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L'ultimo Dante e il cenacolo ravennateCatalogo della Mostra. Classense VI (2018), 2018
a cura di
Gabriella Albanese - Paolo Pontariintroduzion
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Bruno FigliuoloInt
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n. 6
pp. 264, ill. col. e bn, ISBN 9788893500203
€ 34.00
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tramite Casalini Libri Digital DivisionLa Mostra L’ultimo Dante e il cenacolo ravennate, ideata da due autorevoli filologi mediolatini e dantisti, Gabriella Albanese e Paolo Pontari, curatori anche dell’ampio Catalogo ricco di studi scientifici e illustrativi, apre le Celebrazioni del VII Centenario della morte di Dante, colmando le lacune e chiarendo molte delle ombre che ancora gravano sull’ultimo triennio della biografia dantesca, nonostante la sua importanza capitale, in quell’estremo rifugio ravennate nel quale vide la luce la grande poesia bilingue del Paradiso e delle Egloge, interrotte dalla morte improvvisa. Una nuova sistematica campagna di ricerca negli Archivi ravennati, condotta dai curatori in collaborazione con lo storico Bruno Figliuolo dopo più di un secolo dal primo pionieristico sondaggio di Corrado Ricci del 1891, recupera documenti sconosciuti e inediti e illumina di nuova luce la società e l’economia di Ravenna al tempo di Dante, e il ‘cenacolo’ dei suoi ultimi amici e cultori, rivelandone il vero volto storico: esponenti dell’élite professionale ravennate e membri dei clan familiari più potenti, notai, come Pietro Giardini e Menghino Mezzani, poeta e commentatore della Commedia; medici e filosofi, come il bibliofilo Fiduccio de’ Milotti, imparentato con Guido Novello da Polenta e legato allo Studio di Bologna, e Guido Vacchetta, che scambiò versi latini con il maestro bolognese Giovanni del Virgilio, ultimo amico di penna di Dante e destinatario delle Egloge. Una cerchia alla quale Dante stesso dedicò un posto privilegiato in quest’ultima opera, che è anche la sua prima e unica prova di poesia latina. Una nuova lettura delle Egloge, ora riconoscibili come il testamento letterario ed esistenziale di Dante e come impegnata poesia autobiografica di alto valore testimoniale, supporta la nuova ricognizione storica e documentaria, rivelando in Fiduccio de’ Milotti, sotto la maschera bucolica del pastore Alfesibeo, l’ultimo grande amico e consigliere di Dante; nel notaio fiorentino Dino Perini il più intimo tra i pastori della selva Classense (“meus Melibeus”); e in Giovanni del Virgilio, il pastore-poeta Mopso, con cui Dante discute della sua Commedia e dell’agognata laurea poetica.
La Mostra è la prima dedicata a questo tema e il Catalogo riunisce nella loro completezza i documenti notarili trecenteschi e l’iconografia sull’ultimo Dante, sulla presenza della famiglia Alighieri a Ravenna e sul cenacolo ravennate, in connessione con la testimonianza autobiografica delle Egloge, considerate spesso a torto come un mero divertissement retorico: quanto di più lontano dall’impegno etico-politico, critico-letterario ed esistenziale che caratterizza Dante poeta. Grazie al ricco patrimonio documentario recuperato, in parte riprodotto nelle Tavole a corredo delle Schede, è stato possibile ricostruire profili più precisi di tutti i personaggi legati al Poeta. Le testimonianze figurative sull’ultimo Dante, rimaste marginali nella circolazione dell’iconografia dantesca e in bibliografia, sono ora per la prima volta riunite e studiate: i dipinti prodotti nell’ambito della pittura narrativa risorgimentale e preraffaellita e la xilografia del Dantes Adriacus di Adolfo De Carolis autografata da D’Annunzio e dedicata alla città di Ravenna.
Tutto ciò fa di questo Catalogo lo studio storico-critico e documentario più completo e aggiornato su Dante e Ravenna dopo la basilare monografia di Ricci L’ultimo rifugio di Dante, ristampata in occasione dei Centenari danteschi del 1921 e del 1965, segnando un notevole avanzamento degli studi anche sull’ultima produzione poetica bilingue di Dante.
