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Marzo 2020   

L001163 aggiungi al carrello
Federico Frezzi e il Quadriregio nel sesto centenario della sua morte
(1416-2016), 2020
a cura di Elena Laureti - Daniele Piccini
Memoria del Tempo n. 63
pp. 808, 64 ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-023-4    € 60.00

Jean-Baptiste Delzant, La signoria dei Trinci all’epoca del Frezzi - Elena Laureti, Federico Frezzi e i Trinci - Maria Biviglia - Federica Romani, Federico Frezzi attraverso i documenti notarili folignati - Carla Frova, La formazione di Federico Frezzi nel quadro dell’organizzazione scolastica dei Predicatori - p. Carlo Longo o.p., Federico Frezzi, note biografiche - Marina Soriani Innocenti, Federico Frezzi ‘licentiatus et vesperiatus’ nello Studium di santa Caterina a Pisa - Sandro Bertelli, La tradizione manoscritta del Quadriregio di Federico Frezzi. Alcuni approfondimenti- Ida Giovanna Rao, I codici frezziani della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze - Martina Stella, Il codice ariostesco del Quadriregio - Maria Alessandra Panzanelli Fratoni, La fortuna del Quadriregio nelle prime edizioni a stampa - Edoardo Barbieri, Le antiche edizioni del Quadriregio nella storia dell’antiquariato e del collezionismo librario - Giovanna Lazzi, L’apparato decorativo del Quadriregio tra manoscritti e stampe - Daniele Piccini, Questioni filologiche relative al Quadriregio - Carla Gambacorta - Enzo Mattesini, Sondaggi sulla lingua del Quadriregio dalla tradizione manoscritta all’editio princeps del 1481 - Francesco Scomparin, Le rime del Quadriregio e la fonte dantesca - Saverio Bellomo, Federico Frezzi sulle orme di Dante - Cristiano Lorenzi, Il Quadriregio di Federico Frezzi e Fazio degli Uberti - Inserto iconografico a cura di Michelangelo A. Spadoni - Maurizio Coccia, Federico Frezzi geografo? Spazi e paesaggi nei regni del Quadriregio - Stefano Andres, Federico Frezzi giurista? Tracce, spunti, suggestioni - p. Alberto Viganò o.p., La teologia delle virtù nel IV Libro de Il Quadriregio alla luce della Summa theologiae di s. Tommaso d’Aquino - Paola Tedeschi - Attilio Turrioni, La riflessione di Federico Frezzi sul tirannicidio - Maria Grazia Bianchi, Jacopo Corbinelli lettore di Federico Frezzi - Anna Cerbo, Il Quadriregio di Federico Frezzi e la Sirenide di Paolo Regio - Corrado Viola, Il Quadriregio nei giudizi dei principali teorici e critici arcadici – Appendice: Francesco Scomparin, Le rime del Quadriregio. Rimario

Nel 2016 è stato ricordato con diverse iniziative il sesto centenario della morte di Federico Frezzi: al termine delle celebrazioni di tale anniversario e come loro momento culminante, si è tenuto nel 2017 tra Foligno e Perugia un convegno internazionale dedicato alla figura del Frezzi e alla sua opera letteraria, i cui esiti sono consegnati al presente volume. La fama del Frezzi, nato a Foligno intorno alla metà del Trecento, domenicano, maestro di teologia, vescovo della città umbra tra il 1403 e il 1416, è legata in primo luogo al poema in terzine intitolato Quadriregio (o Libro dei Regni): opera poetica che racconta un viaggio attraverso i regni dell’Amore, di Satana, dei Vizi e delle Virtù, coronato da una finale visione di Dio. Sebbene ispirato al grande edificio della Commedia dantesca, il poema di Frezzi è anche un’opera che continua e riprende altri modelli, di carattere prevalentemente allegorico e didascalico. Lettore dell’Amorosa visione e del Ninfale fiesolano di Boccaccio e inoltre dei Trionfi di Petrarca, il Frezzi sembra comporre il proprio poema con l’attenzione rivolta prima di tutto alla predicazione e dunque all’efficace esemplificazione dei vizi e delle virtù.



