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L202103
Palmieri, Pantaleo Per Leopardi Documenti, proposte, disattribuzioni, 2013 premessa di Emilio Pasquini L’Interprete n. 103 pp. 168, 5 ill. bn, ISBN 978-88-8063-759-2 € 20.00 |
Chi erano Antonio Strozzi e Luigi Leoni che Leopardi conobbe a Bologna e frequentò poi a Firenze? Chi era il Camerlengo che gli negò la nomina a segretario dell’Accademia bolognese di Belle Arti? Chi il legista che consultò per conto dello Stella? Chi il cardinale bolognese cui non volle portare i saluti raccomandatigli dal conte Monaldo? Durante il soggiorno romano dell’inverno 1831-32 lui e l’amico Ranieri vissero quasi clandestinamente, o scelsero di non frequentare i circoli letterari, dove imperversavano gli antiquari, e frequentarono invece un salotto di gentildonne dilettanti di canto? Nei primi sette capitoli Pantaleo Palmieri, rispondendo a queste e a simili domande, restituisce un volto e una storia a tanti che sembrano semplici comparse nell’Epistolario o nella biografia del Recanatese, e che invece furono tutti segnati dalla sua intelligenza. Ma al centro resta lui, Leopardi, non solitario ma aperto all’amicizia, generoso verso i più giovani, fermo nei suoi convincimenti. Nei rimanenti tre capitoli, messo sull’avviso da un inedito scambio epistolare, Palmieri propone, sostenendola con argomenti di ordine stilistico e tematico, la disattribuzione di due lettere al Manuzzi, e ripropone, rafforzati da evidenze documentarie, i dubbi del Giordani sull’autenticità dell’Epigrafe a Raffaello.
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L029025
Arnaudo, Marco Dante barocco L'influenza della Divina commedia su letteratura e cultura del Seicento italiano, 2013 Il Portico n. 162 pp. 280, ISBN 978-88-8063-752-3 € 28.00 |
Questo volume si propone di colmare una lacuna negli studi sul Seicento come anche in quelli su Dante, dimostrando l’importanza della Divina commedia come testo di influenza sulla cultura del Barocco in Italia. E cultura intesa in senso ampio: letterario certo, con ramificazioni che toccano il poema epico, la lirica, la satira, la poesia religiosa e quella burlesca, ma anche ambiti molto diversi, quali la nascente scienza, la linguistica, la didattica, la manualistica, e la cultura orale e popolare. Si viene così a riscoprire la vitalità e varietà di interazioni che gli ammiratori secenteschi di Dante seppero operare a partire dal testo della Commedia, e questo a lato e anzi a dispetto di pur significative posizioni contrarie, quali l’ostilità della cultura controriformata e il gusto dominante per il «moderno». Eppure anche le voci dell’opposizione, a ben vedere, non fanno che dimostrare in altra maniera come Dante restasse nel Seicento una figura di rilievo, con la quale perfino i suoi detrattori sentivano di doversi continuamente confrontare. Il che si fa solo per un nemico che si teme, e di cui si riconosce il potere.
This collection of Dominic Scappaticcio’s photographs – the first publication of the Italo-Scottish Research Cluster based at Edinburgh University – embodies the aims of the entire project, namely tracing and curating the past for future generations while also encouraging dialogue between Italy and Scotland. The distinctive images of this catalogue breathe life into the history of the many Italo-Scots who originated in the Cassino area. It is therefore appropriate that Professor Pedriali has chosen to present this publication at the iconic European site of Montecassino, ensuring the event itself becomes part of Scottish-Italian history.
Questo catalogo di fotografie di Dominic Scappaticcio – pubblicazione inaugurale dell’Italo-Scottish Research Cluster dell’Università di Edimburgo – incarna alla perfezione lo spirito e gli obiettivi dell’intera iniziativa: riscoprire il passato e conservarlo per le generazioni future incoraggiando il dialogo tra i due paesi. Si tratta invero di immagini molto particolari e in grado di riportare la vita nella storia dei tanti italo-scozzesi originari del Cassinate. È pertanto particolarmente appropriato che Federica Pedriali abbia scelto di presentare questa pubblicazione all’Abbazia di Montecassino, vera e propria icona europea, così assicurando che l’evento stesso diventi a sua volta parte della storia italo-scozzese.
