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Settembre 2026   

L016151 aggiungi al carrello
Palanti e il sogno della città-giardino
Disegnare una città, dipingere un paesaggio, 2026
a cura di Fondazione Palanti Romussi
Arte e cataloghi
pp. 132, ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-189-7    € 25.00

Anna Villari, Dalla pittura alla réclame alla città giardino di Milano Marittima. Giuseppe Palanti artefice della modernità - Ennio Nonni, Giuseppe Palanti: l’invenzione di Milano Marittima - Renato Lombardi, Giuseppe Palanti fondatore di Milano Marittima e protagonista della storia di Cervia nel segno della modernità. Il contesto storico. CATALOGO DELLE OPERE

“La città che noi costruiremo, la cosiddetta città-giardino, sarà perfetta sotto ogni riguardo: un gran rettangolo che va dal canale fin sotto al pineto; l'appezzamento rettangolare è attraversato, come vede, da un vialone centrale, tagliato da alcune piazze dalle quali si partono viali minori a raggiera. Questi viali sono a loro volta intersecati da altri viali che guardano il mare. Il vialone deve sboccare sopra un ponte girevole sul canale e continuare fino al Milazzo. Ciascuna piazza sarà adibita a servizi speciali: industrie, divertimenti, amministrazione, ecc. Vi sarà pure uno stabilimento ove si potranno fare bagni speciali con le acque madri delle saline”. Con queste parole descriveva il suo progetto, in un'intervista rilasciata nel 19ll, Giuseppe Palanti (1881-1946), artista eclettico e visionario, che ideò e progettò la città-giardino di Milano Marittima e i suoi villini e ne dipinse il mare, la spiaggia e la pineta, così come il Borgo Marina e il Porto Canale di Cervia, le sue vele e i suoi pescatori. In occasione dell'ottantesimo anniversario dalla sua scomparsa, la Fondazione Palanti Romussi dedica a Palanti - uno dei più originali interpreti della cultura europea della prima metà del Novecento - e ai luoghi che egli amò, osservò e trasformò in suggestive immagini, questa passeggiata ideale tra le sue opere.



Agosto 2026   

L001198 aggiungi al carrello
Pietrobon, Ester
"Vegna ver' noi la pace del tuo regno"
Poesia e teologia della pace nella Commedia di Dante, 2026
Memoria del Tempo n. 98
pp. 292, ISBN 978-88-9350-187-3    € 28.00

La pace, per Dante, non è di questo mondo; tuttavia, il poeta della Commedia ci mostra che è possibile trovare la via della pace in questa vita, in vista di quella futura, se si combatte per la verità e per la giustizia, in armonia con la legge universale dell’Amore che muove il cosmo e che governa il Regno di Dio tra cielo e terra.
In questo volume, l’esame retorico e stilistico dei luoghi del poema legati alla pace è inserito nella ricostruzione del contesto teologico e politico in cui matura il concetto dantesco: un concetto complesso, segnato dall’esperienza autobiografica della guerra e dell’esilio, il cui risvolto celeste è la Pace divina e il cui risvolto terreno è la militia Christi. Le direttrici principali qui seguite per restituire la fisionomia poetica e teologica della pace nella Commedia sono le preghiere e le liturgie di pace; il rapporto dialettico tra pace, violenza e caritas; l’autorappresentazione di Dante come poeta-apostolo; l’ordine, la sapienza, la rivelazione di Dio unitrino e del Regno celeste di pace che si manifestano nella Creazione e nella Redenzione e che il poeta trasmette nei suoi versi ricorrendo a una notevole ricchezza di figure di natura. Ne emerge un quadro assai vario, non semplice, al cui centro, però, è sempre la parola, nelle sue diverse accezioni: sia la Parola di Dio o il Verbum creatore e redentore, sia la preghiera delle anime, sia la parola di predicatori e crociati, sia la parola di poeti quali Virgilio, Stazio e Dante.



Giugno 2026   

L016150
Cavallo, Jenny
Flavus Tiberis
Il contributo di Alfredo Baccarini alla questione del Tevere, 2026
Storia
pp. 244, ill. bn, ISBN 978-88-9350-179-8    € 18.00

Il volume si inserisce all’interno delle celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di Alfredo Baccarini e, attraverso l’analisi del pensiero e delle azioni del personaggio russiano, permette di creare un collegamento culturale tra le città di Russi, Ravenna e Roma.
Il libro mette in luce la mentalità moderna del Baccarini, la sua straordinaria sensibilità nei confronti del paesaggio e del patrimonio artistico-culturale della Roma ottocentesca. Nel volume non mancano riferimenti al pensiero politico di Luigi Rava, erede morale del Baccarini; nel 1905 il promotore della prima legge sul paesaggio, per la conservazione della pineta di Ravenna, sarà proprio Rava, che successivamente promulgherà la legge 364/1909, sulla tutela delle antichità, delle opere d’arte e dei beni archeologici, riprendendo così i pilastri del pensiero baccariniano.