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La mondializzazione di Dante IIAree extraeuropee, 2025
a cura di
Antonella Braida - Joseph Cadeddu - Giuseppe Ledda - Sebastiana Nobili - Giuseppe SangirardiIl Portico n. 196
pp. 372, ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-160-6
€ 24.00
Questo volume è disponibile in open access al seguente indirizzo: https://www.torrossa.com/it/resources/an/6159782?digital=trueIntroduzione di Giuseppe Sangirardi - Parte I. Tre chiavi di lettura per la mondializzazione di Dante: Jacob Blakesley, L’occidentalcentrismo nella critica dantesca: il caso delle traduzioni della Commedia - Sangijn Park, Shingok(神曲) and Beyond: Revisiting «Comedìa di Dante Alighieri» - Arielle Saiber, «Che va di notte / che porta il lume dietro»: tre artisti contemporanei fanno luce su percorsi danteschi attraverso tempi difficili. Parte II. La ricezione nell’area americana: Teresa Agovino, Marvel e Nightcrawler’s Inferno: Dante tra gli X-Men - Carlota Cattermole, Il dantismo transnazionale di Luce Fabbri: poesia, critica e politica - Davide Dal Bosco, Dante senza frontiere: traduzione, patrimonio transculturale e ricezione delle opere dantesche nella cultura non occidentale. Il caso di Cuba - Patrizia Di Patre, Dante in Borges: materiali per una epistemologia della creazione poetica - Fernando Funari, Dante au Québec: lecture critico-génétique de l’Enfer mis en vulgaire parlure d’Antoine Brea - Giulio Genovese, Dantismi queer nella letteratura americana contemporanea - Eleonora Guidi, L’Inferno e il Paradiso di Aimé Césaire - Valentina Mele, «Robin, it would be a great thing if you, me, and Jack Spicer…»: riscrivere lo Stilnovo a Berkeley - Sonia Netto Salomão, Il dialogo di Machado de Assis con Dante: l’‘acclimatazione’ del canone in Brasile - Daragh O’Connell, La funzione della “Lectura Dantis” nella narrativa americana - Kristina Olson, Synoptic and Psychedelic: Sophy Hollington’s New Illustrated Inferno- Mariano Pérez Carrasco, Esoterismo dantesco nella Buenos Aires del primo Novecento: Leopoldo Lugones, Francesca, Beatrice e la teoria degli angeli - Francesca Valentini, Leggere Dante a Cuba: l’esperienza del Grupo Orígenes. Parte III. La ricezione nell’area asiatica: Lorenzo Amato, Dante in Japanese Graphic Cultures: from High Art, to Manga, Animation and Avant-garde Theater - Rossella Bonfatti, Dante coloniale a Rodi: un’icona della crisi dell’impero fascista - Alessandra Brezzi, Alcuni percorsi di critica dantesca cinese nel XXI secolo - Giovanna Corazza, Dante a Baku: la prima traduzione della Commedia in azerbaigiano nell’edizione illustrata del 1973 (Dante Alikjeri, Ilahi komedija, a cura di Əkbər Ağayev, traduzione di Əliağa Kürčayli, illustrazioni di Qustav Dore, Baky, Azərnəşr, 1973) - Yang Deng, La metamorfosi tipologica delle colombe del canto V dell’Inferno nelle versioni cinesi - Giorgia De Paola, La diffusione di Dante in Turchia: alcune proposte editoriali dal 1998 al settecentenario del 2021 - Changxu Gao, Dante all’università: corsi e materiali didattici su Dante nella Cina degli anni Trenta - Sona Haroutyunian, Riflessi poetici di Dante nella letteratura armena - Kristina Landa, Paratesti al Paradiso nell’inferno: la terza cantica nelle interpretazioni della Russia staliniana - Matteo Maselli, Dante e il ‘metamorfismo letterario’ nella narrativa giapponese moderna e contemporanea - Nahid Norozi, La Divina Commedia e una «Divina Commedia dell’Asia»: il poeta indo-persiano Iqbāl e Dante a confronto - Francesca Parmeggiani, «The paradise of our desires»: Dante in Behemoth (2015) di Zhao Liang - Ciro Perna – Elisabetta Tonello, Notizie dal progetto Dante Juyō (con un caso studio iconografico) - Ruoci Song, Dante nella Cina contemporanea: secolarizzazione creativa e riscritture pop - Yuze You, «Letteratura dell’anima»: Dante nella Città di gatti di Lao She
Ruschioni, AdaDante e la poetica della luce, 2011
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Dantesco d
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pp. 156, ISBN 878-88-89501-06-1
€ 15.00