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Eruditi e filologi Approcci all'edizione del testo medioevale italiano tra Sette e Ottocento, 2025 a cura di Matthias Buergel - Christian Rivoletti Memoria del Tempo n. 93 pp. 160, ISBN 978-88-9350-158-3 € 24.00 tramite Casalini Libri Digital Division Contributi di Simona Brambilla, Matthias Bürgel, Alberto Cadioli, Davide Cappi, Michele Colombo, Andrea Giltri, Cecilia Sideri, Carlo Varotti. |
Lo studio della letteratura medioevale italiana e il lavoro ecdotico incentrato
su quest’ultima rendono spesso indispensabile il ricorso a edizioni
realizzate fra il Sette- e il primo Ottocento, ovvero in quella stagione filologica
che precede la svolta storica segnata dallo sviluppo del metodo
stemmatico. Il presente volume, nato dall’idea di esplorare e di comprendere
in maniera più precisa il modus operandi di quella stagione che
possiamo eponimicamente chiamare “pre-lachmanniana”, mette a confronto
analisi approfondite dei metodi adottati da figure esemplari di eruditi
e filologi nelle loro edizioni di testi medioevali. La loro ampia
conoscenza delle fonti, accompagnata spesso da una spiccata sensibilità
linguistica, li guidava in molti casi a districarsi nelle selve di variae lectiones
oppure a colmare le lacune, indirizzandoli verso la lezione giusta
e conducendoli non di rado a risultati tuttora rilevanti. Per ricorrere a una
celebre metafora nell’ambito della critica testuale: se con i progressi raggiunti
attraverso il metodo stemmatico i filologi delle generazioni successive
si sono giovati di strumenti di taglio molto avanzati, i coltelli di
Pierantonio Serassi, Domenico Maria Manni, Giovanni Gaetano Bottari
e altri erano senza dubbio ben affilati e tagliavano nel miglior modo possibile
che quel periodo storico potesse immaginare, anche e soprattutto
perché coloro che li avevano fra le mani sapevano adoperarli in maniera
magistrale.