L210014 aggiungi al carrello
Poesia e profezia nell'opera di Dante
Atti del convegno internazionale di studi, Ravenna 11 novembre 2017, 2019
a cura di Giuseppe Ledda
Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna n. 8
pp. 248, ISBN 978-8889501-13-9    € 25.00
...vedi scheda


Gennaio 2020   

L040054 aggiungi al carrello
L'Alighieri 54
Rassegna dantesca, 2019
L'Alighieri. Diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda n. 54
pp. 174, ISBN 978-88-9350-041-8    € 25.00

SAGGI: Elisa Brilli, Un Nembroth tra la Bibbia e Cicerone: la rilettura dell’epopea babelica nel Tresor di Brunetto Latini – Luca Lombardo, Primi appunti sulla Vita nova nel contesto della prosa del Duecento – Alessia Carrai, Bacco e i due gioghi di Parnaso: per l’interpretazione di Par. I, 16-18 - Sandro Bertelli, Francesca Grauso, Carlo Pulsoni, Lacerti perugini della Commedia e dei suoi commenti antichi. LECTURAE: Tristan Kay, Dante’s Poetics of the Subhuman: A Reading of Inferno xxxi. NOTE: Alberto Casadei, Puntualizzare le puntualizzazioni: ancora sui rapporti Vita nova-ConvivioStefano Carrai, Corollario – Bruna Lorenzin, «Tu mi stillasti»: nuove fonti per l’esegesi di Paradiso xxv – Carlota Cattermole Ordonez, Il dantismo allegorico di Peter Weiss: il dramma Inferno come opera inorganica. RECENSIONI



L012091 aggiungi al carrello
Felici, Caterina
Nei giorni
Poesie, 2020
Poesia
pp. 96, ISBN 978-88-9350-046-3    € 12.00

Tutti i libri di Caterina Felici sono stati molto apprezzati dai critici e dai lettori. Sono stati recensiti su giornali e noti periodici culturali. Sulla poesia dell'autrice hanno scritto bei giudizi, fra gli altri, Giacinto Spagnoletti, Cesare Segre, Giuliano Gramigna, Giorgio Barberi Squarotti, Walter Mauro, Paolo Ruffilli, Claudio Toscani, Lucio Felici, Antonio Piromalli e i poeti Carlo Betocchi, Maria Luisa Spaziani, Mario Luzi.



Dicembre 2019   

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Brasca, Silvia - Mazzoni, Stefano - Medaglia, Ludovica - Riccardi, Roberto
Piccole letture dantesche vol. 2, 2019
a cura di Domenico De Martino
Studi danteschi
pp. 64, ISBN 978-88-9350-038-8    € 10.00

Roberto Riccardi, Ulisse: tra Primo Levi e Lucio Dalla - Silvia Brasca, I ragazzi di Via de' Calzaioli - Stefano Mazzoni, Il mio Dante quand'ero bambino - Ludovica Medaglia, La dolcezza inquieta della poesia



L029045 aggiungi al carrello
Falzoni, Giordano
Opere di Giordano Falzoni
Letteratura, teatro, cinema, arte, società, 2019
a cura di Teresa Nocita
Il Portico n. 180
pp. 276, ill. bn, ISBN 978-88-9350-006-7    € 24.00

Giordano Falzoni (Zagabria, 1925 – Milano, 1998), pittore, scrittore e autore teatrale legato alla frazione romana del Gruppo 63, è stato fino ad oggi senz’altro più apprezzato per le qualità di pittore surrealista che per il suo engagement di scrittore. Attraverso un difficoltoso lavoro di recensio del poco materiale ancora consultabile, tutto di arduo reperimento, trattandosi in massima parte di pubblicazioni tirate in un numero limitato di esemplari, in occasione, ad esempio, di mostre pittoriche, e procedendo al recupero dei molti articoli apparsi in rivista, è stato possibile stilare una consistente bibliografia degli scritti letterari dell’autore. Il corpus delle opere, pubblicato adesso in questo volume, testimonia interessi che spaziano dalla letteratura al teatro, dal cinema all’arte, senza disdegnare interventi su politica, costume e società, consegnandoci il profilo di uno scrittore che forse è stato per troppo tempo, e a torto, dimenticato. Quasi un eclettico funambolo, in programmatico equilibrio tra le più diverse forme d’espressione artistica del proprio tempo, Giordano Falzoni si ritaglia uno spazio caratterizzato da numerose tangenze all’interno del panorama letterario dell’ultimo quarantennio del Novecento. Non riconoscendo un limite per l’estro creativo nelle difformità che separano i prodotti dell’arte da quelli della letteratura, i contenuti del cinema da quelli del teatro, Falzoni sembra privilegiare, quale espediente comunicativo, la vertiginosa contaminazione tra espressione letteraria e rappresentazione artistica, tra performance teatrale e racconto filmico, raggiungendo un’ibridazione delle forme che lo caratterizza come uno dei più vivaci protagonisti della scena culturale italiana degli anni Sessanta e Settanta.



