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Settembre 2017   

L021096 aggiungi al carrello
Epifanie contemporanee
Opere di Marco De Luca nei monumenti ariani, 2017
a cura di Emanuela Fiori - Linda Kniffitz - Sandra Manara
Arte e cataloghi
pp. 36, ill. col., ISBN 978-88-8063-989-3    € 8.00


Non c’è artista mosaicista contemporaneo più rarefatto e simbolico di Marco De Luca, che mai s’è fatto possedere, forse neppur tentare, dai dèmoni del naturalismo.
Marco De Luca affronta una nuova sfida, ponendo all’interno di due dei più potenti e suggestivi monumenti tardoantichi ravennati, il Mausoleo di Teodorico e il Battistero degli Ariani, le sue opere Chimera e Sudari.
L’artista, che sa essere autorevole e originale mantenendo uno spirito mite e riverente nei confronti dell’antica capacità dei maestri mosaicisti del passato, abbraccia e concilia nelle sue opere l’annoso dilemma tra scultura e mosaico.
L’intento è quello di proporre l’arte del mosaico all’interno di quei monumenti ravennati del patrimonio UNESCO che ne sono privi o ne hanno limitate porzioni, in modo da suggerire un elemento in più di apertura verso ciò che avvertiamo presente pur nell’assenza, il senso di un omaggio, di una ricerca, di una epifania.



L021095 aggiungi al carrello
Felice Nittolo | geografie a ritroso
Felice Nittolo | geographies from now to then, 2017
a cura di Emanuela Fiori - Giovanni Gardini
Arte e cataloghi
pp. 96, ill. col., ISBN 978-88-8063-990-9    € 18.00

Geografie a ritroso analizza l’opera di Nittolo e il suo rapporto con il mosaico inteso come tecnica al servizio dell’arte contemporanea. L’indagine continua dell’artista, sin dai suoi esordi, si concentra sulla traccia progettuale pittorica, la tela, la sinopia e il doppio, intesi come sorgente e orientamento dell’opera d’artista. La sua interpretazione del mosaico, che fa vivere nella contemporaneità, stravolge la tradizionale regolarità geometrica delle tessere, dosandone la quantità e assottigliandone lo spessore, fino a un à plat decisamente pittorico. Nel percorso a ritroso tra le opere esposte, dalle grandi tele polimateriche degli anni Ottanta come A-ritmismo alle più recenti Memorie (2017), in cui l’artista richiama in sovrapposizione a materiali industriali le tracce antiche e i metalli nobili, passando per le esperienze internazionali degli anni Duemila, formano una geografia di un tempo passato ma ancora attuale e perciò stimolo e possibilità per il presente. Le opere selezionate, più di ottanta, sono offerte in una cronologia discendente “a ritroso” nei suggestivi spazi del Museo, in un dialogo immediato e parlante con le opere di collezione e di scavo, per la volontà dell’artista di confrontarsi con le opere antiche e in particolare con la grande sinopia della Basilica di Classe. Quel disegno preparatorio, che è materia pura, ruvida e povera sotto il brillare delle tessere, diventa la guida per esplorare e attualizzare il mosaico, dando dignità di arte anche alla trama, al disegno e agli intonaci per non fermarsi abbagliati di fronte a una “pelle” preziosa e splendente.



Luglio 2017   

L040049 aggiungi al carrello
L'Alighieri 49, gennaio-giugno 2017
Rassegna dantesca, 2017
L'Alighieri. Diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai, Giuseppe Ledda n. 49
pp. 168, ISBN 978-88-8063-979-4    € 25.00

SAGGI: Piermario Vescovo , La via dei satiri. (Oratius Satyrorum scriptor) - Federico Rossi , «Poema sacro» tra Dante e Macrobio: una verifica sulla tradizione italiana dei Saturnalia - Paolo Pellegrini , Il riso di Aristotele e l’autenticità della Questio de aqua et terra di Dante. LECTURAE: Catherine M. Keen, «A Local Habitation and a Name»: Origins and Identity in Purgatorio XIV. NOTE: Riccardo Tesi, Lectio difficilior o lectio impossibilis? A proposito di «Io fei gibetto a me de le mie case» - Stefano Selenu, Lost in Translation: The Expression gente volgare in Dante’s Works (Inf. XIII, 151) - Luca Carlo Rossi, Lettura pugilistica del Dante bucolico (con una proposta per i «decem vascula»). RECENSIONI



