazio affidato all’intera comunità perché vi sono legami così profondi da sopravvivere agli anni e alla stessa morte.
Una responsabilità sociale, dunque, della quale l’artista in prima persona si fa carico, con coraggio e sensibilità, cura e determinazione.
Lucia Nanni ha “inventato” un mezzo espressivo di grande efficacia e suggestione; con filo e macchina da cucire diventa tessitrice di ricordi, trasmessi al tulle o alla canapa, facendo raffiorare volti di uomini e donne, giovani e anziani, bambini. La vita di intere generazioni.



Ottobre 2016   

L063703 aggiungi al carrello
Lacchini, Valeria - Quattrini, Silvia - Racagni, Paolo
Cripta Rasponi e Giardini Pensili della Provincia di Ravenna, 2016
Volumi distribuiti da Longo Editore
pp. 72, ill. col., ISBN 978-88-8063-960-2    € 10.00

Nel cuore di Ravenna, a pochi passi dalla Tomba di Dante, tesori d’arte e natura si fondono dando vita a un meraviglioso luogo. Al centro del giardino si erge una torretta neogotica con la cripta, il nucleo più antico conservatosi del complesso di Palazzo Rasponi, dimora gentilizia del XVIII secolo, distrutta nel 1922 e riedificata come Palazzo della Provincia su progetto di Giulio Arata. La cripta conserva splendidi pavimenti a mosaico provenienti dalla Basilica di San Severo a Classe (VI secolo). La visita prosegue nei suggestivi giardini pensili e al belvedere.
La guida racconta la storia di questo luogo e delle sue trasformazioni fino alla musealizzazione.
La sezione finale illustra il progetto Mosaici Contemporanei in Antichi Contesti, che ha visto Maestri mosaicisti ravennati e stranieri creare opere e installazioni contemporanee in dialogo con il mosaico antico.



L001304 aggiungi al carrello
Lectura Dantis Lupiensis vol. 4 (2015), 2016
a cura di Valerio Marucci - Valter Leonardo Puccetti
Lectura Dantis Lupiensis n. 4
pp. 120, ISBN 978-88-8063-954-1    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Diego Símini, Dante «maestro e donno» di Carlos Martínez Moreno: Quel color che l’inferno mi nascose - Giuseppe Chiecchi, Dante e Brunetto Latini: ipotesi interpretative del canto XV dell’Inferno - Tatiana Crivelli, «Me fida alunna tua». Dante riletto dalle poetesse arcadiche - Mauro Ronzani, L’imprigionamento e la morte del conte Ugolino nelle fonti precedenti e successive a Inferno, XXXIII - Pasquale Porro, «O predestinazion, quanto remota è la radice tua». Il canto XX del Paradiso

Il catalogo della quarta edizione della Lupiensis è questo, di spettro vario e mosso. Diego Símini, ispanista dell’Università del Salento, ha individuato il drammatico rapporto, più che formale, fra la Commedia e il romanzo (o reportage immaginario?) del perseguitato politico Martínez Moreno. Giuseppe Chiecchi ha recuperato nuove possibilità interpretative nel canto celebre di Brunetto Latini, ridiscutendo con finezza, anche decostruttiva, il giuoco delle parti fra il maestro sodomita e il pellegrino poeta. Tatiana Crivelli ha illuminato il mondo ancora poco conosciuto delle poetesse d’ambiente tardoarcadico, rivelandone l’attento e mai banale dantismo. Mauro Ronzani ha ricostruito, con inediti accertamenti storiografici, le motivazioni e le peripezie del confronto politico e personale fra i due grandi nemici del canto XXXIII dell’Inferno, il Conte Ugolino della Gherardesca e l’Arcivescovo Ruggieri. Infine, Pasquale Porro ha chiarito un tema arduo, di Dante e di tutto il pensiero cristiano, come quello della predestinazione, muovendo dall’analisi di Paradiso XX e fornendo un’ipotesi ermeneutica da ponderare anche per altri luoghi del poema dantesco.



Settembre 2016   

L021088 aggiungi al carrello
Baravelli, Maria Vittoria - Gruppioni, Giorgio - Luparini, Alessandro - Miccoli, Marco
idDante
Il volto di Dante per una traduzione contemporanea, 2016
Arte e cataloghi
pp. 112, 35 ill. a colori, ISBN 978-88-8063-961-9    € 15.00

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Chiunque di noi si interroghi sulla fisionomia di Dante Alighieri, con ogni probabilità si concentrerà - assecondando una tradizione fin troppo codificata - sul naso aquilino e sull’aspetto malinconico e pensoso che da sempre lo contraddistingue.
Tuttavia, la ricca e dinamica iconografia dantesca, dopo circa sette secoli dalla sua definizione compie all’interno di questo volume un importante passo approdando alla definizione di una nuova figura dell’Alighieri.
35artisti, essenza della mostra "Il Volto di Dante, per una traduzione contemporanea" hanno donato al sommo poeta un volto nuovo, attuale e contemporaneo.
Dalla grafica al fumetto, dall’illustrazione al pane, attraverso l’uso dell’oro, della penna 3D e di photoshop, il plurilinguismo dantesco e il suo autore tornano a far parlare di sé e a dialogare con noi.
E cosa ne avrebbe pensato dunque, il Padre Alighieri della street art, del nastro adesivo, del technogel e di questa compagine di materiali e tecniche all’avanguardia soprattutto se poste in relazione al suo volto?!