Nata nel giugno 1950, in piena Guerra Fredda, la Lega Provinciale delle Cooperative e Mutue di Ravenna (oggi Legacoop), ha accompagnato, e non di rado determinato, la crescita e le trasformazioni del movimento cooperativo provinciale, passato da movimento di massa ancora strettamente legato al mondo agricolo-bracciantile a moderno e diversificato sistema di imprese. Un lento processo evolutivo, in cui la Lega Provinciale stessa ha progressivamente mutato fisionomia, da organismo di rappresentanza politico-sindacale a strumento d’indirizzo e di orientamento imprenditoriale.
Questo volume, basato su un rigoroso lavoro di ricerca su più fonti, ne ripercorre la complessa vicenda storica, nei suoi molteplici aspetti, politici, sociali ed economici, in relazione alla storia di Ravenna e del suo territorio e a quella più generale del movimento cooperativo locale e nazionale, con inoltre un saggio sulla rappresentazione pubblica della cooperazione corredato di numerose immagini, in buona parte inedite.
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L030019
Cottignoli, Alfredo - Gruppioni, Giorgio Fabio Frassetto e l'enigma del volto di Dante Un antropologo fra arte e scienza, 2012 Le Tessere n. 18 pp. 112, 43 ill. bn, ISBN 978-88-8063-744-8 € 20.00 |
Nato dalla stretta collaborazione di un umanista e di uno scienziato, entrambi docenti dei Beni Culturali ravennati, il volume è dedicato al celebre antropologo bolognese Fabio Frassetto (1876-1953), già allievo torinese di Lorenzo Camerano e assistente di Cesare Lombroso, il cui nome è indissolubilmente legato a quello di Dante, per la ricognizione delle sue ossa effettuata nel 1921, in occasione del VI Centenario della morte. Fondato sulla clamorosa scoperta di sue inedite carte bolognesi, e sulla ricostruzione critica e filologica di una sua notevole, e sinora ignota, sceneggiatura cinematografica su Il volto diDante dopo sei secoli (cui assiduamente lo scienziato si dedicò fra il 1938 e il 1940, in vista della realizzazione di un film-documentario di carattere storico-scientifico), il volume offre una straordinaria conferma dell’appassionato dantismo del Frassetto, che, nel corso dell’ultimo trentennio della sua vita, con le sue ricerche sempre in bilico fra arte e scienza, tentò eroicamente di sciogliere un enigma secolare, col generoso proposito di restituire a Dante il suo vero volto.
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L013139
Dal testo teatrale al film Il lettore di provincia 139, 2012 a cura di Eusebio Ciccotti Il lettore di provincia n. 139 pp. 120, ISBN 9788880637486 € 20.00 tramite Casalini Libri Digital Division Eusebio Ciccotti, Introduzione - Simone Villani, “Filmare la parola”. La trilogia marsigliese diMarcel Pagnol e il mito del teatro filmato - Eusebio Ciccotti,David Lean filma Noel Coward:Brief Encounter (1945) - Roberto Ubbidente,Smarrimento e recupero del “senso”:Filumena Marturano di Eduardo De Filippoe Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica - Costantino Maeder, Ironia e rifiuto della memoria culturale:l’Aida (1953, C. Fracassi) - Giovanni Darconza, Kiss me stupid: una scrittrice marchigiana alla corte di Billy Wilder - Patrick Louguet, L’ambiguïté des rideaux de cinéma(scènes clés, ouvertures et gros plans) - Giancarlo Chiariglione,Glengarry Glen Ross e Americani:il lato oscuro del capitalismo secondo Mamet - Francesco Laurenti &Daniele Lupi,Shakespeare torna sul set:Cesare non deve morire - Salvatore Ritrovato, La Mandragola da Machiavelli a Lattuada.Percorsi della “commedia all’italiana” - Anton Giulio Mancino, La scena teatrale in quadro, l’autorecinematografico in campo |
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L029027
The Art of Remembering / L'arte del ricordare con un saggio di Frederick A. de Armas, traduzione a cura di Miriam Aloisio, Gregory Baum, Elizabeth Fiedler, Maggie Fritz-Morkin, Michael Subialka, 2012 a cura di Armando Maggi Il Portico n. 160 pp. 168, 15 ill. bn, ISBN 978-88-8063-747-9 € 20.00 tramite Casalini Libri Digital Division Armando Maggi, Introduction. Under the Sign of Marvel: Della Porta’s Art of Memory As Open-ended Memoirs - Frederick A. de Armas, Giambattista Della Porta: The Impact of a Neapolitan Playwright and Magus in Early Modern England, France, and Spain- Giovan Battista Della Porta, The Art of Remembering - Giovan Battista Della Porta, L’arte del ricordare. Ulteriori strumenti critici - Gregory Baum, Writing, Classical Authority, and the Intertext of Memory: From Giambattista della Porta’s “L’arte del ricordare” to the “Ars Reminiscendi”- Miriam Aloisio, Biographical Note |
L’arte del ricordare di Giovan Battista della Porta, uno dei maggiori pensatori del Rinascimento, è un interessante ed originale esempio di trattato rinascimentale dell’arte della memoria, che nel Cinquecento ebbe numerose e variegate manifestazioni. Pubblicato per la prima volta nel 1566, L’arte del ricordare venne ristampato nel 1583 ed ebbe una seconda edizione in latino intitolata Ars reminiscendi (1602), in molti punti significativamente diversa da quella italiana.
