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“La città che noi costruiremo, la cosiddetta città-giardino, sarà perfetta sotto ogni riguardo: un gran rettangolo che va dal canale fin sotto al pineto; l'appezzamento rettangolare è attraversato, come vede, da un vialone centrale, tagliato da alcune piazze dalle quali si partono viali minori a raggiera. Questi viali sono a loro volta intersecati da altri viali che guardano il mare. Il vialone deve sboccare sopra un ponte girevole sul canale e continuare fino al Milazzo. Ciascuna piazza sarà adibita a servizi speciali: industrie, divertimenti, amministrazione, ecc. Vi sarà pure uno stabilimento ove si potranno fare bagni speciali con le acque madri delle saline”. Con queste parole descriveva il suo progetto, in un'intervista rilasciata nel 19ll, Giuseppe Palanti (1881-1946), artista eclettico e visionario, che ideò e progettò la città-giardino di Milano Marittima e i suoi villini e ne dipinse il mare, la spiaggia e la pineta, così come il Borgo Marina e il Porto Canale di Cervia, le sue vele e i suoi pescatori. In occasione dell'ottantesimo anniversario dalla sua scomparsa, la Fondazione Palanti Romussi dedica a Palanti - uno dei più originali interpreti della cultura europea della prima metà del Novecento - e ai luoghi che egli amò, osservò e trasformò in suggestive immagini, questa passeggiata ideale tra le sue opere.
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L016150 Cavallo, Jenny Flavus Tiberis Il contributo di Alfredo Baccarini alla questione del Tevere, 2026 Storia pp. 244, ill. bn, ISBN 978-88-9350-179-8 € 18.00 |
Il volume si inserisce all’interno delle celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di Alfredo Baccarini e, attraverso l’analisi del pensiero e delle azioni del personaggio russiano, permette di creare un collegamento culturale tra le città di Russi, Ravenna e Roma.
Il libro mette in luce la mentalità moderna del Baccarini, la sua straordinaria sensibilità nei confronti del paesaggio e del patrimonio artistico-culturale della Roma ottocentesca. Nel volume non mancano riferimenti al pensiero politico di Luigi Rava, erede morale del Baccarini; nel 1905 il promotore della prima legge sul paesaggio, per la conservazione della pineta di Ravenna, sarà proprio Rava, che successivamente promulgherà la legge 364/1909, sulla tutela delle antichità, delle opere d’arte e dei beni archeologici, riprendendo così i pilastri del pensiero baccariniano.
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Ravenna Studi e Ricerche XXXI 2024 Società di Studi Ravennati, 2025 Ravenna studi e ricerche n. 31 pp. 280, ill. bn e col., ISBN 9788893501828 € 34.00 tramite Casalini Libri Digital Division Presentazione - Valentina Manzelli, Gli scavi archeologici di piazza J.F. Kennedy a Ravenna - Diego Galizzi, Ironia, vanitas e teatralità secondo Bertozzi&Casoni. Note a margine della mostra imolese del 2023 - Serena Simoni, Le ragazze del mosaico e la riforma della Scuola di Ravenna (1924-1948). RAVENNA CITTA MISTICA E MODERNA. DOMENICO FILIPPONE E IL PIANO URBANISTICO PER LA CITTA: Claudia Foschini, Il Piano regolatore Filippone attraverso i documenti dell’Archivio storico comunale e quelli della Biblioteca Classense - Alberto Giorgio Cassani, «Ravenna sta tutta in un grattacielo». Microstoria del piano regolatore (1942) e del piano di ricostruzione (1946) di Domenico Filippone - Stefano Colonna, Memoria di Stefano Colonna primo ordinatore della sede romana dell’Archivio privato dell’Arch. Domenico Filippone - Maristella Casciato, Luci sulla città: la Caracas di Domenico Filippone. IN MEMORIAM: Giovanna Montevecchi, Maria Grazia Maioli. Professione Archeologa - Giuseppe Virelli, Gian Luca Tusini… collega e amico |
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L040066
L'Alighieri 66 Rassegna dantesca Direttori: Stefano Carrai, Giuseppe Ledda e Anna Pegoretti. Direttore emerito: Tiziano Zanato, 2026 L'Alighieri. Rassegna dantesca n. 66 pp. 148, ill. bn, ISBN 9788893501804 € 25.00 tramite Casalini Libri Digital Division SAGGI: Luca Lombardo, Un precursore di Dante nella Firenze del Duecento: il caso di Bono Giamboni - Michele Colombo, Una proposta per “flailli” (Par. xx, 14) - Elena Michelini, Intertestualità dantesche in Historiae di Antonella Anedda: dallo scacco del «geomètra» (Par. xxxiii, 133) a Geometrie. LECTURAE: Giulia Gaimari, Piacere, giustizia e libertà. Una lettura di Purgatorio xvi. NOTE: Francesca Battera, Inferno xii, 11-27: il Minotauro - Tiziano Zanato, Nota a Inferno xxviii, 140 - Alessandra Forte, “A margine” della Commedia ms. Pluteo 40.14: luoghi e contesti della più antica ricezione dantesca attraverso segni, maniculae, postille. RECENSIONI |
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L001197
Repertorio sacchettiano, 2025 a cura di Laurent Baggioni - Sylvain Trousselard - Michelangelo Zaccarello Memoria del Tempo n. 97 pp. 284, ISBN 978-88-9350-173-6 € 24.00 tramite Casalini Libri Digital Division Contributi di: Laurent Baggioni, Guido Castelnuovo, Valerio Cellai, Fabien Coletti, Ismène Cotensin, Francesca Cupelloni, Patrizia Gasparini, Elise Leclerc, Marco Maggiore, Nicoletta Marcelli, Fiammetta Papi, Thomas Persico, Victoria Rimbert, Antonio Sotgiu, Lorenzo Tanzini, Cécile Terreaux-Scotto, Sylvain Trousselard, Ilaria Tufano, Jean-Claude Zancarini |
Il presente volume, dedicato all’indagine del pensiero e della scrittura di Franco Sacchetti, nasce da un proficuo connubio intellettuale volto a restituire a questo autore il posto che gli spetta nella storia della novellistica. L’intento primario non è quello di proporre una nuova interpretazione dell’opera, bensì di raccogliere diverse letture provenienti da vari ambiti disciplinari, capaci di aprire la strada a ulteriori approfondimenti.
Ventidue contributi, distribuiti in tre sezioni (“Lingua e stile”, “Racconto e narrazione”, “Politica e società”), indagano il legame inscindibile tra lingua, letteratura e società, offrendo strumenti utili a comprendere meglio un’opera ancora ricca di zone d’ombra. Sul piano linguistico, i saggi mettono in evidenza una mirabile mimesi del parlato e un armamentario retorico volto ad abbracciare un realismo spiccato, denso di funzioni espressive. L’analisi narratologica, fondata sulla gestione della temporalità e sull’uso di nuclei tematici ricorrenti, pone in luce la potente e complessa produttività narrativa del novelliere, mentre lo studio della prospettiva politica e sociale consente di ricostruire il profilo di un mondo in crisi tratteggiato dal narratore.
Sacchetti emerge così come un moralista immaginoso e acuto, sorretto da un’inventiva onnivora capace di scrutare i mali del suo tempo per scongiurarli nella difesa di un sapere pragmatico e civile.