L029040 aggiungi al carrello
La novella nel Veneto tra Settecento e Ottocento, 2017
a cura di Beniamino Mirisola
introduzione di Aldo Maria Costantini
premessa di Gilberto Pizzamiglio
Il Portico n. 175
pp. 168, ISBN 978-88-8063-984-8    € 18.00

Questa “antologia” è il risultato di un progetto di ricerca volto a verificare la vitalità del modello decameroniano nell’ambito della novellistica di provenienza veneta tra la seconda metà del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento. Un periodo in cui la novella conosce notoriamente in Italia un momento di quasi totale oblio, mentre nel Veneto riscontriamo viceversa una diffusa riflessione teorica sui modi e le finalità del novellare; senz’altro meritevole di attenzione per novità di proposte, ben avvertibili ancor prima della riconosciuta produzione di Francesco Soave e di Antonio Cesari a cavallo dei due secoli.
Il punto di partenza comune per il nostro gruppetto di scrittori, pur diversi tra loro per interessi e vocazioni, è rappresentato ancora una volta dal Decameron, ma appare subito chiaro come costoro lo percepiscano alla stregua di un esempio ormai superato, al quale conviene accostare i testi dei principali autori del Due e Trecento per dar vita a una nuova forma di scrittura novellistica. Connotata da un dettato linguistico e letterario vivo e incisivo, supportato nei migliori dei casi (e sono quelli qui selezionati) da un ritmo narrativo originale e coinvolgente, tale da rendere efficace quel gioco dotto e insieme quella finalità pedagogica e morale che presiedono alla loro attività di novellieri.



Giugno 2017   

L001155 aggiungi al carrello
Dante e la retorica, 2017
a cura di Luca Marcozzi
Memoria del Tempo n. 55
pp. 276, ISBN 978-88-8063-983-1    € 25.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Luca Marcozzi, Premessa - Veronica Albi, Dante e Goffredo di Vinsauf: per un primo bilancio - Johannes Bartuschat, Appunti sulla concezione della Retorica in Brunetto Latini e in Dante- Giuseppe Crimi, “Proverbia” e “sententiae” in Dante: a proposito di ‘De vulgari eloquentia’ I, 7, 2 e di altri casi - Franziska Meier, Dante alle prese con i «colori rettorici». Un aspetto della riflessione metapoetologica fra la ‘Vita Nova’ e il ‘Convivio’ - Giuseppe Ledda, La «fabbrica del rettorico» e l’ineffabilità nel ‘Convivio’ - Sonia Gentili, Poesia e verità in Dante: una questione retorica? - Theodore J. Cachey Jr., Appunti su alcuni aspetti metaletterari della ‘Commedia’ di Dante - Luca Marcozzi, «Ahi quanto a dir qual era è cosa dura»: declinazioni dantesche dell’«horresco referens» virgiliano (‘Aen.’, II 204) - Andrea Battistini, La retorica del peccato nei primi canti dell’‘Inferno’ - Marcello Ciccuto, Saxa loquuntur. Aspetti dell’evidentia nella retorica visiva di Dante - Paolo Rigo, Dante e la retorica della nobiltà - Mario Paolo Tassone, Metafore e immagini della corte celeste nella ‘Commedia’ - Paolo Falzone − Luca Fiorentini, Note sul discorso politico dantescotra le cancellerie imperiali di Federico II e di Enrico VII - Nicolò Maldina, Le similitudini dantesche tra letteratura e predicazione. Il ruolo delle artes

Il volume raccoglie i contributi di alcuni tra i maggiori specialisti italiani e internazionali di Dante, che oltre a definire il rapporto delle opere del poeta con la retorica, i trattati e leartesche regolavano la composizione e cui egli poteva attingere, si occupano anche di alcune immagini, figure, temi e allegorie che di quel sistema fanno parte: si tratta di un campo che per diverse ragioni è rimasto parzialmente inesplorato, finora, nella critica dantesca. Dall’analisi emerge un quadro nuovo e stimolante della poetica di Dante ma soprattutto della sua straordinaria e innovativa abilità nel cogliere la lezione artistica dei poeti antichi e le prescrizioni dei testi normativi, e di volgerle, in particolarenellaCommedia, a un esito poetico senza precedenti e di straordinario respiro. La riflessione degli autori non si limita, però, al capolavoro, ma si rivolge anche alConvivio, alleEpistolee ad altre opere di Dante, tutte esaminate sotto la visuale particolare e innovativa della sua sapienza retorica. Il volume si dimostra, quindi, uno strumento d’analisi unico nell’ampio panorama dell’odierna critica dantesca.



