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Settembre 2020   

L008065 aggiungi al carrello
Letture classensi vol. 48
Dante e le guerre: tra biografia e letteratura, 2020
a cura di Alberto Casadei
Letture Classensi n. 48
pp. 200, 32 ill. col., ISBN 978-88-9350-057-9    € 25.00

Introduzione di Alberto Casadei -Alberto Casadei, Dante, la guerra e la pace nel poema sacro - Diego Quaglioni, Fra teologia e diritto. Pace e guerra giusta nella Monarchia - Alessandro Barbero, Dante a Campaldino, fra vecchi e nuovi fraintendimenti - Martina Mengoni, Dante, Primo Levi, Auschwitz - Paola Scrolavezza, Dall’orrore del reale all’incubo della distopia: gli inferni di Dante in Giappone tra romanzi e manga - Dante: le sue parole e le nostre guerre. Helena Janeczek in dialogo con Alberto Casadei - 697° Annuale della Morte di Dante: Luca Azzetta, Dante alle soglie dell’eterno:visioni bibliche e poesia tra l’Epistola a Cangrande e la Commedia - 698° Annuale della Morte di Dante: Lucia Battaglia Ricci, La Commedia nello specchio delle immagini



L029049 aggiungi al carrello
Linguaggi, esperienze e tracce sonore sulla scena, 2020
a cura di Angela Albanese - Maria Arpaia
Il Portico n. 185
pp. 244, ill. bn, ISBN 978-88-9350-051-7    € 20.00

Angela Albanese - Maria Arpaia, Introduzione- I. Teatro antico e linguaggi musicali: Eleonora Rocconi, Musica e parola sulla scena teatrale antica: temi e prospettive di ricerca - Maria Arpaia, L’effetto psicagogico del linguaggio musicale nel dramma antico: un’analisi del coro delle Eumenidi- Antonella Fusari, La melica nel dramma: il caso degli inni agli dèi nelle Tesmoforiazuse di Aristofane - Anna Maganuco, Tracce di performance iporchematica nei canti tragici: alcune considerazioni preliminari- Giorgia Bandini, Appunti sulle variazioni ritmiche nei cantica plautini- Alessio Faedda, Alcuni esempi di occorrenze omometriche nel teatro del V secolo a. C.- Sara Troiani, La poesia come «dono della musica»: interrelazioni tra musica greca, traduzione e rappresentazione del dramma antico in Ettore Romagnoli. 2. Musica a teatro: opera e drammi musicali: Fabrizio Della Seta, Cos’è il teatro musicale: alcuni chiarimenti preliminari- Paolo De Matteis, La partitura come copione di regia. Il caso delle Nozze di Figaro- Giovanna Casali, Il librettista e le fonti antiche: alcuni esempi di fortuna del classico nell’opera in musica- Silvia De Min, Piaceri dell’udito e piaceri della vista: uno scritto teorico di Pietro Gonzaga. 3. Tracce, esperienze e linguaggi sonori nel teatro contemporaneo: Angela Albanese, «Sound, mysterious sound, impossible sound». Le Hunchback Variations di Mickle Maher- Laura Pernice, Movimenti sonori: dal rumore bianco al montaggio acustico nel progetto Rooms di Motus- Vincenza Costantino, La stratificazione sonora e musicale come esperienza pedagogica. fedeli d’Amore di Marco Martinelli e Ermanna Montanari- Mauro Petruzziello, Le ‘voci del disturbo’ del Living Theatre - Daniele Vergni, Spazi acustici, sperimentazione vocale e relazione spettacolo/spettatore nel Nuovo Teatro Musicale italiano degli anni Sessanta- Doriana Legge, La dimensione sonora di Fortebraccio Teatro: tra articolazione territoriale e liberazione- Vera Cantoni, Wary of songs in plays: l’uso ‘cauto’ della musica nella drammaturgia di Howard Brenton. 4. Musica rituale a teatro tra Oriente e Occidente: Matteo Casari, Musica rituale a teatro tra Oriente e Occidente. Alcune considerazioni sparse sul sentire e sul vedere - Elisa Ganser, Oltre la scena: la musica indiana tra rito e teatro nel Nâṭyaúâstra e dintorni - Paolo Pacciolla, Suoni in azione. L’universo acustico del Kûtiyâṭṭaṃ contemporaneo