L001166 aggiungi al carrello
Dante e Ravenna, 2019
a cura di Alfredo Cottignoli - Sebastiana Nobili
Memoria del Tempo n. 66
pp. 372, ill. col. e bn, ISBN 978-88-9350-037-1    € 18.00

Emilio Pasquini, L’«ultimo rifugio» - Alberto Casadei, Dante tra Verona e Ravenna: dati storici e questioni di poetica - Nicolò Maldina, Dante alla corte di Guido Novello. Appunti minimi su un topos trecentesco - Marco Petoletti, Le Egloghe di Dante: problemi antichi e nuove prospettive di ricerca - Alessandro Iannucci -Marco Orlandi, Ravenna negli anni di Dante: metodi e strumenti per una mappa storica digitale interattiva - Giuseppina Brunetti-Paola Degni, Gli ‘amici’ di Dante nell’esilio ravennate - Luca Carlo Rossi, «Torno a Ravenna, di là non mi parto». Dante tra amici e nemici, fra vero e falso - Angelo Piacentini, In memoria di Dante: epitaffi epigrafici ed epitaffi letterari - Paola Vecchi, Cose ravennati fra Dante, Petrarca e Boccaccio - Roberta Morosini, Ravenna «nobilissima civitas» e la Romagna nel Comentum di Benvenuto alla Commedia, tra geografia, cronaca patria e idrografia - Fiammetta Sabba-Federica Fabbri, Ravenna e gli incunaboli danteschi nel Material Evidence in Incunabula (MEI): funzionalità e prospettive di ricerca - Laura Pasquini, I mosaici ravennati come fonti figurative della Commedia - Paolo De Ventura, Una Ravenna edenica: la funzione di suoni e immagini nel Paradiso terrestre dantesco - Raffaele Savigni, Dante, Pier Damiani e la «casa di Nostra Donna in sul lito adriano» - Sonia Chiodo, Omaggio a Dante: il ritratto giottesco del Palazzo del Podestà di Firenze - Giorgio Gruppioni-Elisabetta Cilli, Per una nuova ricognizione delle ossa di Dante - Andrea Battistini, Un capitolo della fortuna di Dante: versi a margine del restauro settecentesco della tomba ravennate - Alessandro Merci, «Questo è l’amor, questa è la patria mia». Dante e Ravenna nel teatro italiano dell’Otto-Novecento - Pantaleo Palmieri, Gli scritti danteschi di Adolfo Borgognoni - Gabriella Albanese-Paolo Pontari, L’ultimo Dante. Nuovi documenti sulla Corrispondenza con Giovanni del Virgilio e una Mostra sul cenacolo ravennate

Si offrono qui riunite, a un anno dall’evento, le relazioni del Convegno internazionale di studi su Dante e Ravenna (27-29 settembre 2018), che ha celebrato il settimo centenario dell’esilio ravennate del sommo poeta, chiamando a raccolta i maggiori specialisti, docenti in Università italiane e straniere, dell’ultimo Dante e della sua coeva produzione, latina e volgare.
Di quel convegno, non circoscritto ai soli italianisti, ma aperto al contributo di filologi classici e medievali, di storici dell’arte e della Chiesa, non meno che di codicologi e antropologi fisici, il volume, corredato di un’ampia Introduzione e di una ricca appendice iconografica, rispecchia il carattere interdisciplinare, proprio del Dipartimento ravennate di Beni Culturali al cui interno è stato ideato