Questo breve trattato enfatizza l’importanza delle arti figurative nella costruzione del privato paesaggio mentale del praticante dell’arte della memoria, ma sottolinea anche la centralità delle emozioni legate ai ricordi del praticante stesso, creando quindi un sottile dialogo mentale tra memoria e immaginazione nel quale passato e futuro interagiscono sul palcoscenico interiore della mente. Per questo, L’arte del ricordare è anche un metodo per rivisitare e interpretare la propria biografia. L’arte della memoria, Della Porta suggerisce, è anche autobiografia.
Questa ristampa dell’edizione italiana del 1566 è preceduta dalla prima traduzione inglese. Lo scopo di questo volume è essenzialmente didattico, poiché molti testi rinascimentali sull’arte della memoria attendono ancora di essere resi accessibili ad un pubblico di lingua inglese. Questo lavoro, come tutti i volumi della serie Mazzoni, è il risultato della collaborazione tra docenti e dottorandi della University of Chicago.
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L012084
Callaghan, Barry Hogg Opere su carta di Enzo Cucchi, 2013 a cura di Branko Gorjup - Francesca Valente Poesia n. 12 pp. 184, 16 ill. bn, ISBN 978-88-8063-708-0 € 20.00 tramite Casalini Libri Digital Division Hogg, misterioso pellegrino tra Gerusalemme e Leningrado, è il protagonista di un viaggio dantesco, una sorta di Divina Commedia alla rovescia, scritta da uno dei più grandi poeti canadesi contemporanei, Barry Callaghan. Chi è Hogg? Un eremita sotto il sole del deserto, un vagabondo malmenato e intrappolato nel gelo di una luce artica, un antieroe sospeso fra tradimento e redenzione, vite stroncate e pane spezzato? Come ebbe a dire Margaret Atwood, questo straordinario personaggio è “un esploratore dagli occhi invasati, che sfida gli abissi del mondo sotterraneo della passione e della rabbia, delle emozioni vulcaniche, dove ripararono gli angeli cacciati dal Paradiso”. Barry Callaghan’s Hogg is a Dantesque journey between Jerusalem and Leningrad, a Divine Comedy in reverse. It is in fact a journey backwards, written by one of the greatest Canadian poets of our time. Who is Hogg? Is he Saint Hogg, blistered by a desert sun, or is he a battered pilgrim caught in ice canals under northern lights, caught between betrayal and redemption, between the breaking of bones at Lubyanka and the breaking of bread at the Last Supper? As Margaret Atwood has said, this singular figure, Hogg is “one of those wild-eyed depth defying explorers of the subterranean realm of passion and rage, of volcanic emotions,that realm down there where the angels went when they were kicked out of heaven.” |
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L021079
Sant'Apollinare Nuovo Un cantiere esemplare, 2012 a cura di Cetty Muscolino Arte e cataloghi pp. 160, 300 ill. col. e bn, ISBN 978-88-8063-749-3 € 25.00 tramite Casalini Libri Digital Division Carla Di Francesco, Presentazione - Antonella Ranaldi, Introduzione - Cetty Muscolino, Considerazioni di carattere generale. Osservare e conservare il mosaico - Cetty Muscolino, Federica Cavani, Emanuela Grimaldi,Un cantiere molto speciale - Cetty Muscolino, Da Teodorico ad Agnello. Cancellare, conservare, rinnovare- Claudia Tedeschi, Artificio e natura o anche smalti, pietre e conchiglie: il cantiere teodericiano e agnelliano di Sant’Apollinare Nuovo e marginalia- Claudia Tedeschi, Compendio sulla storia dei restauri dei mosaici attraverso le carte, le annotazioni e le indagini di cantiere- Lorenzo Russo, Il disegno che narra e quello che registra. Esempi della documentazione grafica dei mosaici di Sant’Apollinare Nuovo a cavallo fra Ottocento e Novecento-Marzia Iacobellis, Studio cromatico-strutturale di alcuni riquadri del ciclo cristologico di Sant’Apollinare Nuovo. Il colore nell’occhio - Ermanno Carbonara, Il consolidamento degli strati preparatori antichi dei mosaici di Sant’Apollinare Nuovo- Gian Carlo Grillini, Indagini diagnostiche dei materiali musivi e delle malte. Il caso di Sant’Apollinare Nuovo - Marco Verità, Indagini analitiche delle tessere vitree a foglia d’oro e d’argento dai mosaici teodoriciani e agnelliani di Sant’Apollinare Nuovo -Marco Orlandi, La documentazione delle decorazioni musive tramite sistemi informativi: il cantiere scuola di Sant’Apollinare Nuovo - Emilio Roberto Agostinelli, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Restauri del presbiterio (1986-1996) -Bibliografia, a cura di Paola Palmiotto |