In quanto evento performativo, il teatro nasce come esperienza multimediale, in cui le diverse componenti verbali, visive, uditive e coreutiche acuiscono la percezione polisensoriale dello spettatore e lo rendono fruitore di una molteplicità di linguaggi che si intrecciano tra loro, contaminando e ampliando campi semantici di diversa natura. In particolare, l’elemento sonoro risulta imprescindibile dall’azione scenica in quanto tale: sia esso presente o del tutto assente, articolato in partiture musicali o declinato in rumori o performance vocali, è in grado di suscitare emozioni e reazioni emotive per via alogica e intuitiva.
Sulla scia di queste suggestioni, si analizzano le relazioni che intercorrono tra la sfera sonora della performance teatrale, intesa come somma organizzata dei messaggi sonori che pervengono all’orecchio dello spettatore, e tutte le altre componenti dell’evento scenico: testo drammaturgico, elementi visuali, spazi e tempi della resa scenica, corporeità dell’attore.
L’indagine è condotta in una prospettiva comparata tra rappresentazioni teatrali tra loro distanti nel tempo e nello spazio: dal teatro classico al melodramma o all’opera lirica, dal teatro moderno a quello contemporaneo, dal teatro occidentale a quello orientale, al fine di rintracciare gli esiti diversi di dinamiche relazionali tra l’elemento sonoro e quello performativo, che mutano nel tempo e si adattano a culture e ad esigenze comunicative differenti.



Agosto 2020   

L016138 aggiungi al carrello
Tassi, Cristina
Quarantuno di noi
Storia e storie degli ebrei di Cotignola, 2020
prefazione di Guido Ottolenghi
Storia
pp. 368, ISBN 978-99-9350-056-2    € 20.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

Le vicende che si svolsero a Cotignola (RA), durante l’occupazione nazifascista, quando gli abitanti intrecciarono la storia del loro paese con quelle di tante famiglie di ebrei che qui trovarono un rifugio sicuro, sono da ritenersi affatto straordinarie, poiché tutti furono salvi. Ciononostante, anche se diverse generazioni hanno potuto srotolare la loro memoria intorno a questi eventi, essi sono rimasti patrimonio di pochi, quando, invece, almeno tutti i cotignolesi, e in modo particolare i ragazzi e i giovani, dovrebbero esserne resi partecipi. Perché non ignorino di appartenere a una comunità coraggiosa, che seppe rispondere alle richieste di aiuto di una minoranza follemente perseguitata, grazie a tanti anonimi, che cooperarono “passivamente” e non denunciarono.
Il volume, che attinge a svariate e differenti pubblicazioni miscellanee, raccogliendo lacerti su cui sono state innestate nuove fonti orali e scritte, si apre con una sintesi, che inquadra la storia di Cotignola nella più generale situazione italiana, mettendo in rilievo gli effetti della legislazione razziale e fornendo uno sguardo di insieme su quei mesi, durante i quali si concretizzò l’accoglienza alle famiglie di origine ebraica. Seguono i capitoli monografici sui Giusti cotignolesi, Vittorio Zanzi e Luigi Varoli, il profilo dei quali è fortemente inserito nel contesto in cui vissero e operarono, mentre nella seconda parte, tenendo fede ai nomi riportati sulla stele del Giardino dei Giusti e seguendo l’ordine cronologico di arrivo in paese, conosciamo le persone ospitate, di cui, grazie alle notizie e alle testimonianze, anche precedenti e seguenti il periodo cotignolese, è possibile accompagnare le vicissitudini e il dipanarsi delle loro vite, “rivedere” i volti, condividere le emozioni.



Luglio 2020   

L010056 aggiungi al carrello
Coleridge, Samuel Taylor
The Rime of the Ancient Mariner - La ballata del vecchio marinaio
tradotta in italiano dal latino e dall'inglese da Giorgio Ghiberti sul testo a fronte del 1834, 2020
Poesia
pp. 96, ill. bn, ISBN 978-88-9350-058-6    € 25.00

Questo classico della letteratura inglese appare qui in una nuova traduzione italiana, in endecasillabi rimati, nell’approssimarsi del 250° anniversario della nascita del suo autore. Coleridge era appena ventiseienne quando il poema, nella sua prima redazione, venne incluso nella raccolta a quattro mani, sue e di Wordsworth, pubblicata a Londra nel 1798 col titolo Lyrical Ballads, with a Few Other Poems: l’opera d’avvio del Romanticismo in Inghilterra. La redazione definitiva uscì postuma l’anno stesso della morte del poeta, il 1834, ma bisognerà attendere il 1889 per le prime traduzioni italiane, e il secondo dopoguerra per le versioni ‘d’autore’ di Luzi, Fenoglio, Giudici.
Questa nuova traduzione — senza alcuna pretesa di ‘superare’ in tutto o in parte una soltanto di quelle che l’hanno preceduta — si concentra sui caratteri peculiari del testo originale: memorabilità, esemplarità, attonita contemplazione del mistero, assecondandoli con sintassi, lessico, metro e rima.