L008060 aggiungi al carrello
Letture classensi 45
L'esilio di Dante nella letteratura moderna e contemporanea, 2016
a cura di Johannes Bartuschat
Letture Classensi n. 45
pp. 160, 2 ill. bn, ISBN 978-88-8063-956-5    € 20.00

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Premessa di Johannes Bartuschat - Johannes Bartuschat, L’esilio di Dante nella cultura francese dell’Ottocento - Stefano Prandi, Il tema dantesco dell’esilio nella poesia italiana del Novecento - Maria Cristina Fumagalli, L’esilio di Dante e Derek Walcott - Igor Candido, L’esilio di Dante nella letteratura inglese e americana tra Otto e Novecento (Con una premessa storica al Dante dei Puritani) - Dennis Looney, L’esilio di Dante nella cultura afroamericana. 694° Annuale della Morte di Dante: Lino Pertile, «Nel tempio del suo voto riguardando»: Dante nell’Empireo



Luglio 2016   

L040047 aggiungi al carrello
L'Alighieri 47
Rassegna dantesca, 2016
a cura di Saverio Bellomo - Stefano Carrai - Giuseppe Ledda
L'Alighieri. Diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai, Giuseppe Ledda n. 47
pp. 176, ISBN 978-88-8063-842-1    € 25.00

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SAGGI: Saverio Bellomo, «Or sè tu quel Virgilio?»: ma quale Virgilio? - Claudia Villa, Il vicario imperiale, il poeta e la sapienza di Salomone: pubblicistica politica e poetica nell’epistola a Cangrande (con una postilla per Re Roberto e Donna Berta) / 1. LECTURAE DANTIS: Paolo Pellegrini, La Comedìa tra Firenze e il Casentino: lettura del canto xvi dell’Inferno. NOTE: Claudio Lagomarsini e Giuseppe Marrani, Molti volendo dir che fosse Amore: nuovi recuperi - Ottavio Brigandì, Il color perso, Dante e la tintura medievale - Elisabetta Tonello, L’edizione bembina della Commedia. RECENSIONI



Giugno 2016   

L021087 aggiungi al carrello
Pertegato, Francesco
Argenta avamposto occidentale della Chiesa di Ravenna
Lettura storico-iconografica della pieve di S. Giorgio, 2016
Arte e cataloghi
pp. 244, 83 ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-950-3    € 20.00

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Può sembrare strano che una piccola pieve, per di più isolata nella campagna in destra del Po di Primaro, possa illuminare, col suo straordinario portale scolpito e con l’altrettanto raro ciclo di affreschi apocalittici, due epoche cruciali nella storia della chiesa di Ravenna (il VI e gli inizi del XII secolo), per quanto concerne sia i rapporti tra Chiesa e potere politico, sia l’elaborazione del pensiero teologico, sia lo sviluppo della creazione artistica. La lettura di questo libro dimostra il contrario e lo fa affidandosi, oltre che alle fonti storiche e alla smisurata letteratura sui temi trattati, ai documenti che si mostrano meno vulnerabili alle ‘interpretazioni’: le persistenze materiali (pietre, marmi, lacerti affrescati, posizione geografica, idrografia). Per questo può considerarsi un contributo non secondario ad una migliore conoscenza del passato di Ravenna nella sua relazione spesso turbolenta con Ferrara, nel corso della quale Argenta è stata di volta in volta oggetto o strumento di conquista e di cui resta testimonianza nella sua doppia appartenenza: alla provincia di Ferrara e all’arcidiocesi di Ravenna.

Può sembrare strano che una piccola pieve, per di più isolata nella campagna in destra del Po di Primaro, possa illuminare, col suo straordinario portale scolpito e con l’altrettanto raro ciclo di affreschi apocalittici, due epoche cruciali nella storia della chiesa di Ravenna (il VI e gli inizi del XII secolo), per quanto concerne sia i rapporti tra Chiesa e potere politico, sia l’elaborazione del pensiero teologico, sia lo sviluppo della creazione artistica. La lettura di questo libro dimostra il contrario e lo fa affidandosi, oltre che alle fonti storiche e alla smisurata letteratura sui temi trattati, ai documenti che si mostrano meno vulnerabili alle ‘interpretazioni’: le persistenze materiali (pietre, marmi, lacerti affrescati, posizione geografica, idrografia). Per questo può considerarsi un contributo non secondario ad una migliore conoscenza del passato di Ravenna nella sua relazione spesso turbolenta con Ferrara, nel corso della quale Argenta è stata di volta in volta oggetto o strumento di conquista e di cui resta testimonianza nella sua doppia appartenenza: alla provincia di Ferrara e all’arcidiocesi di Ravenna.