L016130 aggiungi al carrello
Dalmonte, Giordano
Cotignola dal dominio estense all'Unità d'Italia
Storia sociale di un comune romagnolo, 2017
Storia
pp. 304, 20 ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-977-0    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Il volume vuole offrire una ricostruzione storica del periodo che va dalla dominazione estense all’unità d’Italia di un piccolo comune romagnolo, Cotignola, soffermandosi, non tanto sulle questioni strettamente politiche, quanto piuttosto avendo un occhio di riguardo alle tematiche economiche e sociali che hanno visto, come protagonisti, uomini, donne o intere famiglie che raramente hanno occupato un posto nei libri di storia. L’attenta analisi delle fonti demografiche, ricavate da una lunga frequentazione degli archivi parrocchiali, ha permesso di tracciare un quadro sufficientemente esauriente, all’interno del quale si ritagliano storie personali e sociali di estremo interesse. La ricca documentazione presente negli archivi comunali e statali, riguardanti il territorio di Cotignola, ha permesso inoltre di arricchire le informazioni desunte dai registri parrocchiali e di restituire ai protagonisti un loro spazio nel panorama storico studiato. Non mancano, infine, storie di quotidiana ingiustizia e talora di violenza che da sempre accompagnano la vita dell’uomo.
Il volume si articola in otto capitoli: 1. Il governo della comunità; 2. La vita economica; 3. Vicende demografiche; 4. Carestie, epidemie e alta mortalità; 5. Le opere assistenziali; 6. L’amministrazione della giustizia; 7. Elementi di toponomastica; 8. Antiche famiglie cotignolesi



Maggio 2017   

L030023 aggiungi al carrello
Attraverso il tempo. Teresa di Gesù la parola, il modello, l'eredità, 2017
a cura di Elisabetta Marchetti
Le Tessere n. 23
pp. 278, 26 ill. bn e colore, ISBN 978-88-8063-975-6    € 28.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Elisabetta Marchetti, Introduzione - Maria Lupi, Riforma teresiana e laicato nella Roma barocca - Eva Fontana Castelli, Fondare/riformare: il modello teresiano nell’esperienza di Marianna d’Asburgo(1770-1809) - Esther Jiménez Pablo, Las dificultades de un intercambio espiritual: la Compañía de Jesús y Santa Teresa - Alexandre Coello de la Rosa, Un contemplativo en la acción misionera: el joven Diego Martínez y la Compañía de Jesús (1542-1571) - Ángela Atienza López, Los primeros relatos biográficos de Ana de Jesús: los escritos y testimonios de sus compañeras - Lauro Magnani, «Imagen tan clara, que parece verdaderamente está allí»: visione, parola, immagine negli scritti di Teresa d’Avila - Saverio Sturm, Corpo mistico e spazio contemplativo. L’affermazione del modello teresiano nelle clausure urbane del XVII secolo - Giovanni Gardini, La Basilica di san Giovanni Battista in Ravenna. Note d’iconografia carmelitana - Silvia Evangelisti, Educazione, devozione e arti visive in Italia tra Cinque e Seicento - Barbara Ghelfi, Santa Teresa di Gesù nella pittura bolognese del Seicento: temi e modelli - Gian Luca Tusini, Derive aeree della mistica: il demone del Futurismo- Barbara Piani, Viaggio dentro gli scritti teresiani alla ricerca d’immagini d’anima