L029048 aggiungi al carrello
Trevisani, Cesare
La impresa (1569) e selezioni da La impresa (1567) e Rime (1571)
con la collaborazione di Eufemia Baldassarre, Darren Kusar, Miriam Muccione, Fara Taddei, Bibiana Tangari, 2019
a cura di Armando Maggi
Il Portico n. 184
pp. 216, ill. bn, ISBN 978-88-9350-050-0    € 25.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division

La impresa (1569) del giovane autore Cesare Trevisani è uno dei più originali e complessi ‘trattati d’amore’ rinascimentali. La sua unicità risiede prima di tutto nel presentarsi come l’interpretazione di un’ ‘impresa’, termine che indicava un’immagine emblematica che comunicava un desiderio o intenzione privata del suo autore. L’impresa di Trevisani rappresenta quattro animali concatenati simboleggianti quattro forme di amore. La trattatistica sull’amore di stampo neoplatonico e l’emblematica erano due tematiche di grande popolarità nella cultura italiana cinquecentesca. Ma un ulteriore aspetto di novità è la presenza di due versioni profondamente diverse de La impresa. La prima edizione pubblicata nel 1567 è la narrazione di un dialogo privato tra il giovane Trevisani e un suo caro amico che desidera comprendere i sensi nascosti della misteriosa immagine emblematica del Trevisani. In questa versione l’enfasi è su fonti di natura principalmente letteraria, sebbene l’autore già dimostri una conoscenza significativa delle fonti della trattatistica amorosa. La seconda versione, uscita due anni dopo (1569) e significativamente più lunga, è in realtà un’esegesi ed espansione della prima. In questa versione finale Trevisani amplifica notevolmente i riferimenti filosofici e teologici mantenendo la struttura prettamente letteraria del testo, creando in tal modo un unicum in questa fertile tradizione. Semplificando questa complessa tematica, si potrebbe dire che esistevano due tipi di ‘trattati d’amore’. I più frequenti erano testi essenzialmente narrativi spesso in forma di dialogo con una conoscenza superficiale delle fonti filosofiche, soprattutto il complesso De amore di Marsilio Ficino, quasi mai citato sebbene fosse l’origine di questa moda letteraria. Più rari erano densi trattati filosofici, come i Dialoghi d’amore di Leone Ebreo o Gli eroici furori di Giordano Bruno, con una profonda conoscenza delle opere neoplatoniche, ermetiche e teologiche che avevano ispirato il libro di Ficino. Con ‘trattato d’amore’ si suole quindi indicare testi appartenenti a generi fortemente diversi. Con La impresa del 1569 Trevisani tenta di colmare questa separazione, fondendo allusioni letterarie e citazioni dotte dalla teologia cattolica e dal pensiero neoplatonico, che aveva letto nelle traduzioni di Ficino.
Questo volume è stato curato da Armando Maggi, che ha scritto le note al testo, con la collaborazione di un gruppo di dottorandi della University of Chicago.



L013153 aggiungi al carrello
Il lettore di provincia 153
Modelli educativi nella letteratura per le ragazze nell'Ottocento, 2020
a cura di Cosetta Seno
Il lettore di provincia n. 153
pp. 124, ISBN 978-88-9350-047-0    € 25.00

Cosetta Seno, Introduzione - Roberto Risso, “Che cos’è mai il cuor della donna”. Niccolò Tommaseo e la trattatistica ottocentesca sull’educazione delle donne - Elena Musiani, “La fanciulla italiana educata e istruita”. Modelli educativi per le “novelle” italiane nella fase della costruzione nazionale - Chiara Fabbian-Emanuela Zanotti Carney , Lettura, scrittura, educazione femminile. Ho una Casa mia! di Tommasina Guidi - Ombretta Frau, Le Memorie di Collegio di Mantea: un Cuore ribelle nella Torino fin de siècle - Morena Corradi, La donna nella letteratura e nella pubblicistica italiana del secondo ottocento: la peculiare figura di Laura Tardy Tighe - Loredana Magazzeni, Per una storia dei plutarchi femminili nell’educazione delle ragazze. Uno sguardo ai Racconti e ai Profili femminili di Cordula (Irene Verasis Di Castiglione) nel panorama letterario dell’Italia post-risorgimentale - Angela Articoni, Corpo di bambola, cuore di donna: Contessa Lara tra fantastico e reale