Il Museo conserva una delle più importanti collezioni nazionali di burattini e marionette che testimonia, nella storia di questo genere teatrale, in un arco temporale che va da metà Ottocento ai giorni nostri, il passaggio dalla originaria compagnia marionettistica fondata da Ariodante Monticelli al teatro dei burattini, che l’ha vista intrecciare il proprio percorso artistico con altre importanti compagnie storiche quali i “Piccoli” di Vittorio Podrecca e i “Fantocci Lirici Yambo” di Enrico Novelli, per proseguire ancor’oggi la tradizione nelle vesti della Compagnia “Teatro del Drago”.
Alla ricca e quanto mai variegata collezione di marionette e burattini, che spaziano dalla Commedia dell’Arte alle tradizionali favole, dalla farsa popolare ai personaggi “americani”, si vanno ad aggiungere, per importanza storica e documentale, centoquaranta copioni manoscritti, numerosi dei quali ottocenteschi, scenografie e sipari, fondo particolarmente importante per consistenza e qualità, costumi e attrezzerie, un cospicuo archivio fotografico, un amplissimo carteggio, centinaia di locandine e manifesti.
Il volume illustra, con testi agili e puntuali riferimenti storici, corredati da un ricco apparato iconografico, le collezioni e la storia artistica lunga due secoli della famiglia Monticelli.
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La Favia, Louis Marcello Chanzona ddante Circa un poema sconosciuto attribuito a Dante, 2012 Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna pp. 200, ISBN 9788889501085 € 20.00 |
L’11 marzo 1989, il prof. Louis Marcello La Favia, in una conferenza alla Newberry Library di Chicago, annunciò di aver trovato, nel 1987, alla British Library di Londra, un poema, con l’esplicita attribuzione a Dante, nel Codex Harley 3459.
Lo scritto, fino ad allora sconosciuto con tale appartenenza, è formato da 80 versi disposti in cinque stanze di 16 versi ognuna. Il prof. La Favia mostrava ai convenuti la riproduzione del Codice ed una trascrizione in
inglese del poema. Nella relazione dimostrava l’attendibilità di attribuzione a Dante, seppur con qualche dubbio. Era dunque necesario continuare nella ricerca.
La notizia ebbe risonanza internazionale.
Questo volume contiene (oltre alle varie argomentazioni) la riproduzione fotografica – che La Favia acquistò dalla British Library – della sezione del Codice ove è inserita la “canzone” e, sempre ad opera di Louis La Favia, fatte da lui stesso, la trascrizione diplomatica, la trascrizione critica e la traduzione letterale in inglese.
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L021078
Ranaldi, Antonella I chiostri di San Pietro a Reggio Emilia Restauri, scoperte e rinvenimenti, con contributi di Bruno Adorni, Angelo Mazza, Elisabetta Farioli, 2012 Arte e cataloghi pp. 144, 223 ill. bn e col., ISBN 978-88-80637332 € 30.00 tramite Casalini Libri Digital Division Presentazioni di Carla Di Francesco, Paola Grifoni e Stefano Casciu. Antonella Ranaldi, Scoperte, rinvenimenti e restauri. Cronistoria della fabbrica. Chiostro piccolo. Chiostro grande - Bruno Adorni, I benedettini a Reggio Emilia: il chiostro piccolo di Bartolomeo Spani (1524-1535) e il chiostro grande di Giulio Romano (1541-1550) - Angelo Mazza, Affreschi di Simone Fornari e Luigi Anguissola nel chiostro piccolo - Antonella Ranaldi, Sette Sale. La Sala del 1820 e la facciata sulla via Emilia - Elisabetta Farioli, Gli apparati decorativi del Sette-Ottocento - Antonella Ranaldi, Il miglioramento strutturale. Cronologia della fabbrica. |