Aprile 2026   

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Vacchelli, Carlotta
La funzione-Pazienza
L'influenza di Andrea Pazienza da Frigidaire al graphic novel, 2026
Il Portico n. 198
pp. 184, ill. col. e bn, ISBN 9788893501859    € 25.00

Nel 2026 ricorrono i settant’anni dalla nascita di Andrea Pazienza. A distanza di decenni, Pazienza resta un punto di riferimento nella cultura italiana: un autore che ha attraversato generazioni e che emerge a più riprese, direttamente o per via mediata, nell’immaginario di lettori, artisti e autori.
La funzione-Pazienza ricostruisce le modalità con cui questa presenza si è trasmessa e trasformata dagli anni Settanta a oggi. Il volume definisce il concetto di “pazienziano” e ne ricostruisce la fortuna nel graphic novel e in una più ampia costellazione di linguaggi – dalla letteratura al cinema, dalla musica alle arti visive, fino alla cultura digitale – proponendo al tempo stesso una storia del fumetto nel sistema culturale degli ultimi cinquant’anni.
Più che un’influenza riconducibile a stilemi o citazioni, Pazienza emerge qui come una funzione: un insieme di strumenti espressivi, posture e dispositivi narrativi che continuano ad agire nelle opere di chi viene dopo. Tra esempi e confronti, il libro ripercorre alcune fasi della cultura contemporanea italiana, offrendo una riflessione sui processi di trasmissione e trasformazione delle pratiche artistiche: uno sguardo sul presente a partire da uno dei suoi snodi culturali più persistenti.



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Ravenna Studi e Ricerche XXXI 2024
Società di Studi Ravennati, 2025
Ravenna studi e ricerche n. 31
pp. 280, ill. bn e col., ISBN 9788893501828    € 34.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Presentazione - Valentina Manzelli, Gli scavi archeologici di piazza J.F. Kennedy a Ravenna - Diego Galizzi, Ironia, vanitas e teatralità secondo Bertozzi&Casoni. Note a margine della mostra imolese del 2023 - Serena Simoni, Le ragazze del mosaico e la riforma della Scuola di Ravenna (1924-1948). RAVENNA CITTA MISTICA E MODERNA. DOMENICO FILIPPONE E IL PIANO URBANISTICO PER LA CITTA: Claudia Foschini, Il Piano regolatore Filippone attraverso i documenti dell’Archivio storico comunale e quelli della Biblioteca Classense - Alberto Giorgio Cassani, «Ravenna sta tutta in un grattacielo». Microstoria del piano regolatore (1942) e del piano di ricostruzione (1946) di Domenico Filippone - Stefano Colonna, Memoria di Stefano Colonna primo ordinatore della sede romana dell’Archivio privato dell’Arch. Domenico Filippone - Maristella Casciato, Luci sulla città: la Caracas di Domenico Filippone. IN MEMORIAM: Giovanna Montevecchi, Maria Grazia Maioli. Professione Archeologa - Giuseppe Virelli, Gian Luca Tusini… collega e amico



L040066 aggiungi al carrello
L'Alighieri 66
Rassegna dantesca
Direttori: Stefano Carrai, Giuseppe Ledda e Anna Pegoretti. Direttore emerito: Tiziano Zanato, 2026
L'Alighieri. Rassegna dantesca n. 66
pp. 148, ill. bn, ISBN 9788893501804    € 25.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


SAGGI: Luca Lombardo, Un precursore di Dante nella Firenze del Duecento: il caso di Bono Giamboni - Michele Colombo, Una proposta per “flailli” (Par. xx, 14) - Elena Michelini, Intertestualità dantesche in Historiae di Antonella Anedda: dallo scacco del «geomètra» (Par. xxxiii, 133) a Geometrie. LECTURAE: Giulia Gaimari, Piacere, giustizia e libertà. Una lettura di Purgatorio xvi. NOTE: Francesca Battera, Inferno xii, 11-27: il Minotauro - Tiziano Zanato, Nota a Inferno xxviii, 140 - Alessandra Forte, “A margine” della Commedia ms. Pluteo 40.14: luoghi e contesti della più antica ricezione dantesca attraverso segni, maniculae, postille. RECENSIONI



L001197 aggiungi al carrello
Repertorio sacchettiano, 2025
a cura di Laurent Baggioni - Sylvain Trousselard - Michelangelo Zaccarello
Memoria del Tempo n. 97
pp. 284, ISBN 978-88-9350-173-6    € 24.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
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Contributi di: Laurent Baggioni, Guido Castelnuovo, Valerio Cellai, Fabien Coletti, Ismène Cotensin, Francesca Cupelloni, Patrizia Gasparini, Elise Leclerc, Marco Maggiore, Nicoletta Marcelli, Fiammetta Papi, Thomas Persico, Victoria Rimbert, Antonio Sotgiu, Lorenzo Tanzini, Cécile Terreaux-Scotto, Sylvain Trousselard, Ilaria Tufano, Jean-Claude Zancarini

Il presente volume, dedicato all’indagine del pensiero e della scrittura di Franco Sacchetti, nasce da un proficuo connubio intellettuale volto a restituire a questo autore il posto che gli spetta nella storia della novellistica. L’intento primario non è quello di proporre una nuova interpretazione dell’opera, bensì di raccogliere diverse letture provenienti da vari ambiti disciplinari, capaci di aprire la strada a ulteriori approfondimenti.
Ventidue contributi, distribuiti in tre sezioni (“Lingua e stile”, “Racconto e narrazione”, “Politica e società”), indagano il legame inscindibile tra lingua, letteratura e società, offrendo strumenti utili a comprendere meglio un’opera ancora ricca di zone d’ombra. Sul piano linguistico, i saggi mettono in evidenza una mirabile mimesi del parlato e un armamentario retorico volto ad abbracciare un realismo spiccato, denso di funzioni espressive. L’analisi narratologica, fondata sulla gestione della temporalità e sull’uso di nuclei tematici ricorrenti, pone in luce la potente e complessa produttività narrativa del novelliere, mentre lo studio della prospettiva politica e sociale consente di ricostruire il profilo di un mondo in crisi tratteggiato dal narratore.
Sacchetti emerge così come un moralista immaginoso e acuto, sorretto da un’inventiva onnivora capace di scrutare i mali del suo tempo per scongiurarli nella difesa di un sapere pragmatico e civile.