Attraverso il Tempo Teresa di Gesù, la santa d’Avila, superando confini e territori continua ad essere riconosciuta protagonista dei secoli della modernità fino ad oggi. È possibile soppesarne l’eredità, riconoscerne le tracce, valutarne le innovazioni nell’esperienza delle sue prime discepole, nell’impulso missionario che spinse tanti verso il Nuovo Mondo, nella vita delle masse cittadine dell’Urbe o in quella di rappresentanti di nobili ed antichi casati o di ordini religiosi significativi come la Compagnia di Gesù. Lo studio attento e documentato rivela in che modo il carisma teresiano si concreta in testi e parole – radicati sia nel vissuto sperimentato dalla mistica e fondatrice spagnola sia nelle testimonianze dirette di quanti la seguirono e la imitarono – e come esso si plasma in edifici di culto e strutture abitative soffermandosi, ad esempio, sugli ambienti carmelitani di clausura letti quali vere e proprie espressioni materiali e fisiche degli ideali e valori della famiglia scalza, oppure ripercorrendo le navate e le cappelle della ravennate basilica di San Giovanni Battista, conosciuta anche come chiesa di San Giovanni della Cipolla o delle catene, le cui mura ed altari testimoniano l’antica tradizione carmelitana a cui Teresa sempre si rifece. Il lascito e la novità della santa abulense esplode, anche, in rappresentazioni ed immagini che, sviluppatesi e affermatesi al ritmo della sua crescente fama e notorietà, intesero – o cercarono – di trasmetterne la pluralità di sfaccettature: mistica, fondatrice, scrittrice, monaca di clausura e viaggiatrice.



L202107 aggiungi al carrello
Cottini, Luca
I Passaggi obbligati di Italo Calvino
Autobiografia, memoria, identità, 2017
L’Interprete n. 107
pp. 136, ISBN 978-88-8063-980-0    € 16.00

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Il volume prende in esame la collezione di racconti autobiografici di Italo Calvino Passaggi obbligati, edita postuma nel 1990 come La strada di San Giovanni. Pur rimasta incompiuta, la raccolta costituisce un unicum nella narrativa calviniana: per il suo genere sperimentale, a metà tra testimonianza e saggistica, per il suo metodo, dei cosiddetti “esercizi di memoria”, e per la sua aspirazione a realizzare un’autobiografia impossibile di un sé presente e di un sé assente.
La ricostruzione critica dell’unità originaria e della struttura concettuale dell’opera ambisce a collocarne i testi, pubblicati come entità separate, nell’ambito di una più ampia e organica ricerca di Calvino sulla memoria e sull’identità. Allo stesso tempo, l’analisi dei racconti di Passaggi obbligati (La strada di San Giovanni, Autobiografia di uno spettatore, Ricordo di una battaglia, La poubelle agréée e Dall’opaco) offre – nel loro contatto con fenomeni coevi come la cinematografia di Fellini, la narrativa resistenziale o la sperimentazione postmoderna – un originale contributo alla lettura della cultura italiana del secondo dopoguerra.



L030022 aggiungi al carrello
Sarti, Gabriele
Un libro ravennate di spiritualità monastica dell'inizio del secolo VIII nell'Archivio Storico Diocesano di Ravenna - Cervia, 2017
introduzione di Raffaele Savigni
premessa di Giuseppe Rabotti
Le Tessere n. 22
pp. 222, 16 ill. a colori, ISBN 978-88-8063-967-1    € 28.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

La cultura scritta ravennate dell’Alto Medioevo è conosciuta per il Liber pontificalis di Agnello, per i documenti su papiro o pergamena (secc. V-X), per splendidi codici tardoantichi. Meno nota è la vita culturale e la produzione libraria della città nei primi secoli del medioevo. Un contributo inedito per questo specifico ambito cronologico è offerto dal presente volume.
La sezione introduttiva presenta i tesori in parte ancora da indagare custoditi dall’antichissimo Archivio Arcivescovile e il contesto storico-culturale di Ravenna fra VII e VIII secolo. Il lettore è poi guidato, attraverso uno studio monografico complessivo, a conoscere gli aspetti esterni e interni di un piccolo codice latino antico, databile al 700 circa, di cui si dimostra l’origine ravennate. Il manoscritto, se pur con lacune, tramanda due scritti inediti di autore ignoto e una selezione di detti dei padri del deserto egiziano nella traduzione dal greco in latino di un dotto diacono romano, futuro papa Pelagio I (556-561); costituisce pertanto un testimone di straordinario valore della circolazione libraria fra Roma e Ravenna fra VI e VII secolo. Il prezioso cimelio – qui riprodotto parzialmente in sedici tavole a colori – è integralmente trascritto, tradotto in italiano e corredato di un ampio commento codicologico, paleografico e linguistico.