Marzo 2020   

L001163 aggiungi al carrello
Federico Frezzi e il Quadriregio nel sesto centenario della sua morte
(1416-2016), 2020
a cura di Elena Laureti - Daniele Piccini
Memoria del Tempo n. 63
pp. 808, 64 ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-023-4    € 60.00

E' possibile scaricare questo volume in versione PDF, a pagamento,
tramite Casalini Libri Digital Division


Jean-Baptiste Delzant, La signoria dei Trinci all’epoca del Frezzi - Elena Laureti, Federico Frezzi e i Trinci - Maria Biviglia - Federica Romani, Federico Frezzi attraverso i documenti notarili folignati - Carla Frova, La formazione di Federico Frezzi nel quadro dell’organizzazione scolastica dei Predicatori - p. Carlo Longo o.p., Federico Frezzi, note biografiche - Marina Soriani Innocenti, Federico Frezzi ‘licentiatus et vesperiatus’ nello Studium di santa Caterina a Pisa - Sandro Bertelli, La tradizione manoscritta del Quadriregio di Federico Frezzi. Alcuni approfondimenti- Ida Giovanna Rao, I codici frezziani della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze - Martina Stella, Il codice ariostesco del Quadriregio - Maria Alessandra Panzanelli Fratoni, La fortuna del Quadriregio nelle prime edizioni a stampa - Edoardo Barbieri, Le antiche edizioni del Quadriregio nella storia dell’antiquariato e del collezionismo librario - Giovanna Lazzi, L’apparato decorativo del Quadriregio tra manoscritti e stampe - Daniele Piccini, Questioni filologiche relative al Quadriregio - Carla Gambacorta - Enzo Mattesini, Sondaggi sulla lingua del Quadriregio dalla tradizione manoscritta all’editio princeps del 1481 - Francesco Scomparin, Le rime del Quadriregio e la fonte dantesca - Saverio Bellomo, Federico Frezzi sulle orme di Dante - Cristiano Lorenzi, Il Quadriregio di Federico Frezzi e Fazio degli Uberti - Inserto iconografico a cura di Michelangelo A. Spadoni - Maurizio Coccia, Federico Frezzi geografo? Spazi e paesaggi nei regni del Quadriregio - Stefano Andres, Federico Frezzi giurista? Tracce, spunti, suggestioni - p. Alberto Viganò o.p., La teologia delle virtù nel IV Libro de Il Quadriregio alla luce della Summa theologiae di s. Tommaso d’Aquino - Paola Tedeschi - Attilio Turrioni, La riflessione di Federico Frezzi sul tirannicidio - Maria Grazia Bianchi, Jacopo Corbinelli lettore di Federico Frezzi - Anna Cerbo, Il Quadriregio di Federico Frezzi e la Sirenide di Paolo Regio - Corrado Viola, Il Quadriregio nei giudizi dei principali teorici e critici arcadici – Appendice: Francesco Scomparin, Le rime del Quadriregio. Rimario

Nel 2016 è stato ricordato con diverse iniziative il sesto centenario della morte di Federico Frezzi: al termine delle celebrazioni di tale anniversario e come loro momento culminante, si è tenuto nel 2017 tra Foligno e Perugia un convegno internazionale dedicato alla figura del Frezzi e alla sua opera letteraria, i cui esiti sono consegnati al presente volume. La fama del Frezzi, nato a Foligno intorno alla metà del Trecento, domenicano, maestro di teologia, vescovo della città umbra tra il 1403 e il 1416, è legata in primo luogo al poema in terzine intitolato Quadriregio (o Libro dei Regni): opera poetica che racconta un viaggio attraverso i regni dell’Amore, di Satana, dei Vizi e delle Virtù, coronato da una finale visione di Dio. Sebbene ispirato al grande edificio della Commedia dantesca, il poema di Frezzi è anche un’opera che continua e riprende altri modelli, di carattere prevalentemente allegorico e didascalico. Lettore dell’Amorosa visione e del Ninfale fiesolano di Boccaccio e inoltre dei Trionfi di Petrarca, il Frezzi sembra comporre il proprio poema con l’attenzione rivolta prima di tutto alla predicazione e dunque all’efficace esemplificazione dei vizi e delle virtù.



L210014 aggiungi al carrello
Poesia e profezia nell'opera di Dante
Atti del convegno internazionale di studi, Ravenna 11 novembre 2017, 2019
a cura di Giuseppe Ledda
Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna n. 8
pp. 248, ISBN 978-8889501-13-9    € 25.00
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